CONVOCAZIONE ASSESSORATO REGIONALE SALUTE – DISABILI SICILIANI E FINANZIARIA

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Le poltrone del Tavolo Tecnico

RESOCONTO

Stamattina ho partecipato alla riunione all’Assessorato regionale alla Salute. Ci si aspettava una riunione operativa politica invece ci è stata proposta una riunione tecnica e un tavolo tecnico, istituito due settimane fa, tra i due assessorati Famiglia e Salute. Ritengo grave non ci fossero i due assessori proprio perché le decisioni alla fine le prendono loro.
In definitiva, dopo tante chiacchiere, ci è stato prospettato da approvare in finanziaria (cosa non tanto da sottovalutare):

1. Per quanto riguarda le disabilità gravissime, che dovrebbero essere circa 12.300 ma ANCORA non sono finite le valutazioni, hanno assicurato che l’assegno di cura sarà per tutti di 1400€ cercando di arrivare ai 1500€.
Non esiste ancora un numero certo. Per chi ancora non è censito ci sarà un nuovo bando? Non si sa.

2. Vengono messe risorse per la disabilità grave, poche e da capire con quali COPERTURE finanziarie, 40 mln per i prossimi 6 mesi del 2018 perché tanto ormai “i primi 6 mesi del 2018 sono passati“. Dovrebbe essere dato un voucher da spendere per avere servizi, presso le cooperative accreditate. Ci sarà anche i prossimi anni? Non è stata data risposta.

3. Verranno potenziate le UVM e i PUA. Non ci è stato detto quando, come e con quale regolarità.

4. Verrà riformata la macchina amministrativa ma al di là di questo tavolo tecnico tra i due assessorati creato SOLO 2 settimane fa non abbiamo visto altro. Quando la legge sulla integrazione socio-sanitara? Quando un dipartimento unico per l’integrazione socio-sanitaria?

5. Sulle coperture per tutto questo meglio non entrare nel merito, anche perché vorremmo capire come finanziare con fondi strutturali (FSE) parte della spesa corrente.

Adesso siamo stanchi di tante parole, in questa finanziaria da parte del Governo aspettiamo i FATTI!!
Dov’è la progettazione? La programmazione dei servizi? Si continua a procedere mettendo pezze per timore della esposizione mediatica di chi mette in piazza le proprie fragilità, i propri bisogni, le proprie aspettative, tutto se stesso!

A proposito domani alle 11 in piazza del Parlamento a Palermo ci sarà una grande manifestazione per continuare a sensibilizzare Governo e Assemblea e vedremo così cosa questa classe politica saprà fare per le persone più fragili!

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MANIFESTO SULLA DISABILITÀ IN SICILIA 2018

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Venerdì 27 aprile alle ore 11 saremo in Piazza del Parlamento a Palermo stante l’Assemblea Regionale Siciliana per una manifestazione di protesta per i diritti delle persone con disabilità!

Associazione Comitato #SiamoHandicappatiNoCretini

MANIFESTO SULLA DISABILITÀ IN SICILIA 2018

RISORSE ECONOMICHE SUFFICIENTI ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI

GARANZIA DEI DIRITTI

Tutto il mondo della disabilità, le forze sociali, sindacali, le associazioni delle persone con disabilità e i familiari, dicono basta a questo stato di fatto.

• Non è più possibile che non siano ancora garantiti i Diritti delle Persone con Disabilità, in Sicilia, pur in presenza di buone leggi.

• Non è più possibile che non si conosca il numero delle persone con disabilità.

• Non è più possibile aspettare per avere il progetto di vita secondo quanto previsto dall’art. 14 delle Legge n. 328/2000 e dal Piano Triennale per le Politiche a favore delle Persone con disabilità del 2006.

• Non è più possibile che non siano ancora garantiti i servizi alle persone con Disabilità per tutte le forme di inclusione (scolastica, lavorativa e, in generale, sociale).

• Non è più possibile avere dei finti PUA (Punti Unici di Accesso) visto che questi consistono soltanto in targhette messe dietro le porte delle ASP.

• Non è possibile che le Unità di Valutazione Multidimensionali siano inesistenti o insufficienti.

• Non è più possibile non garantire una effettiva integrazione socio-sanitaria.

• Non è più possibile che ci sia una gestione dell’Assegno di Cura come è stata sino ad ora e che lo si voglia annacquare.

• Non è più possibile continuare a discriminare la disabilità con stupidi aggettivi come gravi e gravissimi, in quanto siamo PERSONE con diversi bisogni.

