“Four Energy Heroes”, il fumetto con protagonisti eroi ed eroine con e senza disabilità

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Nasce in Italia ma con titolo in inglese “Four Energy Heroes“, il fumetto con protagonisti eroi ed eroine con e senza disabilità. Il prodotto è stato realizzato grazie alla collaborazione tra Arte nel Cuore, associazione romana che promuove l’omonima Accademia e l’Oréal Italia, società leader nella cosmesi. I protagonisti sono: Pietro, su sedia a ruote che si muove alla velocità della luce ed  arriva in pochissimo tempo all’altro capo del mondo; Teresina, con sindrome di Down, ragazza cicciottella,  sagace, dal carisma contagioso e con la forza in corpo di mille balene; Milko, completamente sordo, assorto nel suo mondo immaginario, ma è il primo ad avvertire le richieste di aiuto; infine, c’è Marletta, personaggio senza alcuna disabilità, aspirante  cantante, dinamica, con un innato senso della comunicazione e il potere di leggere nel pensiero. Ajay, Tiziano, Emanuela e Anika sono invece gli allievi dell’Accademia, reali ispiratori di queste storie disegnate dal giovane illustratore Vicenzo Lomanto, i cui contenuti sono stati supervisionati dallo sceneggiatore Luigi Spagnol, supportato da Valeria Antonucci, allieva dell’Accademia con  sindrome di asperger e grande talento nella scrittura creativa. Milko, Pietro, Teresina e Marietta sono amici per la pelle e con il loro forte senso di giustizia e poteri incredibili magicamente acquisiti, decidono di aiutare i più deboli: Mino e Mara, figlio e mamma prigionieri dello spietato Amilcare…Come spiegato dal fumettista, la linea seguita nel realizzare le tavole è quella sintetica del fumetto classico, caratterizzato da forme non esagerate; colori acrilici molto forti rendono poi le immagini vive e reali. Nell’idea dell’Associazione Arte nel Cuore, Four Energy Heroes si pone come strumento educativo per le scuole poiché favorisce l’inclusione sociale delle diversità di cui ciascuno è portatore ed offre nuove opportunità di lavoro per giovani con e senza disabilità. Per leggere e scaricare il numero zero del fumetto: www.fourenergyheroes.it

Rimanendo sempre in tema di fumetti, segnaliamo “Disabill Kill”, libro dei due autori Tullio Boi e Pietro Vanessi, il cui sottotitolo spiega efficacemente la filosofia seguita per sua realizzazione, ovvero “Sorridere nella disabilità: dalla A alla Z“. Si tratta, come argomentato dagli stessi autori, di un misto di satira e riflessione sui temi della disabilità, sotto un’ottica sdrammatizzata, ma sempre attenta alle diverse sensibilità. Ecco dunque gli ingredienti di questo libro che ha già venduto oltre mille copie: due vignettisti, di uno con disabilità, che si confrontano sulle lettere dell’alfabeto, interpretando le parole chiave maggiormente utilizzate quando si tratta di disabilità. Staino che illustra la prefazione. I disegnatori Bozzetto, Vincino, Biani, Maramotti ed altri che offrono le proprie vignette alla “causa”.  A ratificare la validità della pubblicazione, ci sono i patrocini di associazioni di categoria rilevanti a livello nazionale, quali: FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), CIP (Comitato Italiano Paralimpico) e l’Associazione bolognese degli Amici di Luca. Per saperne di più: Tullio Boi – tullioboi@tiscali.it oppure Pietro Vanessi unavignetta@gmail.com

