Quindicipercento, raccontare la disabilità

Standard

In mostra a Milano il progetto del fotografo Christian Tasso, che indaga sulla vita del miliardo di persone disabili che esistono nel mondo.

image

Petrosani, Romania: Lazar Ioan mostra i suoi muscoli da body builder. Quando aveva venti anni ha perso una gamba lavorando in miniera. Per i successivi 17 anni ha continuato a lavorare sotto terra con un arto in meno. Ora è agonista di body building eriabilitatore, attraverso lo sport, di persone che hanno subito il suo stesso tipo di incidente.

QuindiciPercento è un progetto di ChristianTasso, un giovane fotografo che intende “raccontare la vita di persone affette da disabilità, tessendo una rete di storie globali”. 

Il titolo del progetto si riferisce a quel miliardo di persone (circa il 15% dell’umanità) che secondo un  rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità soffre di almeno una forma di disabilità.

La prima parte del progetto, da cui sono tratte le immagini in questa galleria (sul sito NatGeo), è stata realizzata in Ecuador, Romania e Nepal, ed è attualmente presentata in un libro a tiratura limitata e in una mostra itinerante che mirano ad aprire gli occhi del pubblico italiano sui diritti delle persone disabili in differenti contesti sociali e culturali.

Spiega il fotografo nell’introduzione del libro: “Quello che avete in mano è il racconto di come questo lavoro sta iniziando, tre paesi, tra di loro distanti, non solo fisicamente ma anche culturalmente. È il racconto di tante vite incrociate lungo la strada, che tuttora proseguono a testa alta, nella routine della quotidianità. Senza la pretesa di raggiungere una conclusione, le storie qui riportate sono dei racconti che andranno a comporre una narrazione più grande, estesa nel tempo […] Non ci saranno eroi e non ci saranno vittime in questo libro. Ho cercato l’intimità, la normalità in quella che il mondo considera anormalità…”. 

Quindici Percento, una mostra di Christian Tasso
in collaborazione con ALMaUST onlus
Dal 21 Gennaio 2016 al 13 Febbraio 2016
Sabrina Raffaghello Arte Contemporanea, 
via Gorani 7 Milano 20123
dal lunedì al venerdì, dalle 11 alle 19
Info: info@sabrinaraffaghello.com
(nationalgeographic.it)

Annunci

Intervista su Radio Punto Zero

Standard

image

Lo scorso pomeriggio sono stato invitato a partecipare alla trasmissione radiofonica Diretta Damilano in onda su Radio Punto Zero Tre Venezie per parlare di disabilità e non solo.
Radio Punto Zero è una emittente Triveneta e trasmette da 35 anni nelle provincie di Udine, Gorizia, Pordenone e Trieste, nel Veneto Orientale e nelle Dolomiti.

Durante il mio intervento si è parlato del Blog (di questo ovviamente), della mia esperienza relativa al film Gli Immortali di Lorenzo Jovanotti a cui ho partecipato. Si è cercato anche di approfondire i concetti legati alla cultura della disabilità e alla società che deve essere integrante nei confronti delle persone con necessità speciali.

Qui di seguito potete trovare i link relativi alla pagina sul sito della radio e potete ascoltare il podcast relativo al mio intervento.

Soundcloud – radiopuntozerofm/giovannicupidi

Radio Punto Zero – Podcast

Unioni civili e disabilità: discriminazione vs discriminazione?

Standard

di Carlo Giacobini

Come già accaduto in passato, anche in queste settimane il dibattito in corso sulle unioni civili sta completamente rimuovendo l’ipotesi che uno dei partner sia una persona con disabilità, con ciò che ne deriva in termini di potenziale accesso a benefìci, sostegni, supporti