• Non è più possibile che l’Autorità Garante non abbia né mezzi né una organizzazione adeguata per assolvere ai sui compiti

Per questo diciamo BASTA

Occorrono le risorse economiche, pertanto in finanziaria il Fondo specifico deve essere adeguatamente rimpinguato.

Occorre che sia istituito il Sistema Informativo per la disabilità.

Occorre che le ASP si organizzino in maniera adeguata, che si raccordino con il Comune, con la scuola, e che venga messo di nuovo in campo il Dipartimento dell’Integrazione Socio-Sanitaria.

Occorre che, anche a livello regionale sia istituito presso la Presidenza della Regione un Dipartimento unico per l’Integrazione Socio-sanitaria.

Occorre subito avviare i PROGETTI DI VITA senza balletti di rimpallo delle responsabilità tra ASP/Comuni che sostengono che non hanno soldi e la Politica che dice che non stanzia risorse economiche perché non ci sono progetti; bisogna organizzare la macchina burocratica perchè funzioni al meglio.

Occorre garantire continuità all’assegno di cura, così come previsto dalla legge e a tutte le altre forme di Assistenza, Diretta e Indiretta.

Occorre riconoscere alle persone con disabilità grave le stesse provvidenze e benefici corrispondenti od equivalenti all’assegno di cura concessi alle persone con disabilità gravissima, anche perché in molti casi le differenze sono sottilissime e si rischia di creare discriminazione tra le stesse persone con disabilità

Bisogna partire dalla garanzie dei diritti sanciti dalla Convenzione ONU e da quanto dice la Corte Costituzionale: non si possono assoggettare alle esigenze di bilancio, i diritti incomprimibili delle persone con disabilità

27 APRILE 2018 ore 11,00

PIAZZA PARLAMENTO

MANIFESTAZIONE CIVICA

NEGARE UN DIRITTO È NEGARE LA PERSONA

FINANZIARIA DA PARA-CADUTE- METTIAMO IN CARICA LE CARROZZINE.

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SCENDIAMO IN PIAZZA! 27 APRILE ORE 11:00 PIAZZA DEL PARLAMENTO PALERMO

Della serie “andiamo a tentoni e vediamo come va” – Così si potrebbe riassumere questa finanziaria: Nessuna certezza, qualche contentino e tanti dubbi!
Avevamo più volte analizzato le intenzioni del Governo e ci avevamo azzeccato. Adesso lo mettono nero su bianco. Fino ad aprile (come era ovvio considerando che il Decreto Crocetta è ancora vigente) vengono stanziati i fondi per 13.000 (numero tondo tondo… fa quasi sorridere) disabili gravissimi. Per i cd. Disabili GRAVI nessuna nuova risposta.
Poi si aspetterà un fantomatico Decreto del Presidente ancora super TOP SECRET, che dovrà darci la batosta.
Eh si, numeri alla mano, quello che ci aspetta è una bella batosta dopo APRILE. Perché? Perché i numeri non ci sono per garantire a tutti, gravi e gravissimi, gli adeguati sostegni finanziari e servizi.
Sono conti della serva, ma ricordiamo al Parlamento e al Governo che è da anni che seguiamo le finanziarie e possiamo ben dire di non esserci mai sbagliati. Il termine “assegno di cura” è chiaro che non potrà essere facilmente sostituito (non siamo sciocchi), sarebbe un suicidio politico, ma il pericolo più grave e presumibile, è che esso venga completamente annacquato e ridimensionato tanto da farlo diventare un contentino tappabocca.
Sono i numeri che ce lo dicono e il VOSTRO BEN NASCOSTO TERMINE POLITICHESE “salvo conguaglio” (come se la disabilità fosse una bolletta della luce!), o “nei limiti dello stanziamento di bilancio” (Qui parliamo di diritti negati per causa di vostre negligenze).
Nel decreto poi, l’Assessore, malgrado gli annunci trionfalistici delle scorse settimane sulla continuità del censimento, si riserva il diritto di riaprire i termini per la riapertura del censimento con il termine “potrà” al posto di “dovrà”. Quindi chi diviene disabile in questi mesi potrà solo sperare nella magnanimità dell’assessore di turno.