Infine, spostandoci all’estero, precisamente a Portsmouth, nella costa meridionale dell’Inghilterra, segnaliamo “Department of Ability“, fumetto ideato da Dan White, papà di Emily, una bambina di dieci anni con spina bifida.  Dan White crea dunque super eroi che non solo servono a far sorridere la sua piccola e a restituirle fiducia nelle sue potenzialità,  ma anche  a stimolare quanti vivono la disabilità come un peso e non come caratteristica dell’individuo. Nel fumetto la disabilità di ogni eroe diventa un super potere.  E’ questo il caso di Pawsy, un simpatico ghepardo con una protesi alla gamba che lo aiuta a correre più veloce di tutti quelli che incontra, o di Emily, eroina provvista di una sedia a ruote volante. L’autore del fumetto vorrebbe che le sue storie fossero spunto per realizzare una serie televisiva poiché, come lui stesso spiega, il mondo dello spettacolo, ancora oggi, assegna pochi ruoli sono a bambini con disabilità, se non, a volte,  per infondere un erroneo e fuorviante senso di compassione nel pubblico. Per approfondimenti: https://www.departmentofability.com/
(superabili.it)

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Aspasso, arriva a Bologna la bici per persone con disabilità motoria

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Dopo il debutto lo scorso febbraio a Senigallia, dove ha sede Protec Ambiente che promuove questo progetto di mobilità urbana sostenibile, da qualche settimana Aspasso è arrivata nel capoluogo emiliano dove si può noleggiare da Dynamo, la prima velostazione italiana, al costo di una bicicletta standard

Dall’Olanda all’Italia grazie a due amici. È nata così l’idea di portare nel nostro Paese Aspasso, la prima bici per persone con disabilità motoria. “Bisogna fare le cose belle, al di là del business”, racconta al nostro giornale Alberto Franceschini, il papà italiano di Aspasso.

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Aspasso Infografica

Dopo il debutto lo scorso febbraio a Senigallia, dove ha sede Protec Ambiente che promuove questo progetto di mobilità urbana sostenibile, da qualche settimana Aspasso è arrivata a Bologna. Qui si può noleggiare da Dynamo, la prima velostazione italiana, al costo di una bicicletta standard. Il capoluogo emiliano è la prima città di grandi dimensioni che ospita questo progetto pilota con una forte connotazione turistica. La sperimentazione bolognese, che proseguirà fino in autunno, sta andando bene e c’è molto interesse intorno al progetto. Infatti, pochi giorni fa Aspasso è stata utilizzata anche in occasione della Skarrozzata, la passeggiata nel centro cittadino per provare la disabilità.

«Io sono un imprenditore – spiega Franceschini – ma ho capito subito che era un’idea geniale. In Italia non c’è nulla per la mobilità dei disabili che non sia la carrozzina. Gli è precluso andare in bici, mentre in Olanda ci sono già tante soluzioni».

Poter fare una passeggiata, “provare la sensazione del vento in faccia”, aggiunge Franceschini, è quello che Aspasso permette di fare. Si tratta di un mezzo leggero e semplice da usare, che permette il trasporto della persona senza doverla spostare dalla sedia a rotelle. Unica in Italia, Aspasso si aggancia in pochi secondi alla sedia a rotelle e, grazie ad un sistema di pedalata assistita e di retromarcia, può essere guidata da tutti.

A Senigallia la cooperativa sociale Casa della Gioventù usa questa bici speciale per portare “a spasso” i ragazzi disabili. Aspasso, però, è pronta per affrontare nuove tappe, come quella fra due settimane a Torino dove sarà presentata grazie all’impegno dell’associazione VolTo.
«Abbiamo avuto – spiega ancora Franceschini – alcune richieste di acquisto da parte di alberghi specializzati nel turismo per disabili e da parte di Comuni che vogliono metterla a disposizione dei cittadini». Uno dei sostenitori di Aspasso è Bancaetica, che dà la possibilità ai privati di un finanziamento di cinque anni per acquistare il mezzo.
(vita.it)

Convenzione ONU: i “compiti per casa” assegnati all’Italia

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Logo ONU Disabilità

Il 18 maggio 2016 è uscito su Superando un articolo in cui l’operato Italiano è stato analizzato dall’organo di vigilanza dell’ONU per l’applicazione della Convenzione ONU sui diritti persone con disabilità. L’articolo tenta di addolcire la pillola con un titolo “compiti a casa” in realtà è una secca bocciatura e una richiesta di chiarimenti da parte dell’ONU all’Italia sugli inadempimenti ad oggi verificati.

