Misilmeri Oscar – 7° Edizione

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Cari Amici anche quest’anno partecipo ai Misilmeri Oscar arrivati alla 7 edizione!!!
Sono in nomination x la categoria “MISILMERI OLTRE CONFINI” per la partecipazione al film “Gli Immortali” di Lorenzo Jovanotti Cherubini!

Periodo voto: 5 marzo – 5 aprile 2016 (fino alle ore 23:59)
Modalità voto: Si vota semplicemente mettendo “Mi Piace” nell’immagine della nomination. Ai fini del conteggio dei voti verranno presi in considerazione solo i “Mi Piace” nell’immagine (quella qui allegata) caricata nella pagina Facebook Misilmeri è viva. Non saranno conteggiati le “reaction” da poco introdotte (Love, ahah, wow, sigh,grrr). Gli unici “Mi piace” utili ai fini della votazione saranno appunto quelli totalizzati nell’immagine relative alla mia nomination caricata sulla pagina Fb Misilmeri è viva.
Oppure mandate un sms al 392-2552274 col testo 9B!!!

Mi raccomando VOTATEMI NUMEROSI!!!

di Giovanni Cupidi

Intervista su Radio Punto Zero

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Lo scorso pomeriggio sono stato invitato a partecipare alla trasmissione radiofonica Diretta Damilano in onda su Radio Punto Zero Tre Venezie per parlare di disabilità e non solo.
Radio Punto Zero è una emittente Triveneta e trasmette da 35 anni nelle provincie di Udine, Gorizia, Pordenone e Trieste, nel Veneto Orientale e nelle Dolomiti.

Durante il mio intervento si è parlato del Blog (di questo ovviamente), della mia esperienza relativa al film Gli Immortali di Lorenzo Jovanotti a cui ho partecipato. Si è cercato anche di approfondire i concetti legati alla cultura della disabilità e alla società che deve essere integrante nei confronti delle persone con necessità speciali.

Qui di seguito potete trovare i link relativi alla pagina sul sito della radio e potete ascoltare il podcast relativo al mio intervento.

Soundcloud – radiopuntozerofm/giovannicupidi

Radio Punto Zero – Podcast

Il Cielo sopra gli Stadi – Errata Corrige

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Sento la necessità di chiarire qualcosa di cui ancora non ho parlato e che comunque riguarda tutto ciò che ha avuto a che fare col tour di Lorenzo Jovanotti della appena trascorsa estate, soprattutto col film “Gli Immortali”. In realtà è più una precisazione necessaria che mi riguarda direttamente.

Si tratta del libro di Massimo Poggini edito dalla Mondadori “Il Cielo sopra gli Stadi” nel quale l’autore nel dare una breve descrizione dei protagonisti delle storie de “Gli Immortali, il film di Lorenzo Jovanotti per la regia di Michele Truglio,  dice di me a pagina 125:

“Il secondo racconto riguarda Giovanni Cupidi, un ragazzo di trentasette anni che da oltre vent’anni sta combattendo contro la SLA.”
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Tengo a precisare che fortunatamente per me non sono affatto affetto da SLA (Sindrome Laterale Amiotrofica) ma la patologia che mi riguarda è una Tetraplegia esito da una lesione del midollo spinale.

Ho contattato l’autore Massimo Poggini, gentile e disponibile, per far lui presente questa svista e  insieme abbiamo deciso che avrei pubblicato io sul mio blog e altri social questa rettifica in modo da essere più preciso nella terminologia da usare.

Grazie a tutti e buona lettura.

“Gli Immortali” – Il mio viaggio nel viaggio

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Come sapete ho partecipato alla realizzazione del docufilm di Lorenzo Jovanotti Cherubini Gli Immortali per la regia di Michele Truglio.

Vi racconto com’è andata questa esperienza ma anche come è nata la mia partecipazione e perché, al di là da chi provenisse la proposta (si sa che sono un grande fan di Lorenzo), ho deciso di accettare.

