Il Veneto accoglie (con un master) i viaggiatori con disabilità

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La notizia che 260 strutture alberghiere venete hanno aderito al programma regionale per l’incremento del turismo accessibile è di quelle che fanno pensare “Eppur si muove”. Il settore dell’incoming italiano sembra accorgersi che il cliente disabile è una risorsa, anche economica (leggi Il turismo accessibile vale 800 miliardi) e non un “obbligo di legge”. «Un turismo attento ai bisogni di tutti è un turismo che consente di aumentare i fatturati in modo importante – illustra Marino Finozzi, assessore regionale al turismo -. Le indagini e le esperienze più accreditate, infatti, valutano che adottando le misure necessarie l’incremento del Pil turistico è fino al 20%».

Un risultato frutto di un lungo percorso iniziato nel 2011, passato attraverso una fiera del turismo accessibile a Vicenza (che quest’anno cambierà nome da Gitando.all a Move e la mappatura delle strutture turistiche in grado di rispondere alle esigenze di tutte, e terminato, momentaneamente, con la creazione di un percorso formativo post universitario gratuito (30 i posti a disposizione allo Ied di Venezia – Il programma del corso) per designer e architetti interessati ad ampliare i propri orizzonti nel mondo della diversità. Il progetto formativo s’intitolerà “Universal design – La qualità dell’accoglienza prende forma”. «L’iniziativa parte dal manuale ‘Inclusive design guidelines’ sviluppato dall’ufficio del sindaco di New York per le persone disabili – spiega Igor Zanti, direttore dell’Istituto europeo di design (Ied) di Venezia – e adottato in Regione all’inizio del 2014. Il corso offrirà cento ore di formazione e trenta ore dedicate allo studio di progetti e sarà suddiviso su tre percorsi Teoria del design accessibile, Estetica del design accessibile (in cui si cercherà di coniugare il bello al funzionale all’interno di una camera attrezzata per disabili) e Territori accessibili in cui sarà preso in esame il territorio del comprensorio Bassano-Marostica-Asolo-Conegliano».

La sede dello Ied a Venezia

Si punta a formare professionisti che offrano la qualità per raggiungere l’obiettivo di rendere il territorio veneto turisticamente appetibile per un mercato di 140 milioni di persone con “esigenze specifiche”. E si parte dalla considerazione che queste necessità non sono solo legate al movimento, ma che ne esistono di sensoriali, alimentari (allergie e intolleranze)… O più semplicemente partendo dalla considerazione che un’accessibilità migliore va a vantaggio di tutti: dalle mamme con passeggini agli anziani che deambulano con maggiore difficoltà. Un tema che verrà affrontato nel convegno Il turismo accessibile: l’esperienza del Veneto, a Peschiera del Garda il 16 febbraio (scarica il programma) a cui interverranno gli assessori regionali Marino Finozzi e Davide Bendinelli, il direttore diEurosportello veneto Francesco Pareti e Roberto Vitali, presidente di Village 4 all.
(corriere.it)

di Giovanni Cupidi

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