Questo blog si unisce alla richiesta inoltrata dal blog Disabili, Uscite allo Scoperto che chiede all’Unione Europea, che ha ratificato la suddetta Convenzione, di intervenire per garantire i diritti ad oggi negati in questo paese come evidenziato dalle criticità rilevate del Comitato ONU. Non è possibile che l’Unione Europea intervenga su argomenti di politiche agricole, ambientali ecc. ecc. (come le dimensioni delle vongole del Mare Adriatico) e non presti la stessa attenzione ai diritti umani delle persone con disabilità degli Stati membri.

Sollecitiamo la commissione Europea ad intervenire con una direttiva che tuteli tali diritti umani.
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È al Comitato per i Diritti delle Persone con Disabilità dell’ONU, lo ricordiamo – ovvero all’organismo incaricato di verificare la reale applicazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità nei Paesi che l’hanno ratificata (l’Italia, lo ricordiamo, lo ha fatto all’inizio del 2009, con la Legge 18/09) – che i Governi di questi ultimi devono inviare i propri rapporti ufficiali sull’attuazione della Convenzione stessa.
In parallelo, è importante ricordare anche i cosiddetti “rapporti-ombra”, e quello del nostro Paese, come avevamo riferito qualche tempo fa, è stato prodotto da un gruppo di lavoro del FID, il Forum Italiano sulla Disabilità che rappresenta a livello europeo le istanze delle persone con disabilità in Italia, organismo membro dell’EDF (European Disability Forum), nato nel 2008 a seguito dell’unificazione del CND (Consiglio Nazionale sulla Disabilità) e del CID.UE (Consiglio Italiano dei Disabili per i rapporti con l’Unione Europea), per rappresentare le decine di organizzazioni aderenti alla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e alla FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali di Persone con Disabilità).

Tornando al Rapporto Governativo dell’Italia (disponibile integralmente a questo link), dopo averlo esaminato, il Comitato dell’ONU ha recentemente prodotto l’elenco delle proprie richieste e quesiti (List of Issues), sorta di stringenti “compiti per casa”, riguardanti quasi tutti gli articoli della Convenzione.
A curarne la traduzione in italiano – non ufficiale, ma certamente più che attendibile – è stato lo stesso FID e ben volentieri qui di seguito la proponiamo ai Lettori, ritenendolo un documento di grande importanza.

Segnalando infine che nella pagina web del FID sono disponibili vari documenti di utile approfondimento, riportiamo in calce anche l’elenco aggiornato ad oggi, 18 maggio, dei 164 Paesi (compresa l’Unione Europea) che hanno finora ratificato la Convenzione, a poco più di nove anni dall’apertura di tale procedimento e degli 89 che hanno ratificato anche il Protocollo Opzionale, testo che consente al Comitato ONU di ricevere anche ricorsi individuali – di singoli o di gruppi di individui – e di avviare eventuali procedure d’inchiesta. (S.B.)

Comitato ONU per i Diritti delle Persone con Disabilità
Lista delle richieste e dei quesiti relativi al primo Rapporto Governativo dell’Italia
(Traduzione non autorizzata a cura del FID)

A. Finalità e Obblighi Generali (articoli 1-4)
1. Si prega di fornire un calendario per l’adozione e l’attuazione di un concetto di disabilità riveduto in linea con la Convenzione nelle legislazioni sia nazionale sia regionali.
2. Si prega di spiegare come vengano garantite l’inclusione e la partecipazione delle persone con disabilità, compresi i minori con disabilità, attraverso le loro organizzazioni rappresentative, in tutti i processi decisionali che incidono sulle loro vite.

