Un crowfinding per la disabiltà: il Disability Pride Italia 

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Il Disability Pride Italia è un’iniziativa che arriva da lontano, direttamente dagli Stati Uniti d’America, per celebrare e rivendicare, in un clima di festa, la piena integrazione delle persone disabili e che quest’anno approda, dopo il successo della scorsa edizione a Palermo, nella città di Napoli. Tre giorni (7-8-9 luglio) che vedranno il capoluogo partenopeo colorarsi di eventi, spettacoli, musica, dibatti e cultura: un ricco programma per offrire in modo non convenzionale opportuni suggerimenti e strumenti su come affrontare tematiche delicate e importanti tese al raggiungimento della piena integrazione delle persone disabili.

Per questo motivo la Federazione/Associazione Disability Pride Italia ha lanciato sul portale Laboriusa un crowfinding per sostenere l’iniziativa. 

Laboriusa è la prima piattaforma crowfinding siciliana legata al mondo no profit. 

“Laboriusa canalizza iniziative charity stabilendo piccoli budget per grandi progetti. Mira a raccogliere fondi per supportare finanziariamente idee solidali, sociali e civiche, che circolano attraverso il coinvolgimento di categorie svantaggiate, “fasce protette” con l’obiettivo di contribuire ad una crescita reale e sostenibile”

Potete sostenere il Disability Pride Italia con una donazione a partire da 5€ semplicemente visitando il sito Laboriusa qui! Il crowfinding sarà attivo ancora fino al 30 giugno.

Il motto del Disability Pride Italia per questa seconda edizione è “Non Ti Nascondere” quindi non nasconderti neanche tu e partecipa all’iniziativa il 7-8-9 luglio a Napoli ma soprattutto sostieni il Disability Pride Italia con una donazione! 

Diversi da chi? Seminario all’Università di Palermo 

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Ieri ho partecipato come speaker al seminario “Diversi da Chi? Verso il Disability Pride Italia” organizzato dall’Unione Degli Universitari dell’Università degli Studi di Palermo. Una bella occasione per parlare a 150 studenti di disabilità e del prossimo #DisabilityPrideItalia del 7-8-9 luglio che stiamo organizzando a Napoli! Li ho intrattenuti per una buona ora raccontando loro la mia esperienza di disabilità, della battaglia con la Regione Siciliana, dell’uso dei social media e di cosa faremo al disability. Ho anche risposto a qualche domanda. Ho potuto partecipare all’evento solo grazie a un mio amico che mi ha accompagnato e riaccompagnato a casa, perché poi sempre intorno al tema dell’assistenza ci continuiamo a girare intorno.

Una bella occasione e giornata!

Il Mio “Disability Pride Italia” 

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Cari lettori come già scritto in precedenti post dall’8 al 10 luglio scorso si è tenuto a Palermo presso i Cantieri Culturali della Zisa il primo Disability Pride Italia cui ho avuto l’onore di partecipare come relatore in una  sessione e anche avere contribuito alla sua organizzazione.
La manifestazione nei suoi tre giorni di convegni, ma anche dibattiti, proiezione di film e concerti jazz, ha trattato molti temi: dal turismo accessibile alla sessualità ma anche dall’assistenza sanitaria al nomenclatore unico, il tutto dando anche ampio spazio alle associazioni che hanno partecipato alla manifestazione. È stato messo a loro disposizione il Disability  Village dove poter allestire un proprio punto informativo.

Nella sessione a cui ho partecipato, anche in delegazione con l’associazione di cui sono vicepresidente Insieme per l’Autismo onlus e la sua Presidente Emerito Angiola Rotella, sono stato relatore sul tema riguardante Autodeterminazione, Vita Indipendente e Assistenza Domiciliare Indiretta .Durante questa sessione sono stati approfonditi temi come l’Autismo, il Nomenclatore Unico e la relazione tra Indipendenza e Psicologia. È stata anche una occasione per ricordare la petizione che ho lanciato su change.org. 

Qui di seguito trovate il video dell’intervento della Presidente di Insieme per l’Autismo (1) e il video del mio intervento (2) (mi perdonerete qualche incertezza per una difficoltà tecnica) e una galleria delle slide relative.

(1) https://youtu.be/PFCLDWreitk

(2) https://youtu.be/3PXdvNsoRCA

 

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Tutte le sessioni e tutti i relatori hanno portato le proprie competenze e le proprie esperienze affinché ogni tema potesse essere ben presentato e sviluppato e alcune di esse sono state davvero stimolanti. Subito dopo gli interventi la parola veniva data alla sala per un dibattito sui temi appena svoltisi.