Le prossime settimane si preannunciano pervasive su ciò che finirà per sembrare un tormentone: quello delleunioni civili. Come spesso accade, l’iperbole di una questione cresce, sale, diviene congestizia, appare come unica questione nazionale, genera confronti da stadio e diverbi da osteria, pur su situazioni estremamente delicate e sensibili, giunge addirittura ad essere l’indicatore della civiltà di un Paese.
Scontri trasversali e viscerali che possono sfaldare maggioranze o mettere in crisi i Governi. Ricordiamo – in un Paese dalla scarsa memoria – che l’analogo dibattito sui DICO (acronimo per “DIritti e doveri delle persone stabilmente COnviventi”) fu uno dei motivi della caduta del già traballante Governo Prodi nel 2008.
Sembra che questa volta il Governo faccia “sul serio” e intenda seguire il trend di altri Paesi dell’Unione, regolamentando finalmente le «unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze». Il virgolettato non è un vezzo, ma riprende testualmente il titolo dell’unico Disegno di Legge al momento depositato al Senato: il DDL 2081 attualmente all’esame della Commissione Giustizia di Palazzo Madama a firma Monica Cirinnà e altri, e ampiamente sparpagliato sulla carta stampata, nei talk show, nei social (dove analfabeti di ritorno per qualche giorno assurgono a dotti civilisti).

Lungi da chi scrive esprimere in questa sede una qualsiasi espressione di favore o dubbio riguardo agli intenti dei proponenti o di orientamento a favore delle unioni civili fra persone dello stesso sesso.
Il Disegno di Legge 20181 consta di 23 articoli tutti (a parte l’ultimo) molto densi sotto il profilo tecnico e civilistico. Il tutto – se approvato – impatterebbe non solo nelle unioni civili fra «persone dello stesso sesso», ma anche più in generale sulle convivenze stabili.
Nella sostanza, si equiparerebbero anche alle unioni civili fra persone dello stesso sesso e alle coppie unite da “contratto di convivenza” (quasi) tutti i diritti e i doveri previsti nei casi di coniugio “convenzionale”.
Questo, come detto, investe àmbiti civilistici estremamente delicati, come i diritti successori nel caso di decesso di uno dei partner, o i diritti per l’inserimento nelle graduatorie per l’assegnazione di alloggi di edilizia popolare, ma anche doveri come quelli della reciproca assistenza o dell’obbligo di mantenimento o alimentare. Il partner – riconosciuto in un’unione civile – ha il diritto di agire nella domanda di interdizione, di inabilitazione o di amministrazione di sostegno, come pure avrebbe diritto a rapportarsi a pieno titolo con i sanitari che assistano il partner o con la struttura carceraria in cui questi sia detenuto.

Il tutto è assai interessante, ma anche in questo caso – come era accaduto nel 2008 con i DICO poi abortiti – il Legislatore sta completamente rimuovendo l’ipotesiche uno dei partner sia una persona con disabilità, con ciò che ne deriva in termini di potenziale accesso a benefìci, sostegni, supporti.
In nessun passaggio, ad esempio, il Disegno di Legge Cirinnà menziona il diritto per il partner (stesso sesso o meno, poco ci importa) ad accedere a permessi, congedi o forme di flessibilità lavorativa o diritti di scelta della sede di lavoro, o rifiuto al lavoro notturno, nel caso in cui si assista una persona con disabilità.
Ma tale rimozione è ancora più evidente nel collaterale dibattito sulla cosiddetta stepchild adoption(digressione: è assai bizzarro che nella culla del diritto si adottino lemmi anglofoni forse solo per rimuovere ipocritamente tensioni idealistiche). Dietro questa formula c’è una disposizione già vigente da ben trentadue anni. È infatti del 1983 la Legge 184, che ammette l’adozione del figlio del (nuovo) coniuge. L’adozione viene però vagliata dal Tribunale, viene richiesto il consenso del genitore biologico, viene soppesato l’effettivo interesse per il figlio, che deve sottoscrivere il consenso (se maggiore di 14 anni) o esprimere la sua opinione (se di età tra i 12 e i 14). A questo si aggiunge la consueta – e spesso pesante – valutazione del Tribunale sulla capacità educativa, sull’idoneità affettiva, sullo status personale ed economico e, non ultimo, sullo stato di salute di chi richiede l’adozione. Insomma, è tutt’altro che un’amabile passeggiata.
Il Disegno di Legge Cirinnà intenderebbe estendere tale opportunità anche alle coppie formate da persone dello stesso sesso. E questo è uno dei motivi di maggiore scontro in queste ore, divergenze sulle quali non entreremo in queste colonne.