Allora, lo chiediamo per l’ultima volta: COME VOLETE DARE L’ASSEGNO DI CURA DOPO APRILE? Cosa avete previsto per i disabili GRAVI? Vogliamo la verità ADESSO! Se avete una minima idea di come governare questa situazione, non fateci aspettare altri 30 giorni, in cui le frittate saranno fatte! Fateci vedere cosa avete in mente e stanziate le somme congrue a questi indispensabili bisogni. Se non avete il coraggio di farlo (perché preferite elargire somme per chi vi porta facili voti), la porta della regione è sempre aperta per uscire.
Siamo stati al vostro fianco con spirito istituzionale ed abbiamo aspettato fin troppo. Abbiamo sommessamente partecipato a tutte le riunioni sperando di aprirvi il cuore ma così di certo non può andare avanti. Ci state prendendo di nuovo in giro giustificando palesi incompetenze di assessori e dirigenti.
Quello che DOVETE FARE ADESSO è solo trovare i soldi. Come?
Vi diamo qualche idea.

Tagliatevi lo stipendio: 3.000 euro lordi al mese equivalgono a due persone con assegno di cura. Per 70 deputati, sono 140 persone che avranno il loro diritto garantito. A voi non cambia molto, a noi STRAVOLGE LA VITA!

Togliete i VITALIZI , così cari al presidente dell’ARS. Se il risparmio è davvero di 20 milioni l’anno, sono altre 1.100 persone che avranno accesso ai loro diritti e ad una VITA più DIGNITOSA. Per notizia all’onorevole Miccichè: Noi viviamo con i nostri genitori da anni (chi ce li ha) e non è poi così male.

Se, una volta tolti i privilegi, dal nostro “esercito di circa 28.796 dipendenti, più 24.880 tra forestali e lavoratori socialmente utili” (fonte sole 24 ore), http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-10-26/in-sicilia-tanti-dirigenti-quanti-15-regioni–233809.shtml?uuid=AExLTKwC
prendessimo 5 caffè al mese (5 euro non cambiano la vita a nessuno di loro, la migliorano a noi), moltissime famiglie (quasi tutte) potrebbero avere un minimo di ore di assistenza scolastica.

Questi sono solo 3 esempi semplici che potrebbero aiutare a trovare fondi. Ma siamo certi sarete pronti a tacciarli di demagogia, populismo, o ancor peggio di manovre politiche. Nulla di tutto questo! Se arriviamo a fare i conti della serva è perché VOI ci costringete a farlo. Voi che non avete capito quanta sofferenza c’è dietro il nostro urlo di dolore e quanta ipocrisia nelle vostre parole dette, o nei vostri silenzi assordanti. Le vostre attese politiche sono vergognose per chiunque crede nel diritto!

Presidenti, assessori, parlamentari tutti, cosa volete lasciare alla nostra terra? Il coraggio o il silenzio di una non risposta? Presidente Musumeci, sono passati 6 mesi (quelli da lei richiesti in campagna elettorale) e non soltanto non ci avete dato nulla, ma ci state preparando al taglio di quel poco ottenuto (ed è inutile che proviate a negarlo, è evidente e sotto gli occhi di tutti).

Noi siamo pronti a scendere in piazza con il nostro ESERCITO DI DOLORE, RABBIA, E DELUSIONI! Chiediamo a tutte le associazioni libere da CONFLITTI DI INTERESSE, a tutta la cittadinanza che ha capito l’importanza di questa BATTAGLIA per la dignità di un intero popolo; a tutti coloro aspettano risposte, GRAVI, GRAVISSIMI ecc, di unirsi a noi e scendere a protestare. ADESSO E’ IL MOMENTO DI GRIDARE che davvero #SiamoHandicappatiNoCretini ! Vogliamo risposte per TUTTI adesso! Basta perdere tempo dietro ad una burocrazia incancrenita o a giochi di palazzo.

Venerdì 27 Aprile alle ore 11:00 saremo in Piazza del Parlamento a Palermo durante la seduta d’aula della finanziaria. Per quella data ci aspettiamo TUTTI, GRAVI E GRAVISSIMI delle risposte concrete.
A voi politici diciamo che se non siete in grado di fare scelte coraggiose, non siete degni di quel ruolo, quindi dimettetevi!

#SiamoHandicappatiNoCretini

Disabili: cosa è possibile portare in detrazione con il modello 730/2018?

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Detrazioni disabili: ecco quali sono le spese mediche e sanitarie che è possibile scaricare con il modello 730/2018 e limiti e regole per la detrazione dell’auto

La legge 104/92 prevede per i soggetti affetti da disabilità specifiche regole per la detrazione delle spese mediche, sanitarie e di assistenza, così come è prevista la possibilità di scaricare dalle tasse la spesa per l’acquisto dell’auto.

