Un’app insegna ai piccoli autistici a gestire il tempo

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Dalla mente di un team di dodicenni americani l’ultima app per piccoli autistici. Con lo scopo di aiutare loro e le rispettive famiglie a organizzarsi la giornata. Lo strumento, frutto della personale esperienza della capogruppo, Eashana, che ha una sorellina col disturbo, ha una doppia funzione. La prima è quella di insegnare ai piccoli a svolgere in maniera logica e cronologica le attività previste dalla tabella di marcia quotidiana (scuola, compiti, palestra, ad esempio). Prevedendo anche un sistema di ricompensa, sotto forma di giochi, per ogni compito portato a termine. La seconda è quella di permettere a genitori e docenti di comunicare tra loro per monitorare e comprendere il comportamento dei bambini a scuola e a casa. AutBuddy sarà disponibile per smartphone e tablet a partire dal 1° giugno di quest’anno.

(west-info.eu)

di Giovanni Cupidi

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Metodologie e tecniche musicali per la disabilità

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«Le esperienze musicali nei primi anni di vita – sottolinea Giuseppe Nicotra, docente al Conservatorio di Musica di Padova – giocano un ruolo chiave nell’apprendimento e costituiscono stimoli idonei per costruire nuove competenze e nuove abilità, tra le quali quelle spaziali, creative, di autocontrollo, motorie e di sostegno alla memoria e alle sensazioni acustiche. Gli stessi presupposti sono anche applicabili a bambini con problemi di tipo sensoriale o di sviluppo cognitivo (o altri ancora), e pertanto la musica – canto, ritmo, ascolto – può concorrere al miglioramento di specifiche abilità, mettendo in relazione sviluppo neurologico e abilità sensoriali, motorie e linguistiche».
Parte da questi concetti la bella iniziativa attuata dallo stesso Conservatorio Statale di Musica “Cesare Pollini” di Padova, consistente in un Corso di Diploma Accademico di Primo Livello (equivalente a una laurea triennale) in Didattica della Musica, con indirizzoMetodologie e tecniche musicali per la disabilità.
L’iniziativa – le cui iscrizioni sono aperte fino al 30 settembre – prevede una pianificazione didattica idonea per studenti-lavoratori e per chi risiede lontano dal Conservatorio di Padova (la formazione, infatti, sarà per la metà a distanza), proponendosi appunto di fornire strumenti idonei per l’educazione musicale in contesti educativi per bambini o giovani con disabilità. Al termine degli studi, i partecipanti avranno acquisito competenze tecniche e artistiche specifiche, tali da consentire loro di realizzare concretamente una propria idea didattico/artistica con finalità educativa, da spendere in contesti sociali, educativi e rieducativi (centri diurni, case di riposo, strutture residenziali, scuole di diverso ordine e grado).
«Il corso – aggiunge Nicotra – promuove un nuovo profilo professionale, che può essere definito operatore, educatore socio-musicale/mediatore musicale, e che può trovare nuove prospettive occupazionali altamente qualificate anche nell’ambito del tutoraggio e del supporto personalizzato a studenti con disabilità visiva iscritti nei conservatori, accademie musicali, licei musicali e nell’adattamento dell’editoria musicale a beneficio di studenti con problemi visivi». 
(superando.it)

La tecnologia va in aiuto a dislessia, autismo, disabilità. A Bergamo un centro specializzato

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Lavagne interattive, comunicatori vocali, software didattici per imparare la matematica, le lingue straniere, le regole di comportamento sociale.

La tecnologia informatica va in aiuto dei bambini e dei ragazzi che hanno difficoltà di apprendimento con una rete di programmi informatici e ausili elettronici. In gergo si chiamano strumenti tecnologici compensativi, in pratica sono una sorta di facilitatori che li aiutano a seguire le lezioni e a fare un percorso uguale o comunque simile a quello dei compagni.

La novità è che questi software, finora solo a pagamento, oggi esistono anche gratuiti. A Bergamo, all’Istituto Comprensivo Muzio di Colognola, c’è un servizio, anch’esso gratuito, che spiega a insegnanti e genitori di cosa si tratta, come installarli sul proprio pc e come utilizzarli nella didattica. Si chiama Centro Territoriale di Supporto-Nuove Tecnologie per la Didattica (CTS-NTD) e fa capo al Centro territoriale di supporto (CTS) e ai Centri Territoriali per l’Inclusione (CTI), guidati dalla professoressaAntonella Giannellini.

