SYMHELPER: libri in simboli

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Voglio segnalarvi una iniziativa meritevole di attenzione e vi invito a partecipare ad una raccolta fondi per sostenere la creazione di un software che poi verrà immerso in rete gratuitamente per costruire libri per bimbi speciali.
La singola quota è di 10 euro e viene pagata solo al raggiungimento delle quote. La sottoscrizione è suddivisa in 528 quote e purtroppo fino ad adesso ne sono state prenotate solo 102. La prenotazione delle quote sarà possibile entro il 30 gennaio. Si tratta davvero di una iniziativa importante e che produrrà risultati visibli e concreti; inoltre sapete che non è politica di questo blog dare spazio a qualsivoglia iniziativa che miri a raccogliere fondi.
A seguire verrà spiegato nei dettagli il software, ma intanto…
SOSTIENI QUESTO PROGETTO

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SYMHELPER (←guarda il video) è un’applicazione software che facilita la realizzazione di INbook (libri in simboli), permettendo di velocizzare e semplificare la creazione di pagine con simboli già riquadrati in un formato modificabile, in maniera che autori o genitori possano concentrarsi sull’impaginazione, sulla disposizione dei simboli oppure sull’inserimento di immagini, invece che sull’operazione meccanica di riquadratura dei simboli svolta fino ad ora manualmente.
Symhelper nasce per automatizzare il processo di riquadratura e lo fa utilizzando OpenOffice Impress.
L’idea di realizzare di Symhelper nasce dalle conversazioni in rete tra Luca Errani (membro della Comunità dell’Arca “L’Arcobaleno”  e papà di Chiara, una ragazza che comunica e apprende da sempre tramite la C.A.A.) e Paolo Mantovani, riconosciuto nelle comunità Open Source come uno dei maggiori esperti di automazione su OpenOffice. Successivamente il gruppo si allarga con il coinvolgimento del Centro Sovrazonale di Comunicazione Aumentativa del Policlinico di Milano (CSCA) e l’Ausilioteca di Bologna, già protagonisti da anni per la conoscenza, l’utilizzo e la diffusione della C.A.A.
Lo sviluppo è stato commissionato a YACME, azienda leader nel settore di servizi per l’Open Source. Il coordinamento tecnico è a cura di Maurizio Berti, che dedica al progetto molto del suo tempo a titolo di volontariato.Sono anche coinvolte l’associazione Associazione Territoriale per l’Integrazione Il Volo – Onlus http://www.unlibropertutti.org , con ruolo di riferimento per la diffusione e la promozione dell’iniziativa e Blue Value, azienda ICT milanese, per azioni di promozione.
Gli INbook (http://www.unlibropertutti.org/1/i_libri_in_simboli_3182453.html) sono libri scritti anche con simboli, “INmodo” da poter essere letti da tutti: bambini, disabili, stranieri, io, tu, … Ogni parola degli INbook è associata ad un simbolo che la rappresenta, ma nella complessità della pagina il lettore rischia di confondersi. E’ per questo che, dopo anni d’esperienza, si è sentita l’esigenza di “riquadrare” ogni simbolo assieme alla sua etichetta di testo, per renderlo più fruibile. A tutt’oggi esiste un programma che permette la scrittura in simboli, ma i testi prodotti devono essere “riquadrati” manualmente (un lavoro lungo e faticoso).
Da questa fatica nasce l’idea di SYMHELPER.
La versione alpha di SYMHELPER è scaricabile gratuitamente assieme al manuale per l’istallazione e la guida al funzionamento.
Scaricala, provala e dicci cosa ne pensi.
Se il progetto PdB va a buon fine da fine gennaio 2014 (speriamo) sarà disponibile la versione 1.00 free
http://www.unlibropertutti.org/1/download_3478431.html
( www.produzionidalbasso.com/pdb_3068.html )

