Cabina di Regia Regione Siciliana: la mia lettera di dimissioni 

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Alla Presidenza della Regione Siciliana



In risposta alla notifica ricevuta in data 02/03/2017 riguardante la mia nomina all’interno della cabina di regia di cui all’art.1 del D.A. n.1/GAB del 23/02/2017, ritengo di dover rifiutare la nomina e rassegnare le dimissioni.

Le motivazioni di questa mia decisione sono molteplici e tutte imputabili alle azioni della Presidenza della Regione Siciliana nelle ultime due settimane.

Come è noto, l’iniziativa della partecipazione alla cabina di regia mi è stata proposta dal Presidente della Regione Siciliana nei giorni successivi alla manifestazione spontanea mia e di altre persone con gravissima disabilità per ottenere l’assistenza domiciliare necessaria per la nostra sopravvivenza, prevista dalle normative vigenti nonché dalla Convenzione ONU peri diritti delle persone con disabilità, finora disattese. Nel corso della manifestazione, abbiamo con forza chiesto che le leggi dello Stato Italiano vengano applicate e abbiamo suggerito al Presidente le iniziative necessarie per reperire i fondi dal bilancio regionale, seppure non sia nostro compito occuparcene, ma delle Istituzioni preposte. Il Presidente ci ha assicurato una soluzione rapida, entro uno o due mesi, per adeguare le ore di assistenza domiciliare alla nostre reali esigenze. 

Ad oggi nulla si è mosso. In 15 giorni, non ho ricevuto nessun invito a partecipare, ma solo la notifica della avvenuta istituzione della cabina di regia, senza alcuna data di inizio dei lavori. Nonostante ciò, la giunta regionale ha approvato in questi giorni un delibera che stanzia 36 milioni di euro per una non meglio precisata assegnazione diretta di 10.000  euro a testa alle famiglie degli aventi diritto, senza alcun confronto con la nascente cabina di regia e da me non condivisa. La cifra stanziata è assolutamente insufficiente a garantire a noi disabili l’assistenza indispensabile. Nel frattempo da alcune trasmissioni televisive scopriamo che la Regione Emilia Romagna stanzia 500 milioni di euro all’anno per la disabilità, cifra sempre confermata da tutte le amministrazioni succedutesi negli anni, ben lontana dalla cifra deliberata qui in Sicilia. 

Inoltre, la Presidenza continua a sostenere l’idea di utilizzare come operatori per l’assistenza domiciliare personale precario afferente agli enti locali, senza alcuna preparazione specifica per la cura e l’assistenza di persone affette da grave disabilità, su base volontaria e attraverso incentivi per il loro utilizzo, di fatto proponendo di mettere la nostra vita e la nostra salute nelle mani di gente incompetente e inesperta.

Pertanto, considerato assolutamente ininfluente il mio ruolo già di minoranza all’interno della cabina fantasma, e considerandola oramai un organismo nato solo per costruire un alibi alla cecità di questa amministrazione, ritengo doveroso lasciare qualunque tipo di incarico per non avvallare le folli decisioni di chi non ha assolutamente a cuore il destino delle persone con disabilità. Insieme ai miei compagni torno ad attendere la scadenza del mese, data promessa per la risoluzione definitiva della questione.

Dott. Giovanni Cupidi

Vice Presidente Insieme per l’Autismo ONLUS

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