E tuttavia questo non ci esime da un’amara constatazione di fatto, che è la risultante della raccolta pluriennale di storie di vita che molti nostri Lettori potrebbero riportare: le enormi, spesso insormontabili, difficoltà per le persone con disabilità o per coppie con un partner con disabilità, magari nemmeno ingravescente, nell’ottenere affidi e, vieppiù, adozioni. Quel concetto di “salute” che molti Tribunali valutano è troppo spesso confuso con la disabilità ed è pregiudizio che diviene motivo di reale discriminazione. Era forse questa discussione l’occasione per alcune puntualizzazioni? Forse sì.
La stessa discriminazione che fino ad oggi colpisce gli omosessuali la subiscono da decenni, con altre declinazioni, anche le persone con disabilità. Ma per queste ultime non sembra profilarsi soluzione alcuna. Anzi, il tema non sembra essere nelle agende politiche né all’orizzonte.
(Superando.it)

#toylikeme: le prime bambole con disabilità

Standard

image

Sulla scia di #toylikeme, la campagna di sensibilizzazione riguardante i bambini diversamente abili che sta raccogliendo adesioni in tutto il mondo, l’azienda inglese Makies ha rilasciato la prima linea di bambole con disabilità. I giocattoli sono costruiti sulla base di fotografie di bambini e bambine caricate sul sito www.mymakie.com dai genitori. Gli ausili, come protesi, sedie a rotelle, pompe per insulina e apparecchi acustici, sono stampati in 3D e rendono le bambole estremamente realistiche.

image

image

L’obiettivo di #toylikeme è quello di vedere rappresentati i 150 milioni di bambini disabili che ci sono al mondo, grandi assenti nell’industria del giocattolo. L’uscita delle Makies ha però scatenato il dibattito sul web tra chi le giudica un buono strumento di inclusione e chi invece vede l’intera campagna come un tentativo di strumentalizzazione della disabilità che rischia di rendere i bambini vittime di pietismo. “Vogliamo che i nostri figli possano giocare con giocattoli che davvero li rappresentino, senza che si sentano obbligati a corrispondere a modelli di bellezza e perfezione imposti dalle industrie del giocattolo”, rispondono gli aderenti alla campagna che a un anno dal suo lancio formano una community di più di 50.000 persone. In questa gallery abbiamo raccolto i traguardi finora raggiunti da questi genitori a partire dalla novità delle bambole Makies, passando all’accordo con la nota PlayMobil fino a giungere agli inizi della campagna in cui i genitori postavano sui social le foto dei giocattoli da loro modificati per far sì che i propri figli potessero identificarsi davvero con i propri compagni di giochi senza sentirsi diversi o mancanti di qualcosa.
(repubblica.it)

Agevolazioni fiscali 2016 per i disabili, legge 104

Standard

Nuove agevolazioni fiscali 2016 per i  disabili  che usufruiscono della  Legge 104 del 1992. Tra le novità, benefici che vanno dai familiari a carico ai veicoli, dall’abbattimento delle barriere architettoniche alle spese sanitarie fino all’assistenza personale. La normativa tributaria aggiornata riconosce i benefici fiscali in favore dei contribuenti portatori di disabilità e ai loro familiari in base ai benefici derivati dalla Legge 104 del 1992. Tali benefici, hanno una precisa articolazione riguardante la tipologia, le regole e le modalità da seguire per richiederle.  Abbiamo riassunto  varie tipologie  agevolazioni fiscali riconosciuti ai disabili e ai loro familiari:

