La stagione esplosiva di quei centauri con disabilità

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Il Bridgestone Champions Challenge è un trofeo aperto a moto di diverse marche nelle Classi 600 e 1000, accomunate però dallo stesso fornitore di gomme. Dallo scorso anno, esso si caratterizza per un’ulteriore particolarità: è il trofeo prescelto dalla ONLUS Di.Di. – Diversamente Disabili, della quale seguiamo sin dall’inizio le attività, per schierare i propri piloti artolesi, portatori di protesi o con altre disabilità, insieme ai “normodotati”. Si qualificano e corrono insieme, ma con classifiche separate.
Stiamo parlando del Di.Di.Trophy, l’ultima tappa del quale si è disputata qualche giorno fa sul tracciato toscano del Mugello, durante un weekend che ha visto i piloti del Team Di.Di stupire tutto il paddock e in particolare i loro avversari “normodotati”, con i quali si sono confrontati sin dalla prima gara, facendo registrare già dalle qualifiche tempi realmente entusiasmanti.

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È stata dunque una gara con il coltello tra i denti, quella nella “classe regina” dei 1000, che ha visto giocarsi il titolo Daniele Barbero – portatore di protesi alla gamba sotto l’anca – , presentatosi in griglia con dieci punti di vantaggio sul diretto rivale Fabio Tagliabue, monocolo. Fuori dalla lotta, invece, il “dentista volante” Enrico Mariani, a causa di una rottura del motore della suaYamaha R1, durante le qualifiche del sabato.
Alla fine, sotto la bandiera a scacchi sono transitati rispettivamente le wild card Mattia Buriani, monocolo, unitosi al Team Di.Di. solo nell’agosto scorso, e la new entry Fabio Pitorri, romano, anche lui con un’amputazione alla gamba. Sul terzo gradino del podio Barbero, che ha relegato alle sue spalle Tagliabue e l’altra wild card Luca Raj.
Ad aggiudicarsi quindi il Di.Di. Trophy 2014 nella Classe 1000 è stato Daniele Barbero, che pur essendo al al suo primo anno di corse, si è rivelato subito molto veloce, seguito da Fabio Tagliabue ed Enrico Mariani.

Nella Classe 600, poi, a contendersi il titolo sono stati Cristian Carnevale, audioleso, su Yamaha R6 ed Emiliano Malagoli, amputato alla gamba destra, su Sukuzi GSXR 600. Per entrambi vi sono stati problemi di messa a punto sin dalle qualifiche del sabato. Malagoli, però, è riuscito a trovare un buon assetto prima della partenza, che gli ha permesso di sorpassare ben otto piloti allo spegnersi del semaforo. Carnevale, invece, si è dovuto accontentare di una gara conservativa fino alla bandiera a scacchi, per evitare di buttar via punti preziosi.
A vincere pertanto sia la gara che il titolo di categoria è stato Emiliano Malagoli, presidente della ONLUS Di.Di. e già detentore del titolo 2013, mentre la seconda piazza è andata a Cristian Carnevale, che ha messo alle sue spalle il toscano Daniel Pertusati.

Si è chiusa così la stagione agonistica 2014 del Team Di.Di. che quest’anno ha schierato i piloti non solo nelBridgestone Champions Challenge, insieme ai “normodotati”, ma – come ampiamente riferito a suo tempo su queste stesse pagine – anche nella Di.Di. Bridgestone Cup e nella Di.Di.World Bridgestone Cup, due gare interamente dedicate ai piloti con disabilità, uniche al mondo, la prima delle quali si è svolta in maggio sul tracciato romano di Vallelunga, mentre la seconda – riconosciuta come gara internazionale – si è disputata alla fine di agosto sempre al Mugello, con la partecipazione di una ventina di piloti, tra cui Alan Kempster, venuto dalla lontana Australia pur di non mancare a quell’evento unico.

Ma questo 2014 dei Di.Di. non è stato contrassegnato solo dallo sport: infatti, a Pasquetta, il 21 aprile, sul circuito di Vallelunga, la ONLUS ha organizzato il Di.Di. Day, giornata di solidarietà con la presenza della “madrina” Annalisa Minetti, la nota cantante e atleta paralimpica, che ha dedicato a tutti i presenti un assaggio del suo tour Io rinasco.
Per l’occasione erano presenti anche piloti professionisti come Michel Fabrizio, Lucio Cecchinello eFabio Massei, che hanno indossato la loro tuta per portare tra le curve del circuito romano i ragazzi con disabilità accorsi per vivere una grande emozione su due ruote.
E ancora, entro questo mese di ottobre verrà inaugurato il Progetto Patenti A Speciali, in collaborazione con l’ACI, la Motorizzazione di Roma e il Centro di Guida sicura ACI-SARA di Vallelunga, che permetterà a centinaia di ragazzi con disabilità di (ri)prendere la patente speciale per la moto con i mezzi adattati dalla Scuola Di.Di.
Infine, è in programma la presenza di due equipaggi Di.Di alla 200 Miglia del Mugello, tradizionale appuntamento di fine anno organizzato dalla Promoracing sul circuito toscano il 15 e 16 novembre.

Sono dunque parecchie le iniziative messe in campo – o meglio, “in pista” – da questa giovane Associazione, nata solo nel mese di gennaio del 2013, e altrettante quelle in cantiere, grazie anche al determinante sostegno e collaborazione di tutti i partner (FMI, Vircos, Bridgestone Italia, Ideal Gomme, Handytech, Honda, Ortopedia Michelotti, Ortopedica Mancini, Intrasecur Group, 8Esquad, Promoracing e Gentlemen’s Motor Club), dei testimonial (Annalisa Minetti, Lucio Cecchinello, Alex De Angelis, Michel Fabrizio, Dario Marchetti, Fabio Massei, Massimo Roccoli, Giovani Di Pillo, Giancarlo Falappa e tanti altri ancora) e di tutti gli amici e i fan di questo gruppo realmente esplosivo, che sta creando interesse e ammirazione in Italia e altrove.
(superando.it)

di Giovanni Cupidi

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