di Giovanni Cupidi

AMORE E DISABILITA’ IN UN CORTOMETRAGGIO…DA SUPPORTARE

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Franco Montanaro, 28 anni, lancia il progetto di un cortometraggio sul tema della sessualità delle persone disabili. Per realizzarlo è stata lanciata una campagna di raccolta fondi Il titolo dice già tutto, e non potrebbe farlo meglio. “Amore è stare svegli tutta la notte con un bambino malato. O con un adulto molto in salute”. Detto così, magari uno ci capisce poco o niente. Ma ad andare un attimo  a inquadrare il focus, tutto si chiarisce. Se vi dico che stiamo parlando di amore, sesso e disabilità, forse qualche lampadina inizierà ad accendersi. Il titolo, lungo ma efficace, è quello scelto da Franco Montanaro per il suo cortometraggio, incentrato appunto sulla sessualità delle persone disabili, argomento un tempo tabù, che ultimamente sta iniziando ad emergere, come giusto che sia. Tema trattato – ed è qui che la diffeneza si fa interessante – assumendo la prospettiva di un ragazzo disabile che si fa adulto, e della madre, la quale vede accanto a sé crescere un bambino prima bisognoso di cure, ora uomo con bisogni  e impulsi. In entrambe le situazioni, che sono specchio di momenti diversi della vita di due persone, amore è essere a fianco l’uno all’altro, nei suoi bisogni che cambiano. Così la breve sinossi che introduce al cortometraggio:  “Camillo è un ragazzo di diciotto anni circa e vive con sua madre Giulia, che da quando è piccolo non ha mai smesso di occuparsi di lui. Ha i suoi interessi, ha vissuto esperienze belle e brutte, come ogni ragazzo della sua età. Camillo aspetta la madre fuori da scuola. I compagni lo salutano passandogli di fianco velocemente e uno di loro per gioco gli sfila le sue cuffie dall’orecchio. L’ auto della madre arriva, il tempo di adagiare la carrozzina dietro e si parte per casa. Sono in auto fermi ad un semaforo. Un cartellone pubblicitario è tutto occupato da un corpo femminile in bella mostra. Camillo indugia lo sguardo alla sua destra e la madre un po’ imbarazzata ha come reazione quella di distrarlo. Suo figlio ormai non è più il bambino che la teneva sveglia la notte. La madre ne è cosciente. Il loro rapporto è fatto di una complicità unica che lega una mamma a un figlio. La stessa che porterà mamma Giulia ad andare anche oltre i suoi preconcetti…” La storia che pare delinearsi (pare, perché il cortometraggio ancora non l’abbiamo visto, e ora capirete il perché)  punta i riflettori anche su un aspetto spesso poco considerato, ovvero la difficoltà – che talvolta diventa  frustrazione –  di  un genitore di un ragazzo disabile che diventa adulto, nel  poter fare poco per aiutare il figlio a vivere  a pieno la propria sessualità. Tema particolarmente attuale, sul quale molto si sta discutendo, in particolare in relazione alla proposta di rendere legale anche in Italia la figura dell’assistente sessuale, già presente in alcuni altri Paesi. Dicevamo che per ora questo cortometraggio è solo un progetto. Ebbene, è così, perché per la sua realizzazione sono necessari 10.000 euro, per recuperare i quali è stata attivata una campagna online per un finanziamento “dal basso” al quale tutti, volendo, possono partecipare. Sul sito www.finanziamiiltuofuturo.it è possibile avere tutte le informazioni sulla raccolta fondi e sul progetto. Chi volesse può partecipare, contribuendo a partire da 1 euro, ricevendo “ricompense” proporzionate all’offerta, che vanno dal ringraziamento, all’invito alla prima proiezione pubblica ecc. Il termine ultimo, entro il quale il progetto dovrà raggiungere il 70% del finanziamento, è il 30 novembre 2013. Se il Progetto verrà finanziato, a dirigere il cortometraggio sarà Adriano Sforzi, regista vincitore di un David di Donatello con “Jody delle Giostre”.

di Giovanni Cupidi

Misano, moto: torna il trofeo per piloti disabili. Anche una raccolta fondi per Alessia Polita

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Il trofeo riservato ai piloti disabili è solo al terzo round della prima stagione, ma la sua popolarità è già alle stelle. Per l’appuntamento al “Marco Simoncelli” di Misano, in calendario questo weekend, numerosi campioni hanno già assicurato la loro partecipazione in veste di testimonial delle iniziative in programma a firma del Team Di.Di. Ci sarà infatti il puro momento agonistico, con le prove libere, le qualifiche e le gare delle classi 600 e 1000, nel contesto della Bridgestone Cup, ma ci saranno anche i momenti di aggregazione con il pubblico e con i campioni.