Detrazione figli a carico:
Le detrazioni Irpef previste per il portatore di disabilità con familiari a carico variano in funzione del reddito complessivo posseduto nel periodo d’imposta, per esempio per l’anno in essere. Le detrazioni, pertanto, diminuiscono con l’aumentare del reddito, fino a diventare completamente nulle quando il reddito complessivo arriva a 95.000 euro per le detrazioni dei figli. Il limite di reddito personale complessivo per ritenere una persona fiscalmente a carico non deve essere superiore a 2.840,51 euro al lordo degli oneri deducibili e della deduzione per l’abitazione principale e pertinenze. Per il figlio disabile, riconosciuto tale ai sensi della legge n. 104 del 1992, si ha diritto all’ulteriore importo di 400 euro: 1220 euro per i figli di età inferiore a tre anni. 950 euro per i figli di età superiore a tre anni. 1620 euro per il figlio disabile inferiore a 3 anni riconosciuto tale ai sensi della legge n. 104 del 1992. 1350 euro per il figlio disabile superiore a 3 anni riconosciuto tale ai sensi della legge n. 104 del 1992. con più di tre figli a carico la detrazione aumenta di 200 € per ciascun figlio a partire dal primo. Per calcolare la detrazione effettiva spettante per i figli a carico è necessario moltiplicare la detrazione teorica per il coefficiente, ottenuto con le prime 4 cifre decimali e arrotondato con il sistema del troncamento che si ottiene dal rapporto tra 95.000 meno il reddito complessivo. In presenza di più figli, l’importo di 95.000 euro indicato nella formula va aumentato per tutti, di 15.000 euro per ogni figlio successivo al primo. La formula per il calcolo della detrazione effettiva è la seguente: detrazione teorica moltiplicato 95.000 – reddito complessivo 95.000. La detrazione per i figli deve essere ripartita al 50% tra i genitori che non sono legalmente ed effettivamente separati o in alternativa in caso di accordo si può scegliere di attribuire tutta la detrazione al genitore che possiede il reddito più elevato. Qualora le detrazioni di cui può beneficiare il contribuente siano superiori all’imposta lorda l’importo eccedente non può essere chiesta a rimborso o a compensazione di altri tributi, né è possibile riportarlo nella successiva dichiarazione dei redditi.

