Campagna di crowdfunding “Ameffè” de L’Halveare Puglia Capitale Sociale

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Vi segnalo una campagna finanziata tramite crowdfunding per la realizzazione di un parco giochi inclusivo nella città di Fasano.
Magari altre realtà soprattutto dei piccoli centri potrebbero prenderne spunto per reperire fondi per la realizzazione di piccoli progetti che possono migliorare la qualità della vita delle persone più deboli.

Di seguito il comunicato rilasciato da L’Halveare Puglia Capitale Sociale:

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“Stimolare e rafforzare il senso di appartenenza e di cura dei cittadini nei riguardi della comunità: è in quest’ottica che nasce la collaborazione di Finanziami il tuo futuro con L’Halveare Puglia Capitale Sociale, una rete composta da 38 realtà, operante nell’ambito di zona BR/2: Cisternino, Fasano e Ostuni, con l’Associazione Italiana Afasici Onlus – Regione Puglia come capofila, che ha scelto la piattaforma di local crowdfunding per la raccolta fondi del progetto “Giochi senza barriere: stessi giochi stessi sorrisi”.
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Obiettivo della campagna è di incrementare il budget di “Giochi senza barriere: stessi giochi stessi sorrisi” -mediante l’innovativo strumento del crowdfunding – per la realizzazione del primo parco giochi inclusivo della Città di Fasano. Attraverso un percorso di progettazione partecipata, la rete de L’Halveare ha scelto di realizzare il nuovo parco giochi all’interno del Parco della Rimembranza, ubicato nel centro della città di Fasano, quindi riqualificando un’area pubblica inutilizzata da troppo tempo.

Al grido di “Ameffè!!!”, parola mutuata dal dialetto fasanese che significa “Lo Facciamo!!!” è stata lanciata la campagna! Quaranta giorni per sostenere un progetto volto a creare aggregazione e socialità attraverso la realizzazione di un parco giochi accessibile e fruibile a tutti, grandi e piccini.

Il progetto è stato presentato ieri sera, presso il Parco della Rimembranza, luogo dove verrà realizzato il nuovo parco giochi inclusivo. Il lancio della campagna di crowdfunding, ha visto come protagonisti un gruppo di bambini/cittadini attivi, ed è stato realizzato con la determinante collaborazione di AccordiAbili, e di tutti i partner della rete de L’Halveare.
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Per contribuire alla campagna basta andare sulla pagina http://www.finanziamiiltuofuturo.it/ameffe e scegliere l’importo da donare a partire anche da pochi euro. A ogni importo è collegata una ricompensa: donare è semplicissimo, basta un account PayPal o una carta di credito.”

di Giovanni Cupidi

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Horus, tecnologia indossabile italiana in aiuto delle disabilità visive

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Il dispositivo osserva la realtà, la comprende e la descrive alla persona. E’ in corso la campagna di crowdfunding per lanciare la fase di test

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La start up italiana Horus Technology sta realizzando un prototipo che consentirà presto ad oltre 300 milioni di persone non vedenti e ipovedenti di comprendere il mondo circostante grazie ad un assistente personale disponibile in qualunque luogo e momento. 

Appoggiato su una struttura a forma di archetto, compatibile con qualunque paio di occhiali, Horus osserva la realtà, la comprende e la descrive alla persona, fornendo informazioni utili al momento opportuno: potrà riconoscere volti, oggetti, leggere testi, individuare la presenza di ostacoli o segnaletica stradale, come le strisce pedonali. 

Il dispositivo si compone di due parti, la prima contenente i sensori visivi e di orientamento e la seconda che include la batteria e l’unità centrale di elaborazione da tenere sempre con sé in tasca o in borsetta. L’interazione dell’utente con Horus avviene tramite pulsanti o in modo vocale. Sfruttando la conduzione ossea, l’udito della persona non ne risulta penalizzato ed è possibile sentire il dispositivo anche in contesti rumorosi.  

La campagna di crowdfunding lanciata dai giovani sviluppatori di Horus – il CEO Saverio Murgia, il CTO Luca Nardelli e la Business Developer Benedetta Magri -ha l’obiettivo di raggiungere un minimo di 20.000 euro, che permetteranno di iniziare i test con potenziali utenti, in modo che lo sviluppo sia indirizzato sin da ora nella direzione corretta. È già stato superato l’80% del totale grazie al sostegno di numerose persone che hanno sposato il progetto e compreso le potenzialità della tecnologia.  

Anche personaggi noti stanno sostenendo la causa attraverso un’iniziativa digitale che li vede impegnati nello svolgimento della propria attività professionale con gli occhi bendati, tra questi lo chef Davide Oldani, l’ex capitano dell’Inter Javier Zanetti, la make up artist Alessandra Angeli, la coppia di pattinatori Valentina Marchei e Ondrej Hotarek, l’attrice Giorgia Surina che balla con Carlo Elli, il fumettista Leo Ortolani, il comico Maccio Capatonda, il pubblicitario Gianni Miraglia e altri. 
(lastampa.it)

di Giovanni Cupidi