Tutti hanno l’obiettivo di favorire l’inclusione a scuola. Ce ne parla la coordinatrice Cristina Campigli. «Il Centro è nato nel 2006 per dare risposta ai problemi della disabilità ma dal 2010 ci occupiamo anche di disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), disturbo dell’attenzione e iperattività (ADHD) e bisogni educativi speciali (BES),  quindi tutto il mondo della fragilità. Siamo tre insegnanti specializzati, oltre alla consulenza informatica diamo anche un’assistenza educativa e pedagogica e questo fa la differenza».

Oggi il mondo dell’open source mette a disposizione software gratuiti che sono in grado di sostituire al 100% quelli a pagamento. «Noi partiamo da questi – dice Campigli – con la convinzione che questi strumenti debbano essere alla portata di tutti e il più condivisi possibile, a casa e a scuola». «La tecnologia – sottolinea – non risolve tutti i problemi ma associata a una metodologia didattica specifica è uno strumento potente per contenere e controllare queste patologie».

Per ogni bisogno c’è un programma e una tecnologia su misura: per i bambini e ragazzini dislessici, che hanno difficoltà nella lettura, ci sono un software di sintesi vocale che traduce in parlato il testo scritto e un altro che permette di organizzare il testo di studio in mappe e schemi, con il valore in più di mettere in sequenza temporale le informazioni e di poter aggiungere le immagini multimediali. Inoltre ci sono gli audiolibri dei romanzi classici che si possono scaricare in formato mp3 da AdAltaVoce di  Radio Rai3 o da Liber Liber.

Per gli alunni con discalculia esistono software per la matematica che vanno dalla calcolatrice vocale a programmi per elaborare o scrivere un’espressione; per gli alunni DSA, sono a disposizione software per le lingue straniere che aiutano per la pronuncia, la fonetica, l’apprendimento. L’elenco continua. I bambini e ragazzi autistici possono contare su un programma che traduce la parole in simboli e permette di comunicare attraverso questi (Comunicazione aumentativa alternativa) e su un software che aiuta ad editare storie sociali, ovvero frasi o storie che aiutano a comprendere quali comportamenti sono socialmente corretti e quali no. Infine uno strumento di utilità trasversale molto importante per l’inclusione è la Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) già adottata in tante scuole, che si utilizza come fosse il monitor di un pc: si tratta di un pannello collegato a un pc portatile o fisso che si attacca al muro, per scrivere invece del dito o della penna si usa il mouse.

«A insegnanti e genitori – informa Campigli – spieghiamo come usare nella didattica questi programmi e anche anche come rendere accessibile il pc, come inserire dei limitatori per rallentare i comandi e impedire al bambino di passare da un’applicazione a un’altra e come impostare e visualizzare il timer con il tempo che richiede l’esercizio da svolgere, che è una funzione molto utile per i bambini iperattivi e con poca attenzione».

Lo sportello è attivo da settembre a giugno, il lunedì pomeriggio dalle 14.30 alle 18.30 al CTS Bergamo Nuove tecnologie per la didattica presso l’Istituto Scolastico Comprensivo “V. Muzio” via San Pietro ai Campi 1, Bergamo. Si può portare il proprio pc e ricevere un aiuto per installare i software oppure basta portare una chiavetta Usb. È consigliabile prendere appuntamento per telefono al numero  035.316754 (fax 035 312306 – mail: segreteria@icmuzio.it).
(larassegna.it)

Comunicato congiunto di Insieme per l’Autismo ONLUS e Guardami negli Occhi Onlus

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Ospitiamo sul blog un comunicato ufficiale rilasciato congiuntamente dalle associazioni Insieme per l’Autismo ONLUS e Guardami negli Occhi ONLUS in merito al recente DDL sulla sindrome dello spettro autistico in discussione alla Camera.