B. Diritti specifici
Uguaglianza e non discriminazione (articolo 5)
3. Si prega di spiegare quando verrà adottata nell’ordinamento giuridico la definizione di “accomodamento ragionevole”, compreso l’esplicito riconoscimento che il rifiuto dell’accomodamento ragionevole al di là del contesto lavorativo costituisce discriminazione basata sulla disabilità.
4. Si prega di fornire informazioni e dati sulla legislazione e le politiche che affrontano la discriminazione plurima, comprese le sanzioni e i correttivi disponibili.

Minori con disabilità (articolo 7)
5. Si prega di fornire i dati a livello nazionale sul numero dei bambini con disabilità di età compresa tra 0-5 anni, disaggregati per età, disabilità e sesso.
6. Esiste un quadro giuridico o politico e meccanismi di controllo per affrontare la povertà infantile che include i minori con disabilità?

Accrescimento della consapevolezza (articolo 8)
7. Si prega di spiegare cosa intenda lo Stato Parte, quando menziona nel paragrafo 14 [in realtà paragrafo 13, N.d.R.] del Rapporto Governativo che «l’articolo 8 non si applica direttamente».

Accessibilità (articolo 9)
8. Si prega di spiegare come funzionino i sistemi di reclamo, di monitoraggio e sanzionatori, per quanto riguarda gli standard di accessibilità, tra cui l’accessibilità fisica degli edifici scolastici.
9. Si prega di fornire informazioni sulla disponibilità di mezzi di comunicazione accessibili in tutti i settori pubblici, in particolare l’assistenza diretta e mediata, incluse le guide, i lettori e gli interpreti professionali di lingua dei segni, nonché mezzi di comunicazione aumentativa e alternativa.

Situazioni di rischio ed emergenze umanitarie (articolo 11)
10. Si prega di fornire dati sul numero di migranti, rifugiati e richiedenti asilo giunti in Italia, disaggregati per età, sesso e disabilità e se i centri di accoglienza siano pienamente accessibili.

Uguale riconoscimento dinanzi alla legge (articolo 12)
11. Si prega di fornire un calendario per l’abrogazione delle disposizioni di legge che permettono la sostituzione nella presa di decisioni (compreso il meccanismo di amministrazione di sostegno detto “Amministratore di Sostegno”) e quando verrà normato e attuato l’istituto giuridico del sostegno alla presa di decisioni.

Accesso alla giustizia (articolo 13)
12. Quali misure sono state adottate per combattere gli stereotipi dannosi nei confronti delle persone con disabilità nel sistema giudiziario?
13. Quali misure sono state messe in atto per fornire accomodamenti procedurali nel sistema giudiziario, tra cui la fornitura di interpreti professionali di lingua dei segni e informazioni in formati accessibili e in Braille?

Libertà e sicurezza della persona (articolo 14)
14. Si prega di fornire un calendario per attuare la riforma della normativa vigente affinché sia proibita la detenzione in base alla disabilità, anche per le persone che sono ritenute un pericolo per sé o per altri o “socialmente pericolose”.

Diritto di non essere sottoposto a tortura, a pene o a trattamenti crudeli, inumani o degradanti (articolo 15)
15. Si prega di spiegare se le attuali normative permettano ai tutori legali di rilasciare il consenso a sperimentazioni mediche o trattamenti sanitari in nome delle persone con disabilità.
16. Si prega di indicare un calendario per inserire nel mandato del meccanismo nazionale di prevenzione visite negli istituti psichiatrici e nei servizi residenziali per persone con disabilità, in particolare per persone con disabilità intellettive o psicosociali.

Diritto di non essere sottoposto a sfruttamento, violenza e maltrattamenti (articolo 16)
17. Quali misure legislative e meccanismi di monitoraggio sono stati posti in essere per rilevare, prevenire e combattere la violenza contro le donne e i minori con disabilità, sia all’interno sia all’esterno dell’ambiente domestico?

Protezione dell’integrità della persona (articolo 17)
18. Si prega di fornire informazioni sul numero di minori che sono stati sottoposti a un intervento chirurgico di “variazione intersessuale” senza il loro consenso, così come a ogni altro trattamento medico senza il libero e informato consenso.