Le detrazioni fiscali per i disabili consistono in specifiche agevolazioni che consentono di risparmiare sulle spese necessarie per il proprio benessere.

Ai fini della detraibilità delle spese sostenute nel 2017 sarà necessario compilare in maniera corretta il modello 730/2018, seguendo la procedura indicata nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

Quali sono le detrazioni previste per le persone disabili?

Oltre alle detrazioni fiscali 2018 rivolte alla generalità dei contribuenti, la legge 104 prevede ulteriori agevolazioni: la più importante è sicuramente quella per chi ha comprato una macchina nuova, ma vi sono anche ulteriori spese che è possibile scaricare, tra cui quella per la bici elettrica e di strumenti informatici che garantiscono benessere ed autonomia.

Inoltre, per i figli a carico disabili è prevista una detrazione maggiore, nel rispetto di specifici limiti di reddito.

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti il modello 730/2018 online precompilato, accessibile a partire dal 16 aprile, e che potrà essere modificato dal 2 maggio prossimo. Al suo interno saranno già indicate le spese sanitarie detraibili, ma è bene prestare attenzione alla correttezza dei dati inseriti.

Per offrire istruzioni chiare e complete, di seguito l’elenco delle detrazioni fiscali 2018 da indicare nella dichiarazione dei redditi per i soggetti disabili.

Detrazioni disabili 730/2018: spese mediche, assistenza e acquisto auto

Le persone affette da disabilità ai sensi della legge 104/92 possono portare in detrazione con il modello 730/2018 anche le spese per l’assistenza sanitaria e il costo sostenuto per l’acquisto di auto nuova nella misura del 19%.

Oltre alle spese mediche detraibili con il modello 730/2018, disponibile in modalità precompilata online sul sito dell’Agenzia delle Entrate, sono previste particolari detrazioni.

Per averne diritto bisogna tuttavia aver diritto alle tutele previste dalla legge 104, cioè essere in possesso dei requisiti indicati dall’Agenzia delle Entrate:

“Sono considerate persone con disabilità, ai sensi dell’art. 3 della legge n. 104 del 1992, coloro che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione e che per tali motivi hanno ottenuto il riconoscimento dalla Commissione medica, istituita ai sensi dell’art. 4 della legge n. 104 del 1992, o da altre commissioni mediche pubbliche che hanno l’incarico di certificare l’invalidità civile, di lavoro, di guerra, ecc..”

Le detrazioni previste per i disabili permettono, per le spese sostenute nel 2017, di poter ottenere il rimborso fiscale del 19% Irpef in relazione a spese mediche senza limiti d’importo, rimozione delle barriere architettoniche e acquisto di apparecchi elettrici funzionali alla promozione dell’autonomia.

Per poterne beneficiare bisognerà compilare la dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Unico PF), secondo le istruzioni di seguito riportate.

Detrazioni disabili 730/2018: spese mediche, assistenziali e sanitarie

Con il modello 730/2018 i contribuenti disabili hanno diritto alla detrazione senza limiti d’importo e per un importo pari al 19% del costo relativo alle spese sanitarie.

Per chi utilizza il modello 730 precompilato online o ordinario le detrazioni dovranno essere inserite al Rigo E3 del modello 730/2018.

Tali spese sostenute nel corso del 2017 sono detraibili senza limiti d’importo e seguendo le stesse regole e indicazioni previste per la detrazione spese sanitarie illustrate nella guida dell’Agenzia delle Entrate.

Diverse invece le regole per la detrazione delle spese di natura assistenziale, per le quali sono previsti particolari limiti di detraibilità da indicare nel modello 730/2018.

Ecco l’elenco delle spese che i disabili possono portare in detrazione con la dichiarazione dei redditi nel 2018:

  • trasporto in autoambulanza del disabile in quanto spesa di accompagnamento (le prestazioni specialistiche effettuate durante il trasporto rientrano, invece, tra le spese sanitarie e possono essere detratte solo per la parte eccedente l’importo di euro 129,11);
  • trasporto del disabile effettuato dalla ONLUS che ha rilasciato regolare fattura per il servizio di trasporto prestato;
  • acquisto di poltrone e carrozzelle per inabili e minorati non deambulanti;
  • acquisto di apparecchi per il contenimento di fratture, ernie e per la correzione dei difetti della colonna vertebrale;
  • acquisto di arti artificiali per la deambulazione;
  • costruzione di rampe per l’eliminazione di barriere architettoniche esterne ed interne alle abitazioni;
  • adattamento dell’ascensore per renderlo idoneo a contenere la carrozzella;
  • installazione e manutenzione della pedana di sollevamento installata nell’abitazione del soggetto con disabilità;
  • installazione della pedana sollevatrice su un veicolo acquistato con le agevolazioni spettanti alle persone con grave disabilità;
  • acquisto di telefonini per sordomuti;
  • acquisto di fax, modem, computer, telefono a viva voce, schermo a tocco, tastiera espansa e i costi di abbonamento al servizio di soccorso rapido telefonico;
  • acquisto di cucine, limitatamente alle componenti dotate di dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche, preposte a facilitare il controllo dell’ambiente da parte dei soggetti disabili, specificamente descritte in fattura con l’indicazione di dette caratteristiche.

Eccetto alcuni casi specifici, le spese sono detraibili per il totale dell’importo speso e nella misura del 19% del costo sostenuto; la spesa è detraibile anche da parte del familiare che ha sostenuto il costo qualora il disabile sia fiscalmente a suo carico.

I documenti necessari per la detrazione delle spese mediche, sanitarie e assistenziali per disabili da conservare sono: fatture d’acquisto o di spesa relative alle spese detraibili che dei documenti di attestazione del medico e dell’Asl su patologia e relazione tra costo sostenuto e benefici.

Detrazione auto per disabili: come compilare il modello 730/2018

I disabili ai sensi della legge 104/92 hanno la possibilità di portare in detrazione il costo d’acquisto di auto nuova, per un importo pari al 19% e nel limite di 18.075,99 euro calcolato su quattro anni fiscali.

Per aver diritto alla detrazione bisognerà compilare il Rigo E4 del modello 730/2018.

Come specificato dall’Agenzia delle Entrate nella guida alle detrazioni del modello 730/2018 l’agevolazione riguarda le seguenti spese:

  • motoveicoli e autoveicoli, anche se prodotti in serie e adattati in funzione delle limitazioni permanenti delle capacità motorie della persona con disabilità;
  • autoveicoli, anche non adattati, per il trasporto dei non vedenti, sordi, persone con handicap psichico o mentale di gravità tale da avere determinato il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, invalidi con grave limitazione della capacità di deambulazione o persone affette da pluriamputazioni.

La detrazione spetta sul costo di acquisto del veicolo (nuovo o usato) e sulle spese di riparazione imputabili a manutenzione straordinaria; sono quindi escluse quelle di ordinaria manutenzione.

Detrazioni figli a carico disabili 2018

Il contribuente che presenta la dichiarazione dei redditi e che ha figli disabili a carico (handicap riconosciuto ai sensi della legge 104/92) potrà beneficiare di una detrazione maggiore.

L’importo base riconosciuto, previa compilazione nel modello 730/2018 della sezione dedicata ai familiari a carico, con l’indicazione del codice fiscale del figlio accanto ai mesi da considerare e percentuale di detrazione prevista, è pari a:

  • 1.620 euro per i figli di età inferiore ai 3 anni,
  • 1.350 euro per i figli di età superiore ai 3 anni.

Per ulteriori indicazioni si rimanda alle istruzioni per la compilazione del modello 730/2018 pubblicate dall’Agenzia delle Entrate.

(informazionefiscale.it)

Lesioni Midollari, una cura dalla California

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da Bar Neuroscienze

FG è un ragazzo di 32 anni che, a causa di una lesione al midollo spinale, tre anni fa è rimasto paralizzato dalle spalle in giù. Essere #tetraplegico significa non solo non potersi piú muovere, ma anche non sentire piú sensazioni come tatto, cambi di tempertura, posizione corporea o dolore. La causa è l’interruzione del segnale tra il corpo e la corteccia #somatosensoriale, che processa questo tipo di informazioni.

Dei ricercatori californiani hanno creato serie di piccoli #elettrodi che hanno poi inserito nella corteccia somatosensoriale del paziente grazie a un intervento neruchirurgico. Grazie a questo impianto intracorticale, hanno poi stimolato i neuroni di quella regione inviando piccole correnti elettriche.

A seconda di tipo, intensitá e localizzazione della stimolazione, il paziente è stato in grado di ri-sentire diverse #sensazioni naturali: era come se il suo braccio (controlaterale alla regione stimolata) venisse pizzicato, tamburellato, schiacciato, o mosso… come prima della lesione.