COMUNICATO UFFICIALE:

Dopo un lungo confronto con le famiglie, in riferimento alla tanto discussa Proposta di Legge per l’Autismo, ci preme risaltare l’enorme incongruenza rappresentativa da parte dei suoi promotori e non solo, ricordando che  le Associazioni che sinora hanno collaborato ai lavori di questa Proposta di Legge,e che la sostengono e ne vorrebbero l’immediata attuazione non sono tutte le Associazioni del territorio italiano ma una parte.
Quella parte di Associazioni che invece non e’ stata inclusa e coinvolta in questo lavoro ha la viva preoccupazione, data la assenza di risorse economiche messe a disposizione della legge stessa,  di dover far fronte ad ulteriori difficoltà laddove si dovrà ricorrere agli Enti Locali, i quali, anche qualora avessero fondi propri disponibili, questi resterebbero comunque difficilmente erogabili dati i vincoli quali, ad esempio il patto di stabilità, emanati dallo Stato.
E’ quindi comprensibile il malcontento di coloro che non si sono sentiti  rappresentati nelle loro richieste anzi che di contro hanno dovuto prendere atto di decisioni prese da altri per loro conto.
E’ necessario  iniziare a sviluppare la consapevolezza che l’Autimo non ha padroni e che la possibilità di poter integrare punti secondo noi essenziali non è mai tempo sprecato semmai la possibilità di dar voce a tutte quelle realtà del mondo dell’Autismo che hanno desiderio di partecipazione e rappresentanza.
Inoltre crediamo che tutto ciò non possa in alcun modo vanificare la volontà politica di portare avanti un provvedimento di questo tipo anzi mette in luce le esigenze di tutte le realtà Associative autonome e famiglie che sono rimaste inascoltate.
Siamo grati per il lavoro svolto e l’impegno profuso da parte dell’Associazione che ha lavorato affinchè il DDL venisse approvato e votato, tanto è vero che non si sta chiedendo l’abolimento di quanto fatto sinora ma la valutazione e l’accoglimento di proposte integrative fondate sulle richieste delle famiglie che tale Associazione non rappresenta e dalle quali non è stata delegata a tale fine.

Nello specifico, dall’applicazione dell’art.14 della Lg 328/2000 alla previsione di un budget di cura destinato ai territori per il progetto individuale, nonché alla adeguata formazione degli operatori anche in ambito scolastico.

Auspichiamo che, a seguito del confronto che avverrà tra i maggiori esponenti delle Associazioni Nazionali, possano esserci margini per gettare le  basi di una proficua collaborazione finalizzata alla tutela dei diritti di tutti e che ciò possa essere, inoltre, l’inizio di una apertura nei confronti di TUTTO il mondo dell’autismo con spirito di squadra e non di protagonismo ad ogni costo.
Dopotutto condividiamo  le stesse preoccupazioni e le stesse angosce.

Autorizziamo coloro che condividono tali osservazioni e precisazioni a divulgare il presente comunicato e farne l’utilizzo rafforzativo del quale possono necessitare al fine di dar voce a chi voce non ne ha e desidera solo essere sereno e tutelato!

Per le nostre piccole e grandi persone Indaco! 

Insieme per l’Autismo Onlus

Guardami negli Occhi Onlus

di Giovanni Cupidi

La settimana in Parlamento. Autismo, Disabilità e malattie rare

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Nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle malattie rare si terrà l’audizione del sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo. Previste anche interrogazioni su nuovo sistema informativo Aifa e sui migranti. Giovedì Parlamento in seduta comune per elezione di due giudici costituzionali.

Il Senato riprende la sua attività martedì. In questa settimana prosegue l’esame del Ddl n. 859 e connessi – Norme penali sull’omicidio stradale, del Ddl n. 1678 – Delega recepimento direttive appalti e concessioni (Voto finale con la presenza del numero legale). Inoltre saranno all’esame anche il Ddl n. 112 – Responsabilità disciplinare dei magistrati e il Ddl n. 1259 – Delega per la riforma dei confidi (Voto finale con la presenza del numero legale)
Il Parlamento sarà convocato in seduta comune nel pomeriggio di giovedì 11 giugno per la votazione relativa all’elezione di due giudici della Corte costituzionale.

La Camera dei deputati apre lunedì con la discussione generale del disegno di legge Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2014; del testo unificato; Modifiche al codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285; discussione generale della mozione n. 1-719 concernente iniziative in materia di trascrizione dei matrimoni contratti all’estero tra persone dello stesso sesso; delle mozioni n. 1-869 e 1-877 concernenti iniziative in materia di circolazione del denaro contante.