Vita indipendente ed inclusione nella comunità (articolo 19)
19. Come lo Stato Parte sta monitorando l’effetto dei tagli di bilancio sulla qualità dei servizi per le persone con disabilità e gli effetti della tendenza alla re-istituzionalizzazione delle stesse? Si prega di fornire dati sulle risorse destinate alla vita indipendente, per Regione, negli ultimi cinque anni e sul numero di persone con disabilità che sono uscite da o sono entrate in istituti residenziali, per Regione, negli ultimi cinque anni.

Libertà di espressione e opinione e accesso all’informazione (articolo 21)
20. Si prega di fornire un calendario per il riconoscimento ufficiale della lingua dei segni, l’incremento del suo utilizzo per la telediffusione e il sostegno economico alle persone sorde. Si prega di fornire anche informazioni sull’accesso alle tecnologie della comunicazione per tutte le persone con disabilità.

Rispetto del domicilio e della famiglia (articolo 23)
21. Si prega di spiegare quali passi lo Stato Parte stia intraprendendo per fornire adeguate misure e fondi per sostenere le famiglie dei bambini con disabilità o di adulti con elevate necessità di sostegno.
22. Quali misure sono state adottate per combattere gli stereotipi dannosi nel sistema giudiziario in materia di parità di diritti in tutti gli aspetti del matrimonio e della vita familiare?

Educazione (articolo 24)
23. Si prega di spiegare quali piani siano in atto o siano previsti per l’adozione di indicatori per monitorare la qualità dell’istruzione e dell’inclusione degli studenti con disabilità nelle scuole e nelle classi ordinarie.
24. Si prega di fornire informazioni se nella formazione di tutti gli insegnanti, comprese la formazione iniziale e in servizio, esistano corsi obbligatori sulle strategie di educazione inclusiva e se questi corsi facciano parte del loro curriculum di base obbligatorio. Si prega di spiegare come le nuove leggi istituiranno ruoli specifici per gli insegnanti di sostegno e miglioreranno le competenze di tutti gli insegnanti, e in particolare di quelli di sostegno.
25. Si prega di fornire dati sul numero dei bambini sordi la cui richiesta di avere un interprete della lingua dei segni a scuola sia stata soddisfatta.

Salute (articolo 25)
26. Si prega di indicare un calendario per l’adozione e l’attuazione di riforme legislative che vietino la somministrazione di trattamenti medici senza il consenso libero e informato della persona interessata. Si prega anche di fornire i dati attuali su trattamenti, compresa la sterilizzazione, effettuati negli ultimi cinque anni con il consenso da parte di terzi (genitore, tutore) e non della persona interessata, disaggregati per età, sesso e disabilità.
27. Si prega di indicare un calendario per definire e adottare nuovi Livelli Essenziali di Assistenza sanitaria (LEA), comprendenti la diagnosi e l’intervento precoce per i minori con disabilità.

Lavoro e occupazione (articolo 27)
28. Quali misure sono state adottate per affrontare l’alto tasso di disoccupazione tra le persone con disabilità e per promuovere l’inclusione delle stesse nel mercato del lavoro ordinario, in particolare delle donne con disabilità?

Adeguati livelli di vita e protezione sociale (articolo 28)
29. Si prega di spiegare come sul territorio nazionale i meccanismi di protezione sociale, quali ad esempio la Social Card e i servizi associati, compensino i costi aggiuntivi che le persone con disabilità devono affrontare e le ragioni delle discrepanze regionali.
30. Si prega di fornire un calendario per definire ed adottare i Livelli Essenziali di Prestazioni Sociali (LIVEAS).

Partecipazione alla vita politica e pubblica (articolo 29)
31. Quali azioni sono state pianificate per facilitare l’esercizio del diritto di voto da parte di tutte le persone con disabilità, comprese le persone con disabilità intellettive e psico-sociali?

