Lettera alla mia terra

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Devo purtroppo constatare come nella mia Sicilia si è fatto e si sta facendo ben poco x le persone con disabilità. Mi chiedo quando ci si vorrà impegnare davvero, lasciando da parte ogni appartenenza politica o altra speculazione, reclutando chi ha davvero progetti validi e recuperando tutte le risorse necessarie! Lo chiedo innanzitutto a chi detiene la responsabilità politica e sociale.

È davvero impensabile che persone con necessità gravi siano totalmente escluse dalla vita sociale e vedano scorrere la loro esistenza come una corsa alla sopravvivenza. Persone che magari hanno lottato strenuamente per studiare, per specializzarsi in un settore o comunque per intraprendere e concludere un percorso formativo si ritrovano seppellite in casa vanificando tutto ciò x cui hanno profuso tanto sforzo. Basti prendere in considerazione come la Regione sta utilizzando il FNA relativo al 2013: una distribuzione a pioggia con la pretesa che i distretti possano soddisfare le reali necessità con tetti alla progettualità. Distretti che da parte loro non sono certamente attrezzati per il rilevamento delle reali necessità. Insomma un delirio di inefficienze.
Sono disponibili soluzioni che conciliano le esigenze delle persone e l’attuale ristrettezza economica. Una su tutte e anche la più semplice da adottare come l’assistenza domiciliare indiretta o anche i progetti di vita indipendente. Vi è la necessità di una nuova legge regionale che tuteli la domiciliaretà e la creazione di un fondo regionale dedicato. Una integrazione tra politiche sanitarie e politiche sociali è ineluttabile.  Ciò che manca davvero però è la volontà politica di attuare un modo nuovo di affrontare queste tematiche.

È sotto gli occhi di tutti cosa sono costrette a fare le persone con necessità speciali per far valere i propri diritti e quando questo avviene, magari perché c’è scappato anche il morto, ciò che produce è una guerra tra poveri per ottenere alcune delle poche risorse messe a disposizione  che alla fine non soddisfano a pieno le esigenze di nessuno.

TUTTO CIÒ ADESSO NON È PIÙ TOLLERABILE! È necessaria innanzitutto una presa di coscienza della situazione attuale, un impegno costante e quotidiano ma soprattutto un percorso culturale senza precedenti!

Lo chiedo al Presidente Rosario Crocetta, agli On. Deputati, ai Sindaci, ai Dirigenti di ogni ordine e grado e a noi tutti!

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