Martedì 9, mercoledì 10 e giovedì 11 giugno con eventuale prosecuzione nella giornata di venerdì 12 giugno esame del disegno di legge (C. 2977-A) Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2014; del testo unificato (C. 423 e abb.) Modifiche al codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285; discussione generale della mozione n. 1-719 concernente iniziative in materia di trascrizione dei matrimoni contratti all’estero tra persone dello stesso sesso; delle mozioni n. 1-869 e 1-877 concernenti iniziative in materia di circolazione del denaro contante.
 
Giovedì 11 giugno discussione generale del disegno di legge (C. 3104) di conversione del decreto-legge n.51/2015 -Disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi, di sostegno alle imprese agricole colpite da eventi di carattere eccezionale e di razionalizzazione delle strutture ministeriali.
 
Sempre giovedì alle ore 15, è convocato il Parlamento in seduta comune per l’elezione di due giudici della Corte costituzionale (per il primo di essi si tratta del ventitreesimo scrutinio – maggioranza dei 3/5 dei componenti – mentre per il secondo si tratta del secondo scrutinio – maggioranza dei 2/3 dei componenti). Martedì avrà luogo lo svolgimento di interpellanze e interrogazioni mentre mercoledì  avrà luogo lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata (question time). Venerdì avrà luogo lo svolgimento di interpellanze urgenti
 
La Commissione Affari sociali, in sede referente, proseguirà l’esame dei seguenti provvedimenti: testo unificato sulle Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone affette da disabilità grave prive del sostegno familiare; proposte di legge sulle Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie.
In sede di indagine conoscitiva sulle malattie rare, svolgerà l’audizione del sottosegretario di Stato per la salute, Vito De Filippo.
La Commissione, poi, svolgerà le seguenti interrogazioni: Lorefice: Istituzione di un registro nazionale e di un osservatorio sulla endometriosi; Capelli: Valutazione della funzionalità dell’Ospedale di Giarre (CT).
In sede consultiva, per il parere alla XIV Commissione Politiche dell’Unione europea, proseguirà l’esame congiunto del disegno di legge sulla Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2014 e della Relazione consuntiva sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea relativa all’anno 2014; per il parere alle Commissioni riunite II Giustizia e III Affari esteri inizierà l’esame del disegno di legge sulla Ratifica ed esecuzione della Convenzione sulla competenza, la legge applicabile, il riconoscimento, l’esecuzione e la cooperazione in materia di responsabilità genitoriale e di misure di protezione dei minori, fatta all’Aja il 19 ottobre 1996.
 
La commissione Igiene e Sanità torna al lavoro martedì con l’esame in sede consultiva del Ddl 1934 (Riforma del sistema nazionale di istruzione), approvato dalla Camera dei deputati – Parere alla 7a – Rel. Romano. L’esame proseguirà anche mercoledì dov’è fissata anche la proposta di relazione, ai sensi dell’articolo 50, comma 1 del Regolamento, sullo stato e sulle prospettive del Servizio sanitario nazionale, nell’ottica della sostenibilità del sistema e della garanzia dei principi di universalità, solidarietà ed equità – Relatori D’Ambrosio Lettieri e Nerina Dirindin
 
Giovedì si terranno le interrogazioni della senatrice Dirindin ed altri, sulla criticità del nuovo sistema informativo adottato dall’AIFA; del senatore Ruta, sulla presenza di un presidio ospedaliero DEA di II livello in Molise e della senatrice Rizzotti ed altri, sulla adozione di misure per fronteggiare malattie infettive veicolate dai flussi migratori.
(quotidianosanità.it)

di Giovanni Cupidi

Scoperto gene che causa disabilità intelletto e autismo

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I ricercatori del Dulbecco Telethon Institute (Dti) e dell’Ospedale San Raffaele di Milano hanno individuato il meccanismo con cui una particolare proteina causa un difetto di comunicazione tra le cellule nervose, provocando disabilità intellettiva e autismo. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature Communications.

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La disabilità intellettiva, spiegano gli scienziati, è una malattia pediatrica che colpisce dal 2 al 3% dei bambini. Le sue caratteristiche sono limitazioni nelle funzioni cognitive, sociali e comunicative: la causa è una mancata comunicazione delle sinapsi, ovvero i contatti tra una cellula nervosa e l’altra. Questo tipo di disabilità può essere dovuta a fattori ambientali, ma è anche una delle caratteristiche cliniche che si ritrova in oltre 750 sindromi genetiche.