C. Obblighi specifici
Statistiche e raccolta dei dati (articolo 31)
32. Si prega di fornire informazioni sulle azioni programmate per migliorare la raccolta e la diffusione di dati nazionali sulla situazione di tutte le persone con disabilità, disaggregati per tipologia di disabilità, sesso ed età, anche all’interno di indagini e censimenti sulla popolazione in generale.

Cooperazione Internazionale (articolo 32)
33. Quali sono le misure intraprese per garantire che i diritti delle persone con disabilità, riconosciuti nella Convenzione, siano integrati nei piani nazionali per l’attuazione ed il monitoraggio del programma “Agenda e Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030” e quali sono le misure adottate per garantire che le organizzazioni di persone con disabilità siano significativamente coinvolte in questo processo?

Applicazione a livello nazionale e monitoraggio (articolo 33)
34. Si prega di fornire un calendario per istituire, attuare e fornire un adeguato finanziamento per un meccanismo indipendente di monitoraggio conforme ai “Principi di Parigi” [si legga di questi ultimi nell’ampio documento disponibile a questo link, N.d.R.].

(Tratto da Superando.it)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: fid.presidenza@gmail.com.

Per ulteriori approfondimenti: https://www.un.org/development/desa/disabilities.

La Petizione è in Parlamento!

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Negli ultimi giorni si sono concretizzate alcune cose su cui lavoravo già da tempo riguardo la petizione che ho lanciato circa due mesi fa su Change.org e la campagna per migliorare l’assistenza domiciliare delle persone affette da gravissima disabilità in Sicilia, la regione dove vivo.

Mi riferisco al servizio andato in onda su Striscia la Notizia il 30 Aprile scorso:

e più recentemente alle interrogazioni parlamentari presentate dal Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati, all’ARS (Assemblea Regionale Siciliana) e al Comune di Misilmeri. (Trovate qui l’interrogazione alla Camera)

Inoltre oggi è stata pubblicata sul Giornale di Sicilia un’intervista che ho rilasciato nei giorni scorsi (foto).

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Ma non mi fermo assolutamente qui!  almeno fino a quando nn riuscirò ad ottenere ciò che è un obbiettivo irrinunciabile nonché un diritto! Sto già lavorando ad altre iniziative da mettere in campo nel prossimo periodo.

Voi continuate a sostenere la petizione mi raccomando!
⬇⬇⬇
https://www.change.org/assistenzapergiovanni

Il primo Disability Pride ITALIA

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Nei giorni 8, 9 e 10 luglio, si terrà a Palermo quella che può essere considerata a buon diritto la più importante manifestazione che il mondo della disabilità unito abbia mai organizzato.
Scaturito dalla volontà degli organizzatori del Disability Pride newyorkese, avvenuto lo scorso luglio, insieme agli organizzatori dell’Handy Pride, che si è tenuto in provincia di Ragusa nel medesimo periodo, il Disability Pride sarà pertanto un’iniziativa internazionale che si svolgerà in contemporanea in Italia e negli Stati Uniti d’America. L’obiettivo è quello di rivendicare i 50 articoli della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, formalmente ottenuti ma in effetti mai applicati!
Il Disability Pride ITALIA, in ognuna delle tre giornate in programma, sarà articolato in due momenti: uno convegnistico, l’altro musicale. Questo perché è intenzione degli organizzatori coinvolgere all’iniziativa la città intera, quindi anche chi non è interessato alle Conferenze-Dibattito in programma, attenendosi così al principio cardine della Convenzione ONU, ovvero l’integrazione.
In occasione delle Conferenze-Dibattito verranno trattati diversi temi che riguardano il mondo della disabilità e saranno invitati gli organi istituzionali che si occupano delle materie in questione, poiché il Disability Pride vuole essere anche propositivo e intende dare degli opportuni suggerimenti su come affrontare determinate questioni.

