IL PACCO DI NATALE : VOGLIONO TOGLIERE L’ASSEGNO DI CURA

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ABBIAMO PASSATO IL 2017 A LOTTARE OTTENENDO UN PRIMO RISULTATO, GLI ASSEGNI DI CURA, CHE ADESSO STA
PER ESSERE CANCELLATO CON UN COLPO DI SPUGNA!! PRESIDENTE MUSUMECI SI FERMI!

Pubblichiamo il decreto del presidente MUSUMECI che di fatto blocca il decreto Crocetta sugli assegni di cura. Traducendo il testo in italiano fluente :
Fino a quando non sarà completata la mappatura delle persone con disabilitá (che doveva essere finita a novembre) non si daranno più assegni di cura. Verrà stilata una graduatoria ( peccato che la disabilitá non sia un concorso pubblico ) e verranno dati solo servizi.
In pratica blocchiamo tutto!
Presidente Musumeci, sta giocando con la VITA DELLE FAMIGLIE. Con questa manovra pro_coop e associazioni di servizi, lei sta ledendo il principio di libera scelta. Il decreto Crocetta, andava solo gestito meglio ed ampliato, non bloccato così. Presidente questa è una totale marcia indietro, non potete spacciare per un provvedimento a favore della disabilità un atto che toglie sostegno alle famiglie.

Non ci faccia scendere in piazza perché stavolta non saremo 500 ma molte migliaia. E NON SARÀ UNA MARCIA SILENZIOSA. Questo è certo!

Il Comitato #SiamoHandicappatiNoCretini

Ecco l’articolo in questione
“Il comma 4 dell’articolo 3 scaturisce dalla considerazione che ad oggi non è stata data piena attuazione a tutti gli atti previsti al comma 5 dell’articolo 9 della legge regionale 9 maggio 2017, n.8, così come non è stato possibile definire il numero totale dei soggetti aventi diritto, al fine di potere individuare idonei meccanismi che consentano la corretta quantificazione del beneficio concedibile a ciascun soggetto in relazione alle disponibilità finanziarie a tal fine stanziate nel bilancio di previsione della Regione.Infatti, solo a seguito della definizione delle procedure di censimento potranno essere stabiliti i parametri e le gradualità di sostegno in favore di tali soggetti attraverso I’emanazione di un apposito Decreto del Presidente della Regione sicché nelle more della definizione delle evidenziate problematiche, al fine di non interrompere I’erogazione, ancorché minima, per I’assistenza domiciliare, occorre apportare la superiore proposta normativa.”

“‘A decorrere dall’esercizio frnanziario 2018, nelle more delle defìnizione dei L.E.A. per Ia disabilità gravissima da parte del Ministero delle Politiche Sociali e del Lavoro, agli aventi diritto di cui alle lettere a) e b) dell’art- 2 del Decreto del Presidente della Regione n. 545/GAB del I0 maggio 2017, sarà erogato un sostegno per il benessere dei disabili in assistenza domiciliare, nei limiti dello stanziamento di bilancio, da definirsi con successivo Decreto del Presidente della Regione, da emanarsi entro 90 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, su proposta dell’Assessore regionale per Ia famiglia, Ie politiche sociali e il lavoro e dell’Assessore regionale per Ia salute, previo parere della VI Commissione legislativa dell Assemblea regionale siciliana “Servizi sociali e sanitari”.

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IL VALZER PERDITEMPO TRA ASP E POLITICI

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Mentre rimaniamo in attesa che i nostri politici si decidano a fare qualcosa (al di la di estenuanti insediamenti e attese interminabili) la situazione relativa ai nuovi censiti della regione rimane paralizzata.
Sappiamo che molte ASP hanno completato l’iter di valutazione ed inviato alla Regione il numero delle persone con disabilitá.
Come abbiamo preannunciato saremo con molta probabilità più del doppio dei 1750 conosciuti fino ad oggi. Soltanto questo dato dovrebbe fare vergognare e tremare la politica che ha governato questa regione per tutti questi anni. Ma il problema, al di là delle valutazioni morali , è e rimane GRAVISSIMO e sembra che nessuno stia GOVERNANDO l’operato delle ASP.
Alcune domande ai neo assessori e al presidente:

•Perché le ASP non fanno sottoscrivere il Patto di Cura così come prevede il c.d. DECRETO CROCETTA malgrado siano passati ben oltre i 90 giorni dalla scadenza prevista dal decreto?

•Perché si continua a perdere tempo?

•Perché non si fa un decreto di proroga sulle somme per il prossimo anno?

•Perché il neo assessore non ci convoca?

•È forse iniziato il valzer perditempo prenatalizio?

Il tempo passa e per chi ha davvero bisogno, le ore diventano giorni e i giorni mesi. Abbiamo bisogno di RISPOSTE, ADESSO!

#SiamoHandicappatiNoCretini

PRESIDENTE MUSUMECI È TEMPO DI INCONTRARCI URGENTEMENTE

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Gentile Neo Governatore Musumeci,
come da lei promesso, il rispetto della dignità delle persone con disabilità e dei loro familiari, dovrà essere una priorità del suo governo (lo ha promesso sottoscrivendo il programma in diretta Radiofonica).
E’ arrivato il momento di incontrarci con la massima urgenza, con o senza assessore designato e le spieghiamo il perché:

1. I decreti di stanziamento economico per l’assegno di cura per i già censiti dovrebbero avere un limite al 31 dicembre, pertanto se non si provvede ad un nuovo decreto per il prossimo anno, dal 31 dicembre tutti i disabili gravissimi già censiti rischiano di vedersi bloccati i fondi ( lei potrà immaginare cosa può volere dire per famiglie, molto spesso sotto la soglia di povertà, dovere aspettare mesi e mesi e dovere comunque pagare l’assistenza senza averne le possibilità);

2. Il bando per i nuovi censiti è ad una situazione di stallo (peraltro prevedibile). Le ASP stanno completando a fatica il censimento dei richiedenti. Lei non ci crederà mai ma il numero dei censiti positivamente vi farà paura. Per le informazioni in nostro possesso, soltanto per il territorio Catanese il numero dei gravissimi, supera le 2.000 Unità. A Palermo dovrebbero superare tale cifra. Si immagini su tutto il territorio regionale il numero complessivo.

3. Le ASP hanno lavorato senza sosta ( e non senza problemi, errori, interpretazioni singolari ecc a causa di un decreto fatto male e senza indicazioni chiare) per cercare di completare la mappatura, ma non avendo un interlocutore CHIARO, DECISO e una figura di raccordo manageriale SERIA, non riescono di fatto a capire cosa devono fare. Sa cosa sta causando questo caos amministrativo? La paralisi. Le famiglie aspettano disperate per firmare il patto di cura ( pur essendo già censite) , le ASP aspettano una vostra comunicazione che dica come proseguire.

Insomma Presidente, come Lei già sapeva, la situazione è drammatica, e lo è da troppi anni. Essendo ormai stato eletto ed avendo in carico le suddette deleghe, purtroppo, tocca a lei adesso darci delle risposte chiare.

Carissimo presidente, non possiamo aspettare il nuovo assessore perché dicembre sarà già troppo tardi. La preghiamo di incontrarci SUBITO con i dirigenti degli assessorati famiglia e sanità, per illustrarle la situazione al meglio e iniziare un percorso che il futuro assessore speriamo seguirà, senza logiche politiche, ma soltanto di buon senso e soprattutto legalitarie.
Vogliamo che si applichi la legge, facciamolo subito! Lei può se lo vuole.

#SiamoHandicappatiNoCretini

Gli articoli di oggi sulla stampa:

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