Agevolazioni veicoli per disabili:
Quali sono le agevolazioni fiscali sui veicoli per i portatori di disabilità?
Le agevolazioni fiscali previste per i portatori di handicap e disabili sui veicoli consistono: nella possibilità di detrarre dall’Irpef il 19% della spesa sostenuta per l’acquisto, nell’applicazione del’Iva agevolata al 4% sull’acquisto, nell’esenzione dal bollo auto, nell’esenzione dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà. Le categorie di disabili che hanno diritto alle agevolazioni fiscali su i veicoli sono: Non vedenti e sordi: ovvero, persone colpite da cecità assoluta o che hanno un residuo visivo non superiore a un decimo ad entrambi gli occhi con eventuale correzione. Gli articoli 2, 3 e 4 della legge n. 138 del 3 aprile 2001 individuano esattamente le varie categorie di non vedenti, fornendo la definizione di ciechi totali, ciechi parziali e ipovedenti gravi. Per persone con sordità, art. 1 della legge n. 68 del 1999 definisce tali coloro che sono colpiti da sordità alla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata. Disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento: sono quelli che presentano la situazione di handicap grave prevista dal comma 3 dell’articolo 3 della legge n. 104 del 1992, certificata con verbale dalla Commissione per l’accertamento dell’handicap presso la Asl (di cui all’art. 4 della stessa legge). Disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni: sono i disabili per i quali la situazione di handicap grave deriva da patologie (comprese le pluriamputazioni) che comportano una limitazione permanente della deambulazione. Disabili con ridotte o impedite capacità motorie: sono coloro che presentano ridotte o impedite capacità motorie e che non risultano, contemporaneamente, “affetti da grave limitazione della capacità di deambulazione”. Solo per tale categoria di disabili il diritto alle agevolazioni è condizionato all’adattamento del veicolo. Riguardo alla certificazione medica richiesta, l’Agenzia delle Entrate ha fornito le seguenti precisazioni (circolare n. 21 del 23 aprile 2010). Portatori di handicap psichico o mentale: per questa categoria i benefici fiscali per l’acquisto di veicoli sono concessi anche quando lo stato di handicap grave è attestato da un certificato rilasciato dalla commissione medica pubblica preposta all’accertamento dello stato di invalidità. Disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione, o pluriamputati: per questa categoria di disabili è accettata la certificazione di invalidità rilasciata da una commissione medica pubblica, attestante specificatamente “l’impossibilità a deambulare in modo autonomo o senza l’aiuto di un accompagnatore”. Persone affette da sindrome di Down: è valida la certificazione rilasciata dal proprio medico di base che, pertanto, può essere prodotta per richiedere le agevolazioni fiscali in sostituzione del verbale di accertamento emesso dalla Commissione prevista dall’art. 4 della legge n. 104 del 1992.
Quali categorie dei veicoli sono agevolabili?
Le agevolazioni per il settore auto per i portatori di handicap e disabilità sono per veicoli di tipo:
Autovetture: Veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo nove posti, compreso quello del conducente
Autoveicoli per il trasporto promiscuo: Veicoli aventi una massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate (o a 4,5 tonnellate, se a trazione elettrica o a batteria), destinati al trasporto di cose o di persone e capaci di contenere al massimo nove posti, compreso quello del conducente
Autoveicoli specifici: Veicoli destinati al trasporto di determinate cose o di persone per trasporti in particolari condizioni, caratterizzati dall’essere muniti permanentemente di speciali attrezzature relative a tale scopo
Autocaravan: Veicoli aventi una speciale carrozzeria ed attrezzati permanentemente per essere adibiti al trasporto e all’alloggio di 7 persone al massimo, compreso il conducente, solo per la detrazione Irpef del 19%
Motocarrozzette: Veicoli a tre ruote destinati al trasporto di persone, capaci di contenere al massimo 4 posti, compreso quello del conducente, ed equipaggiati di idonea carrozzeria
Motoveicoli per trasporto promiscuo: Veicoli a tre ruote destinati al trasporto di persone e cose, capaci di contenere al massimo quattro posti, compreso quello del conducente
Motoveicoli per trasporti specifici: Veicoli a tre ruote destinati al trasporto di determinate cose o di persone in particolari condizioni e caratterizzati dall’essere muniti permanentemente di speciali attrezzature relative a tale scopo.
Detrazione Irpef 2016 per le Spese di acquisto dei veicoli per Disabili:
Le spese riguardanti l’acquisto dei mezzi di locomozione dei disabili danno diritto a una detrazione d’imposta pari al 19% del loro ammontare.  Quando: detrazione valida per un solo veicolo in 4 anni che decorrono dalla data di acquisto Calcolo detrazione: su una spesa massima di 18.075,99 euro, a condizione che lo stesso veicolo venga utilizzato in via esclusiva o prevalente a beneficio del portatore di handicap. Non necessario l’adattamento del veicolo: poichè la soglia dei 18.075,99 euro vale solo per le spese di acquisto del veicolo, rimangono escluse eventuali spese per interventi di adattamento necessari a consentirne l’utilizzo da parte del disabile, anche su questo tipo di spese verrà applicata la detrazione del 19%. Importante: il beneficio della detrazione può essere concesso nuovamente se il primo veicolo beneficiato risulti precedentemente cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA).
Cosa succede se si vende o si cede a titolo gratuito il veicolo?
Qualora l’auto sia stata acquistata beneficiando delle agevolazione previste per la disabilità sia trasferita ad altre persone a pagamento o gratuitamente prima che siano trascorsi 2 anni dall’acquisto: il disabile è tenuto al pagamento della differenza fra l’imposta dovuta in assenza di agevolazioni e quella risultante dall’applicazione delle agevolazioni stesse, fatta eccezione per i casi in cui il disabile, a seguito di mutate e comprovate necessità legate al proprio handicap, ceda il veicolo per acquistarne uno nuovo sul quale realizzare nuovi e diversi adattamenti.
Cosa succede in caso di furto dell’autoveicolo acquistato con le agevolazioni per disabili?
In caso di furto dell’auto, acquistata beneficiando delle agevolazione priviste per la disabilità la detrazione per il nuovo veicolo riacquistato entro il quadriennio spetta al netto dell’eventuale rimborso assicurativo e deve comunque essere calcolata su una spesa massima di 18.075,99 euro. Si può fruire dell’intera detrazione per il primo anno oppure si può optare, alternativamente, per la sua ripartizione in quattro quote annuali di pari importo.
Quali altre spese su veicoli sono ammesse alla detrazione del 19% Irpef?
Sono inoltre ammesse integralmente alla detrazione del 19% le altre spese riguardanti i mezzi necessari: all’accompagnamento, alla deambulazione e al sollevamento dei disabili accertati ai sensi dell’articolo 3 della legge n. 104/92, indipendentemente dal fatto che fruiscano o meno dell’assegno di accompagnamento.
Spese per riparazioni dei veicoli acquistati con l’agevolazione disabili:
La detrazione del 19% spettatante per l’acquisto di un veicolo destinato al portatore di handicap e disabile spetta anche sulle riparazioni, escluse quelle di ordinaria manutenzione. Sono inoltre escluse le spese per assicurazione, il carburante e il lubrificante. Tali spese, per poter essere detratte, devono essere sostenute entro i 4 anni dall’acquisto.
Detrazioni spese mediche disabili al 19%:
Le spese mediche sostenute dal disabile per gli addetti all’assistenza personale prevedono una detrazione del 19%, calcolata su un ammontare di spesa non superiore a 2.100 euro, se il reddito non è superiore ai 40.000 euro. La detrazione può essere concessa esclusivamente a persone ritenute “non autosufficienti”, ovvero, persone non in grado di svolgere azioni elementari dall’igiene personale all’indossare gli indumenti, e per questi motivi necessitano di sorveglianza continuativa.
La documentazione per usufruire della detrazione deve contenere: codice fiscale e i dati anagrafici di chi effettua il pagamento, codice fiscale e i dati anagrafici di chi effettua di chi presta l’assistenza, codice fiscale e i dati anagrafici del disabile se effettuata dal famigliare.
Accertamento dello stato di non autosufficienza:
La non autosufficienza deve essere comprovata da una certificazione medica, inoltre, la detrazione non compete, ad esempio, l’assistenza prestata a bambini, se la non autosufficienza non si ricollega all’esistenza di patologie.
Cumulabilità con altre agevolazioni:
La detrazione d’imposta per gli addetti all’assistenza consente comunque la possibilità di dedurre i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare che, sono deducibili nel limite di 1.549,37 euro.
Iva agevolata al 4% e esenzione bollo:
Oltre alla detrazione Irpef del 19%, il disabile può beneficiare di altre agevolazione auto, quali:
Iva agevolata al 4%, anzichè al 22%: sull’acquisto di autovetture fino a 2000 centimetri cubici a benzina, fino a 2800 centimetri cubici se diesel, nuove o usate e sull’acquisto contestuale di optional; l’Iva agevolata può essere applicata una sola volta nel corso di quattro anni.
Esenzione bollo auto disabili: l’esenzione spetta sia quando l’auto (sempre con i limiti di cilindrata sopra indicati) è intestata allo stesso disabile, sia quando risulta intestata a un familiare di cui egli sia fiscalmente a carico.
Esenzione dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà: i veicoli destinati al trasporto o alla guida di disabili, con esclusione dei non vedenti e sordi, sono esentati dal pagamento dell’imposta di trascrizione al Pra in occasione della registrazione dei passaggi di proprietà
Domanda e Autocertificazione per l’Acquisto auto adattata Iva agevolata: Modello Autocertificazione Acquisto auto adattata Iva agevolata ;Modello di Domanda e Autocertificazione per Acquisto di Auto Nuova con aliquota agevolata: Modello Domanda Autocertificazione Acquisto Auto con aliquota agevolata.