Sono stato invitato a partecipare all’evento e a tenere un seminario/dibattito sul tema della Vita Indipendente e in particolare sull’Assistenza Domiciliare nei confronti delle persone affette da grave e gravissima disabilità. E’ mia intenzione fare il punto sulla situazione attuale rispetto alla Convenzione ONU per le persone con disabilità cercando di mettere in evidenza le buone pratiche che ancora non sono messe in atto nel rispettare la Convenzione stessa. Inoltre, porterò la mia esperienza personale in merito all’assistenza domiciliare, alla luce delle ultime iniziative che mi hanno visto protagonista sia per una petizione online che ho lanciato sull’assistenza in H24 sia in un servizio andato in onda su Striscia la Notizia dove ho denunciato lo stato di quasi abbandono in cui versano i cittadini siciliani con gravissima disabilità.

Il Disability Pride ITALIA si concluderà nel giorno in cui ci sarà il collegamento video con New York, momento al quale parteciperanno i sindaci delle due città e che sugellerà l’avvio di un’iniziativa destinata a ripetersi nel tempo e che dovrà coinvolgere progressivamente tutti i Paesi del mondo.

Inoltre il Disability Village, cioè l’aria dei Cantieri Culturali della Zisa in cui si terranno convegni e concerti, darà la possibilità di esporre sia alle associazioni che alle ditte specializzate nel semplificare la vita delle persone con disabilità.

Sul sito Internet www.disabilityprideitalia.org si trovano tutte le informazioni relative all’iniziativa, si possono visionare gli spazi che il Comune di Palermo ci ha messo gentilmente a disposizione e si ha l’opportunità di contattare gli organizzatori per aderire a quest’ambizioso progetto.
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Assistenza Domiciliare Disabilità Gravissima Regione Sicilia – Ne parla Striscia la Notizia

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Sabato 30 Aprile Striscia la Notizia si è occupata dell’assistenza domiciliare riguardante le persone con disabilità gravissima della Regione Sicilia.

Stefania Petyx ha risposto alla segnalazione che le avevo fatto partendo dalla petizione che già da un paio di mesi ho lanciato su Change.org per quanto riguarda la mia assistenza domiciliare ma anche per quanto riguarda l’assistenza domiciliare delle persone affette da gravissima disabilità nella mia regione, la Sicilia. L’intervista è stata realizzata presso il mio domicilio e oltre a denunciare ciò che avete potuto vedere nel servizio in onda su Striscia la Notizia abbiamo affrontato il tema dell’assistenza domiciliare in modo molto più ampio. Ovviamente ci si rende conto dei tempi televisivi e l’esigenza di far passare il messaggio in circa 4 minuti di montaggio. Dopodiché la Petyx si è recata presso l’Assessorato della Famiglia e delle Politiche Sociali chiedendo conto e ragione al Direttore Generale sul perché le persone con gravissima disabilità siano sostanzialmente male assistite quando invece hanno diritto ad una assistenza qualitativamente e quantitativamente migliore. La risposta che avete potuto sentire, una alzata di spalle , è stata davvero desolante, anche se attesa, e oltre a mostrare come le Istituzioni non hanno soluzioni e di come non ci sia la volontà politica e umana di risolvere i problemi delle persone più deboli, ha messo in evidenza la scarsa sensibilità di chi è preposto a risolvere situazioni come queste. Io me ne vergognerei al loro posto!
Ma non è finita qui. Non ci rassegnamo. Il nodo al fazzoletto è stato fatto. Sui social network il servizio di striscia ha avuto grande condivisione e sostegno, anche da personaggi famosi, e per questo ma non solo per questo continueremo ad insistere fino a quando la mia assistenza domiciliare e quella delle persone con una disabilità gravissima non sarà davvero a misura delle nostre necessità.
Nel frattempo vi chiedo di continuare a sostenere la petizione, di condividerla sui vostri social e di farla firmare a quante più persone possibile. Un grande numero di firme è un efficace strumento di pressione.

Grazie a tutti coloro che ci sosterranno!