I piloti che hanno già dato la loro adesione sono il romagnolo Niccolò Antonelli, alfiere del Team Go&Fun Honda Gresini in Moto3 e il sammarinese Alex De Angelis, portacolori del team Forward Racing Speed Up SF13 in Moto2.  Ospiti d’eccezione anche Marco Lucchinelli, campione del mondo della 500 nel 1981, Manuel Poggiali, iridato in 125 nel 2001 e in 250 nel 2003, Dario Marchetti, protagonista delle gare di endurance a livello mondiale e la campionessa europea del 2006 Chiara Valentini, che alla fine del turno di qualifiche di sabato mattina si cimenteranno in pista per alcuni giri di prova in sella alle moto adattate con le quali i piloti disabili disputano tutto il campionato.

Un’opportunità eccezionale che è stato possibile organizzare grazie alla fattiva collaborazione della Federazione Motociclistica Italiana, in particolare dell’organizzatore del CIV e della Coppa Italia Simone Folgori. Ospite d’eccezione anche Niccolò Bulega, quattordicenne pilota della PreGP che quest’anno si è già aggiudicato due gare sul bagnato.

Per dissetare piloti e sostenitori nel caldo weekend di luglio, sarà presente Go&Fun, il Title sponsor del Team Go&Fun Honda Gresini, l’unico Energy drink presente durante la manifestazione, a base di 5 estratti vegetali, dal sapore unico e sorprendente. Per conoscere i piloti Di.Di. anche fuori dal circuito, l’appuntamento è venerdì alle 21, al Beach Cafè di Misano, all’evento organizzato da Bridgestone Cup.

I DI.DI. PER ALESSIA POLITA – Oltre la gara, un’importante iniziativa di solidarietà: i Di.Di. organizzano una raccolta fondi da devolvere alla fondazione Onlus Lady Polita51, per sostenere la forte pilota jesina gravemente infortunata lo scorso 15 giugno. In pista anche il fratello Alex Polita. La jesina Alessia Polita è grande amica dei Di.Di. e ha vissuto mille confronti in pista con Chiara Valentini, attuale segretario dell’Associazione Di.Di. Una settimana prima della caduta, Alessia si era recata a Imola per sostenere il team dei piloti disabili, in occasione della loro seconda gara.

Per un incoraggiamento, sia pure soltanto morale, ad Alessia Polita, c’è poi anche un’altra iniziativa, sempre a firma dei Di.Di.: sabato, alle ore 19.45, piloti, meccanici, addetti ai lavori, amici e pubblico si ritroveranno in pista con le magliette acquistate, per partecipare alla foto di gruppo che verrà inviata alla pilota jesina. Il primo a scendere in pista sarà proprio il fratello di Alessia: Alex Polita. Un appuntamento al quale non si può mancare.

Così funziona la raccolta fondi per Lady Polita 51 – La raccolta fondi ha l’obiettivo di offrire un piccolo sostegno economico durante il lungo percorso riabilitativo che Alessia dovrà affrontare in questi mesi al Montecatone Rehabilitation Institute di Imola, dove attualmente è ricoverata. L’iniziativa si svolgerà a Misano con il contributo fondamentale di Ideal Gomme, Bridgestone Challenge, Motoclub Derapassion, Resett Engineering di Fabriano e Michelotti Ortopedia di Lucca.

Da venerdì a domenica verranno messe in vendita 200 T-shirt al costo minimo di 10 euro, il cui ricavato andrà devoluto alla neonata Onlus “LadyPolita51”. Sarà possibile acquistare le magliette presso l’hospitality della Bridgestone e presso l’ufficio iscrizione piloti della FMI, oltre che dalle hostess della Bridgestone che saranno ben visibili nel paddock. Chi non potesse venire a Misano, può comunque dare il suo contributo alla raccolta facendo una donazione sul conto corrente bancario della Lady Polita 51 Onlus. L’IBAN è: IT53 C060 5521 2060 0000 0013 004 – BANCA MARCHE SpA

(www.riminitoday.it)

Sblocchiamo i Fondi per la Non-Autosufficienza

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Ripeteranno ancora la loro drammatica protesta i disabili gravi e gravissimi, tra cui i malati di Sla, che il 12 giugno alle 10.30 saranno sotto la sede del ministero dell’Economia e delle finanze a Roma.
Il presidio è organizzato dal Comitato 16 novembre al quale aderiscono numerosi malati di Sla che chiedono lo sblocco e la ripartizione alle Regioni dei 275 mln previsti dalla legge di stabilità 2012 per la non autosufficienza e un piano per assicurare ai malati adeguati livelli di assistenza.
(ANSA)

di Giovanni Cupidi