Iva Agevolata al 4%:
L’Aliquota per i mezzi di ausilio: si applica l’aliquota Iva agevolata del 4% per l’acquisto di mezzi necessari alla deambulazione e al sollevamento dei disabili. L’Aliquota Agevolata per i sussidi tecnici e informatici: si applica l’aliquota Iva agevolata al 4% ai sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione dei portatori di handicap di cui all’articolo 3 della legge n. 104 del 1992. Rientrano nel beneficio le apparecchiature e i dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche, sia di comune reperibilità che appositamente fabbricati, che permettano al disabile di perseguire una delle seguenti finalità: facilitare la comunicazione interpersonale, l’elaborazione scritta o grafica il controllo dell’ambiente, l’accesso all’informazione e alla cultura, assistere la riabilitazione
Come fa il disabile ad usufruire dell’aliquota Iva agevolata per acquistare mezzi tecnici informatici? Documentazione:
Per fruire dell’aliquota agevolata al 4% il disabile deve consegnare al venditore, prima dell’acquisto, la seguente documentazione:
specifica prescrizione rilasciata dal medico specialista dell’Asl di appartenenza dalla quale risulti il collegamento funzionale tra la menomazione e il sussidio tecnico e informatico, certificato, rilasciato dalla competente Asl, attestante l’esistenza di una invalidità funzionale rientran- te tra le quattro forme ammesse (cioè di tipo motorio, visivo, uditivo o del linguaggio) e il carattere permanente della stessa. Modello di domanda e Autocertificazione per l’acquisto di sussidi tecnico informatici: Modello di domanda e Autocertificazione per l’acquisto di sussidi tecnico informatici.

