Disabilità, Google Maps ti fa aggiungere informazioni sull’accessibilità dei luoghi

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Foto Google

Google chiede ai suoi utenti maggiori dettagli sull’accessibilità dei luoghi: parcheggi riservati a persone con disabilità, sedute dedicate e altro, potranno essere segnalate nella sezione “I tuoi contributi”



Al di là dell’affluenza del pubblico nei negozi e degli orari di apertura, ci sono informazioni altrettanto importanti sulle strutture che gli utenti dovrebbero poter ottenere consultando le mappe. Già l’anno scorso Google Maps ha iniziato a mostrare informazioni sull’accessibilità dei luoghi, e ora chiede una mano ai suoi utenti per rendere l’archivio di quei dati più corposo e preciso.Secondo Android Police, adesso Google consente di aggiungere annotazioni in merito all’adeguatezza delle infrastrutture e guadagnare punteggio per questo all’interno dell’applicazione (come succede per le altre operazioni di chi diventa “Local Guide” delle mappe).
Per aggiungere dettagli sull’accessibilità di un edificio o locale che sia, basta aprire semplicemente la sezione “I tuoi contributi” e scegliere “Scopri informazioni mancanti”. Una delle schede di questa pagina è dedicata all’accessibilità: scegliendola, si scopriranno quali sono i posti che hanno bisogno di ulteriori commenti. Una guidadà consigli su come fornire al meglio dettagli sull’accessibilità. Le domande principali a cui rispondere per dare notizie complete sono: “Esiste un accesso per disabili?”, “Ci sono posti a sedere riservati a chi è in sedia a rotelle?”, “C’è un parcheggio accessibile in sedia a rotelle?” e“C’è un ascensore per disabili?”. 
Per visualizzare le informazioni di questo tipo sulle mappe invece, bisogna aprire la descrizione e scorrere verso il basso.
(Wired)

Surf, downhill e parapendio: Danilo e Luca sfidano la disabilità

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Da 20 anni in sedia a ruote dopo un incidente, i due amici torinesi da 3 anni viaggiano lungo la penisola per portare il loro messaggio: “La disabilità è un limite che non deve spaventare o frenare, ma che va conosciuto, esplorato, superato”. In ogni tappa visitano le Unità Spinali

Prossima tappa: Sestriere. Lunedì 17 luglio, con Danilo Ragona e Luca Paiardi – i 2 amici torinesi protagonisti di “Viaggio Italia” che da 3 anni attraversano la penisola in sedia a ruote “per capire se accessibilità è parola o realtà” – ci sarà anche Danilo Neri, tetraplegico dall’età di 17 anni (e che in un blog racconta le sue “due vite”, prima e dopo il tuffo da una scogliera). Una giornata intera sulle montagne piemontesi per fare downhill con i ragazzi di Freewhite, l’associazione sportiva fondata da Gianfranco Martin, allenatore ed ex sciatore alpino, medaglia d’argento alle Olimpiadi invernali di Albertville nel 1992.
Danilo Ragona è un progettista e designer, creatore di Able to Enjoy, azienda con la quale progetta e realizza ausili per la mobilità con materiali superleggeri e riciclabili, unendo tecnologia e design.

Luca Paiardi è architetto, musicista (sue le musiche nei video che raccontano le tappe) e tennista: è settimo nel ranking italiano di tennis in carrozzina. Sono 2 amici che, dopo un incidente, da quasi 20 anni vivono in sedia a ruote. Nel 2015 hanno deciso di intraprendere un viaggio per portare ovunque un messaggio: “Abbiamo vissuto 20 anni in piedi e altrettanti seduti: sappiamo bene com’era prima, ma ci piace tantissimo anche vivere il presente. E vogliamo impegnarci perché sia sempre più facile – racconta Luca –. La disabilità è un limite che non deve spaventare o frenare, ma che deve essere conosciuto, esplorato, superato. Perché la disabilità, in fondo, è un punto di vista diverso dal quale vivere e raccontare la vita di tutti i giorni”.

Una tappa del viaggio. Foto di Gabriele Bertotti

 
Da 3 anni, sempre in movimento, uniscono musica, turismo, avventure e, naturalmente, sport praticato con le tecnologie più avanzate: e se dopo l’incidente era strumento di riabilitazione, oggi è il loro modo di raccontarsi. Tennis, deltaplano, parapendio, ultraleggeri, surf, sci, rally, fino a provare il primo bob adattato. In viaggio utilizzando barche a vela, fuoristrada, canoe: “Per noi lo sport è sfida e conoscenza di sé, oltre che relazione”. Non solo: il Monferrato, che quest’anno ha ottenuto l’European Comunity of Sport 2017, il più prestigioso riconoscimento attribuito dalla Commissione Europea in ambito sportivo, ha scelto Danilo e Luca come testimoni di un modo di fare turismo e praticare sport accessibile tutti.
Forti della soddisfazione maturata nei primi due anni, nel 2017 “Viaggio Italia” è diventato un progetto ancora più ampio: strutturato a tappe, è partito ad aprile e si concluderà a dicembre. Dal Piemonte alla Basilicata passando per la Sardegna (dove hanno incontrato Alessio Mereu, produttore e dj con disabilità, fondatore di Amam, label techno di profilo internazionale), e per la prima volta sono state inserite anche destinazioni europee (Fuerteventura, per esempio). Quest’anno, come detto, ad accompagnarli nella prossima tappa a Sestriere ci sarà anche il loro amico Danilo Neri: la sua partecipazione è stata resa possibile grazie alla raccolta fondi lanciata durante la scorsa edizione per acquistare un furgone speciale che gli avrebbe consentito di tornare a viaggiare. Il furgone è stato acquistato e adattato, e la promessa è pronta per essere mantenuta. 
Ogni tappa del loro viaggio è anche l’occasione per visitare le Unità Spinali, “perché sono il posto dove chi ha avuto un incidente riprende a vivere. Portiamo la nostra testimonianza, per raccontare che la vita in autonomia è possibile”. Sempre quest’anno, poi, Danilo e Luca, con il sostegno di altri partner, hanno fondato “B-Free”, associazione no profit con lo scopo di sostenere, promuovere e sviluppare progetti sull’accessibilità e l’eliminazione delle barriere architettoniche.

(Redattore Sociale)