Il gruppo di ricercatori, guidati da Patrizia D’Adamo, già nel 2010 aveva individuato un gene sul cromosoma X, responsabile di una disabilità intellettiva. Questo gene produce la proteina RAB39B che, se mancante, provoca un’alterazione nella comunicazione tra le cellule nervose ed è la causa del difetto cognitivo riscontrato nei pazienti. Ora, con il nuovo studio, “per la prima volta viene fatto un ulteriore passo avanti nella caratterizzazione del ruolo di questa proteina nella disabilità intellettiva”, perché è stato scoperto il meccanismo con il quale la proteina ‘sposta’ i recettori dei neuroni verso le sinapsi per mettere in comunicazione due cellule nervose. “L’individuazione di questo meccanismo – conclude D’Adamo – è fondamentale per capire dove e come agire per ripristinare il corretto funzionamento della trasmissione dell’impulso tra due neuroni. Il passo successivo sarà creare un modello di malattia e testare delle molecole in grado di ristabilire la connessione neuronale”.
(ANSA)

di Giovanni Cupidi

Krog, il robot che fa giocare i bambini autistici

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Il progetto, realizzato dal Politecnico di Milano nell’ambito del programma di responsabilità sociale “Polisocial”, consiste in un pupazzo che può muoversi, vibrare, illuminarsi e “parlare”

Un aiuto personalizzato alle famiglie di ragazzi e adulti autistici arriva dalla Fondazione Sacra Famiglia, che ha messo in campo un nuovo servizio territoriale e avvierà a breve un’innovativa sperimentazione tecnologica. Lo scopo del servizio, chiamato Counseling per l’autismo ed erogato in alcune Asl lombarde grazie al voucher regionale, è garantire il miglior adattamento possibile al proprio ambiente di vita. Non quindi un miglioramento astratto, misurato con standard e tabelle, ma verificato laddove il giovane o l’adulto vive – scuola, quartiere, oratorio, realtà associative – e realizzato attraverso interventi individuali e intensivi.

Tutti coloro che hanno a che fare con la persona autistica, infatti, sono coinvolti: dai familiari agli insegnanti fino agli operatori, tutti partecipano all’azione educativa e abilitativa, mentre il servizio di Counseling fornisce l’orientamento per realizzare al meglio gli interventi necessari, sia educativi, per l’acquisizione di abilità specifiche nelle diverse aree di sviluppo (comunicazione, autonomie personali, cognitive e logico-deduttive), sia rivolti all’abilitazione sociale, cioè all’acquisizione di quelle capacità di relazione la cui mancanza spesso caratterizza le varie sindromi dello spettro autistico.

A livello pratico, il servizio prevede in un primo tempo colloqui psicologici, seguiti da ulteriori valutazioni per identificare le abilità assenti. Per andare incontro il più possibile alle esigenze delle famiglie gli orari di apertura del servizio sono flessibili, e gli operatori rimangono a disposizione ben oltre l’orario di ufficio, come è nello stile di chi lavora per Sacra Famiglia.

Ma se la relazione interpersonale è sempre essenziale, anche il contributo della tecnologia, soprattutto se innovativa, è fondamentale per la riabilitazione di vari tipi di disabilità, compreso l’autismo. E proprio ai bambini autistici si rivolge il progetto Krog (Kinect-Robot Interaction for Gaming), realizzato dal Politecnico di Milano nell’ambito del programma di responsabilità sociale “Polisocial”, il cui obiettivo è sviluppare attività educativo-terapeutiche per piccoli con disabilità motorie o cognitive attraverso giochi interattivi e robot costruiti come allegri pupazzi che possono muoversi, vibrare, illuminarsi e “parlare”. Essi si propongono come compagni di gioco con i quali i bambini posso interagire, toccandoli o abbracciandoli, o muovendosi insieme nello spazio; i contenuti multimediali sullo schermo (immagini, animazioni e suoni) suggeriscono ai bambini cosa fare e offrono feedback visivi e auditivi durante l’esecuzione delle “consegne”. Il primo prototipo di questo sistema, con un insieme iniziale di tre giochi, sarà sperimentato a breve proprio dalla Fondazione Sacra Famiglia.
(vita.it)

di Giovanni Cupidi