Agevolazioni fiscali Disabili non vedenti:
Detrazioni Irpef del 19% per le Spese sostenute per l’acquisto del Cane Guida: La detrazione spetta una sola volta in un periodo di quattro anni, salvo i casi di perdita dell’animale, e può essere calcolata sull’intero ammontare del costo sostenuto. La detrazione è fruibile dal disabile o dal familiare di cui il non vedente risulta fiscalmente a carico e può essere utilizzata, a scelta del contribuente, in unica soluzione o in quattro quote annuali di pari importo. Detrazione Forfetaria di 516,46 euro per le Spese sostenute per il mantenimento del Cane Guida: La detrazione per il mantenimento del cane spetta senza che sia necessario documentare l’effettivo sostenimento della spesa. Al familiare del non vedente non è invece consentita la detrazione forfetaria, anche se il non vedente è da considerare a carico del familiare stesso. Aliquota Agevolata del 4% per l’acquisto di particolari prodotti editoriali destinati ad essere utilizzati da non vedenti o ipovedenti: L’agevolazione è prevista per giornali e notiziari, quotidiani, libri, periodici, ad esclusione dei giornali e dei cataloghi diversi da quelli di informazione libraria, realizzati sia in scrittura braille sia su supporti audiomagnetici per non vedenti e ipovedenti. Deduzione contributi addetti ai servizi domestici: per un importo massimo di 1549,37 euro.
Assistenza personale solo per le persone non autosufficienti spetta detrazione 19% su massimo importo di 2.100,00 euro; Spese mediche e di assistenza specifica: detrazione pari al 19%; Spese mediche e di assistenza specifica: solo alle persone con documentazione di invalidità o handicap o familiari a carico, spetta deduzione integrale delle spese per operatori sanitari e di assistenza con qualifica professionale.

Spese per eliminare le barriere architettoniche:
Le spese sostenute dal disabile o dalla famiglia per l’eliminazione delle barriere architettoniche rientrano tra le spese per interventi di ristrutturazione edilizia, agevolabili con la detrazione Irpef del 50%, da calcolare su un importo massimo di 96.000 euro se la spesa è effettuata nel corso del 2015Inoltre, è applicabile l’aliquota Iva agevolata del 4%, anziché quella ordinaria del 21%. Nelle spese per l’abbattimento delle barriere architettoniche deducibili Irpef rientrano: ascensori, montacarichi, realizzazione di strumenti atti a favorire la mobilità interna ed esterna delle persone portatrici di handicap grave elevatore esterno all’abitazione. sostituzione di gradini con rampe, sia negli edifici che nelle singole unità immobiliari sempre questi stessi interventi non siano configurarsi come interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria
Importante: La detrazione per l’eliminazione delle barriere architettoniche non può essere esercitata insieme alla detrazione del 19% a titolo di spese sanitarie riguardanti i mezzi necessari al sollevamento del disabile. La detrazione Irpef non si applica invece per il semplice acquisto di strumenti o beni mobili, anche se diretti a favorire la comunicazione e la mobilità interna ed esterna del disabile, come per esempio l’acquisto di schermi a tocco, computer o tastiere espanse. tali strumenti godono comunque della detrazione del 19% dell’Irpef.
Agevolazioni fiscali disabili elettrodomestici: Le persone con handicap titolari della Legge 104/1992, possono comprare elettrodomestici con le agevolazioni fiscali previste per i disabili, pagando l’IVA ridotta? La LEGGE 5 febbraio 1992, n. 104, in via generale, non dà diritto ad agevolazioni sull’acquisto di beni di facile consumo, quali lavatrici, frigoriferi, ecc., in quanto condizione necessaria al diritto è la sussistenza di un collegamento funzionale fra il tipo di menomazione/disabilità e il tipo di prodotto da acquistare.
(guidafisco.it)