Lo stesso laboratorio nel 2015 aveva connesso un braccio-protesi robotica a degli elettrodi impiantati nella corteccia motoria, permettendo ad un uomo paralizzato di utilizzarla per afferrare e muovere oggetti. Nel futuro, connettere questo tipo di dispositivi con la corteccia sensorimotoria creerebbe interfacce cervello-macchina bidirezionali, permettendo a persone paralizzate di utilizzare braccia e gambe non solo per muoversi, ma anche per #sentire la protesi come parte del proprio corpo.

L’articolo: https://elifesciences.org/articles/32904

MARIJUANA, POSSIBILE TRATTAMENTO PER L’AUTISMO?

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Questa è solo una storia ma vi invito a leggerla come spunto di riflessione. Non è intenzione del blog sostenere alcuna tesi ne tanto meno suggerire possibili cure mediche di alcun tipo.

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MARIJUANA È IL TRATTAMENTO PIÙ EFFICACE AL MONDO PER L’AUTISMO?

“È mattina a Nahariya, una piccola città israeliana vicino al confine con il Libano, e Benjamin, di 4 anni, sta ripetutamente sfondando la testa contro il muro. Si gira selvaggiamente in cerchio, stridendo a tutto volume. Mentre sua madre cerca freneticamente di calmarlo, si tira giù i pantaloni e defeca per terra.
Quando lasciano il loro appartamento, Benjamin si libera dalla sua mano e quasi si imbatte nel traffico in arrivo.

Sharon tenta un viaggio al supermercato, ma se ne va prima che finisca di fare shopping, perché suo figlio sta urlando mentre raccoglie oggetti e li getta sul pavimento. Questo accadeva nell’ottobre 2016, in una tipica giornata di quella stagione. Sharon, una madre single che si è trasferita in Israele dagli Stati Uniti un anno prima, era sola e stava perdendo il controllo…

Tutto questo è cambiato un anno fa, quando Benjamin ha iniziato a prendere marijuana. Nel piccolo appartamento che condivide con sua madre, le mattine sono ora rilassate e ordinate. La sua trasformazione potrebbe segnalare l’arrivo di una guarigione tanto attesa e disperatamente necessaria per i tanti altri come lui: i bambini che vivono con l’autismo grave.

(patienttalk.org)

Muoviti in libertà, l’app messinese dedicata alle persone con disabilità

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Muoviti in libertà è un’app messinese nata nel 2015 che consente alle persone con disabilità di cercare e trovare in breve tempo un assistente personale.

Il progetto è iniziato nel 2010 nell’ambito di un Dottorato in Management presso l’Università Cà Foscari di Venezia ed è stato possibile grazie ad una campagna di raccolta fondi online tramite la Piattaforma Produzioni Dal Basso.

Muoviti in libertà è stata presentata lo scorso 26 marzo presso Palazzo Zanca nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore alle Politiche Sociali del comune di Messina Nina Santisi e la responsabile del progetto Tiziana De Maria.

Il progetto consiste nel creare un’applicazione scaricabile da qualsiasi dispositivo mobile con una connessione a Internet e di una piattaforma web che consentano alle persone con disabilità di scegliere un assistente personale ”dove e quando serve”.

Il funzionamento è piuttosto semplice. Una volta effettuato l’accesso basterà inserire la propria richiesta di assistenza sulla piattaforma in modo tale che gli assistenti collegati potranno rispondere. Una volta terminato il procedimento l’utente potrà scegliere il professionista che preferisce in base alle sue esigenze.

Muoviti in libertà è davvero utile, soprattutto nel caso una persona affetta da disabilità per svariati motivi si trovasse fuori casa. Grazie a questa innovativa applicazione sarà possibile trovare un assistente in modo semplice e veloce lontano dal proprio luogo di residenza.

L’applicazione in questione è molto apprezzata da suoi utenti e ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il premio Gaetano Marzotto. Nel luglio dello scorso anno è stata, infatti, selezionata tra 500 applicazioni come miglior progetto.

Muoviti in libertà è ancora in fase di miglioramento. Gli sviluppatori stanno lavorando alla sperimentazione di un progetto pilota in alcune delle principali città italiane. Per rendere possibile tutto questo è necessario l’aiuto dei cittadini. Come accennato prima tramite la Piattaforma Produzioni Dal Basso sarà possibile finanziare il progetto: l’obiettivo è raggiungere la somma di 20000 euro. Si auspica nella buona riuscita di questo nobile intento.

Per maggiori informazioni:

https://www.produzionidalbasso.com/project/muoviti-in-liberta/

(liberopensiero.eu)