Purtroppo c’è da rilevare, con amarezza, la poca partecipazione della società civile all’evento e la assoluta assenza della classe politica. Questo è qualcosa che davvero mi ha dispiaciuto e che a relatori e relazioni di ottimo livello non ha fatto corrispondere un altrettanto valido dibattito, sicuramente durante la sessione cui ho preso parte, rischiando di trasformarlo in una discussione tra soliti noti.

Il Pride ha invece avuto un buon riscontro sui media, in particolare sui social network. Anche la Rai con la testata giornalistica regionale, così come altre reti televisive locali, ha realizzato un servizio andato in onda durante l’edizione delle 19.30 di giorno 9 luglio. Nel servizio che potete vedere qui di seguito siamo stati intervistati sia io che l’organizzatore Carmelo Comisi. 

https://youtu.be/Wo_Uc7W6p7c

Sempre attraverso il web sono anche arrivati i saluti dal Commissario per la disabilità della città di New York.

Sono state giornate molto importanti e significative per me nelle quali comunque mi sono messo alla prova con la certezza, perché sono questi già gli intenti annunciati, che questa manifestazione verrà svolta ogni anno e che sarà itinerante di anno in anno su tutto il territorio nazionale. Stiamo già lavorando alla edizione del prossimo anno!

Voglio e devo assolutamente fare un ringraziamento particolare all’organizzatore del Disability Pride Italia Carmelo Comisi e alla Associazione MOVIS per la determinazione con la quale sono riusciti ad organizzare la manifestazione così complessa e articolata.

Il Primo Disability Pride Italia 

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Nei giorni 8, 9 e 10 luglio, si terrà a Palermo presso i Cantieri Culturali della Zisa il primo Disability Pride Italia, un’iniziativa internazionale che si svolgerà in contemporanea in Italia e negli Stati Uniti d’America.
L’obbiettivo del Disability Pride è quello di rivendicare i 50 articoli della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, formalmente ottenuti ma in effetti mai applicati!
Il Disability Pride ITALIA, in ognuna delle tre giornate in programma, sarà articolato in due momenti: uno dedicato all’aspetto convegnistico con gli interventi dei relatori articolato in sessioni mattutine e pomeridiane, l’altro dedicato alle attività artistiche con la proiezione di un film al termine di ogni sessione pomeridiana e con i gruppi jazz che si esibiranno al termine di ognuna delle tre giornate del Pride. In questo modo si vogliono rendere partecipi tutti coloro che possono essere interessati alle attività congressuali ma anche tutti coloro che non sono magari  interessati direttamente all’iniziativa, attenendosi così allo spirito della Convenzione ONU, ossia la piena integrazione.
In occasione delle Conferenze-Dibattito verranno trattati diversi temi che riguardano il mondo della disabilità e saranno invitati a partecipare anchr gli organi istituzionali che si occupano delle materie in questione.

Sono stato invitato a partecipare all’evento e a tenere un intervento/dibattito che si terrà il 9 durante la sessione pomeridiana dalle 16.30 sul tema della Vita Indipendente e in particolare sull’Assistenza Domiciliare Indiretta nei confronti delle persone affette da grave e gravissima disabilità. E’ mia intenzione fare il punto sulla situazione attuale rispetto alla Convenzione ONU per le persone con disabilità cercando di mettere in evidenza le buone pratiche che ancora non sono messe in atto nel rispettare la Convenzione stessa. Inoltre, porterò la mia esperienza personale in merito all’assistenza domiciliare, alla luce delle ultime iniziative che mi hanno visto protagonista sia per una petizione online che ho lanciato sull’assistenza in H24 sia in un servizio andato in onda su Striscia la Notizia dove ho denunciato lo stato di quasi abbandono in cui versano i cittadini siciliani con gravissima disabilità.
Il Disability Pride ITALIA  nel giorno di chiusura dei lavori, giorno 10, realizzare un collegamento video con New York, momento al quale parteciperanno i sindaci delle due città e che sugellerà, negli intenti, l’avvio di un’iniziativa destinata a ripetersi nel tempo e che dovrà coinvolgere progressivamente tutti i Paesi del mondo.
Inoltre il Disability Village, cioè l’aria dei Cantieri Culturali della Zisa in cui si terranno convegni e concerti, darà la possibilità di esporre sia alle associazioni che alle ditte specializzate nel semplificare la vita delle persone con disabilità.

Sul sito Internet www.disabilityprideitalia.org si possono trovare tutte le informazioni relative all’iniziativa.
Vi aspettiamo numerosi!