Tre giorni – 2015

Standard

24/25/26 giugno 2015

Questi sono stati i giorni in assoluto più ricchi di energia positiva, di adrenalina, di sprigionamento di endorfine, di gioia e fatica mescolate insieme e di meraviglie degli ultimi miei anni.

Hanno lasciato un segno questi giorni, anzi un vero e proprio solco. Tutto è possibile, già lo sapevo, tutto è possibile per davvero però. Certo la strada era stata resa un po’ più agevole ma senza una motivazione, quella motivazione, forse non l’avrei fatto.

Questi giorni sono quelli in cui da casa mia, dal mio spazio e, in quel momento, dal mio letto mi metto in viaggio per Milano, per raccontare il viaggio di una persona normale che vive tante difficoltà verso un concerto anzi il concerto del proprio mito! Lorenzo Jovanotti!

C’è magia in questi giorni. Tutto va bene, tutto si incastra perfettamente anche tutte le difficoltà diventano affrontabili e tutte le imperfezioni quasi perfette.
Ci sono persone magiche. Non pensavo di incontrare persone così. La carica umana è rigenerante e la complicità è immediata e naturale come per chi si conosce da anni. Notevole empatia.

Il viaggio, ciò che mi manca e ciò che ho nell’animo; forse perché i miei genitori mi hanno fatto viaggiare, insieme a loro ovviamente, sin da piccolissimo. Conoscere persone e conoscerle fuori dal tuo ambiente e conoscere quell’ambiente. Sì, è qualcosa che ho dentro. Decisamente.

Gli occhi di un bambino son quelli che mi sono ritrovato ad avere ed attraverso i quali vedevo con gioia tutto: la scia della nave, la Corsica, il porto della partenza e quello dell’approdo, quello Stadio…lo Stadio! Ritornare a vederlo in modo diverso dopo 24 anni sia all’esterno che all’interno, attraversare tutto il campo con gli occhi all’insù e quella sensazione di avere gli “spalti addosso”. In fin dei conti San Siro, il Meazza è quasi lo spartiacque della mia vita. Nel prima e nell’adesso Lui c’è sempre!

Quel grande senso di famiglia, quella che parte festosa e festante per le “vacanze” non la provavo da anni, a maggior ragione da quando Tu non ci sei più. Eppure era là pure lei, questa sensazione, e c’eri pure Tu. Trovare un amico sincero e amico davvero che ti accompagna e sostiene, che gran bella conferma, fa sentire meno soli.

Questi giorni sono il mio retaggio del 2015, sono i giorni più belli. Sono soprattutto i giorni capaci di riscattare un interno anno per nulla facile, anzi!

Il 2015 del Blog

Standard

Ecco un po di curiosità sul 2015 del Blog. Take a look!

Attrazioni nel 2015

Ecco gli articoli più letti nel 2015:

1.
Dati statistici sulla disabilità in Italia

2.
“Gli Immortali” – Il mio viaggio nel viaggio

3.
Viaggiatori con disabilità: due nuovi servizi

4.
Come Volevasi Dimostrare

5.
Scoperto gene che causa disabilità intelletto e autismo

Cifre interessanti

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 12.000 volte in 2015. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 4 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Caricato 119 immagini, per un totale di 42 MB. Son quasi 2 immagini alla settiimana.

Il giorno più trafficato dell’anno è stato il 13 marzo con 324 pagine lette.
Il messaggio più popolare quel giorno fu Intervista su BlogSicilia.