È iniziato tutto a febbraio di quest’anno 2015 quando ricevetti una email da parte di Lorenzo; in questa lettera mi spiegava fin nel dettaglio quale fosse la sua idea ossia quella di realizzare, oltre al Dvd del concerto del tour estivo, un vero e proprio film.
Lorenzo stesso ha raccontato in molte interviste: “Era natale. Pensavo allo spettacolo negli stadi, ai mille dettagli che lo compongono. È venuto a trovarmi Michele Truglio, un amico e un regista con cui ho condiviso tanti momenti, anche quell’incredibile Fantastico con Pippo Baudo. Più chiacchieravamo e più prendeva forma questo senso di gratitudine che ho nei confronti di quel pubblico che mi segue, che è diventato un popolo numerosissimo, ma un popolo di persone, ognuna con la sua vita e la sua storia. Cercavo di metter insieme le facce, i nomi, le vite. Ho iniziato a pensare che erano proprio loro Gli immortali, o meglio, “quegli immortali” della canzone che avrei cantato alla fine del concerto.“

Mi racconta, quindi, come stia progettando un film che racconti i concerti dell’estate in arrivo attraverso alcune storie di persone che abbiano comunque un rapporto con lui, che sia di amicizia o legato alla propria personale storia.

Mi spiega, ovviamente, il perché ha pensato di coinvolgermi e ciò che mi ha convinto (uno dei motivi) è il come avrebbe voluto raccontare la mia storia: nessun pietismo, nessuna intenzione di ricamarci sopra, ma semplicemente raccontare di me per come sono, per la mia intelligenza, la mia passione, la mia storia legata alla sua musica che comunque farebbe da sottofondo.

Ammetto che i primi minuti dopo aver letto la mail sono rimasto spiazzato e sorpreso perché di certo non mi aspettavo una proposta tosta come questa…e dopo averla condivisa coi “miei” ho risposto con grande entusiasmo alla mail di Lorenzo.
C’è da dire che con Lorenzo c’era già una conoscenza maturata negli anni, ad ogni concerto in sicilia avevo l’occasione di incontrarlo, parlare un pò con lui e poi senza contare i social network. Ma mai mi sarei aspettato nulla del genere! Una figata, consentitemelo!

La macchina di produzione del film si mette in moto, per quanto mi riguarda, nel mese di maggio scorso nel corso del quale ho diversi colloqui telefonici con uno degli autori (Lamberto Ciabatti), col regista Michele Truglio e con la produzione. Nel corso di questi appuntamenti mi vengono rivolte tantissime domande sulla mia vita, sulla mia storia, sul mio rapporto con Lorenzo e la sua musica e faccio diverse domande anch’io ovviamente ma soprattutto viene presa una decisione fondamentale: ossia che avrei affrontato il viaggio verso Milano destinazione Stadio Giuseppe Meazza! Non è una decisione da poco perché muovermi, spostarmi per così lunghe distanze mi obbliga ad una organizzazione in termini di mezzi, fatica e persone (che mi assistano) non di poco conto. Devo dire che ho riscontrato una premura nei miei confronti da parte dello staff e della produzione incredibile, persone con una sensibilità straordinaria a cui in fondo interessava che io potessi affrontare davvero questo sforzo al di là del mio entusiasmo. Questa cosa mi ha colpito e commosso e il regista Michele Truglio se ne convinse davvero quando gli dissi che per me questa avventura avrebbe rappresentato “un viaggio nel viaggio”. Dentro questa espressione c’è per me moltissimo che spiegarvelo richiederebbe almeno un altro post!

Viene deciso quindi come raggiungere Milano sia nei tempi che con quale mezzo: si decide di partire quindi col mio furgone personale prendendo il traghetto che da Palermo porta a Genova per poi proseguire su strada verso Milano.
L’appuntamento è quindi per il 24 giugno al molo di Palermo zona traghetti dove avremmo incontrato e finalmente conosciuto la troupe che avrebbe filmato tutto il nostro viaggio da Palermo fino al termine del concerto di Milano del 26 giugno. Dico nostro perché con me sono partiti mia madre, mia sorella, un mio assistente personale e il mio più che caro amico Giovanni nonché mio compare che poi avrebbe anch’egli (e solo lui) partecipato al film.
La troupe è invece formata dall’autore Lamberto Ciabatti, dal regista Francesco Raganato, dall’aiuto regista Nunzio, dal fonico Danilo Romancino e dalla producer Teresa Antonioni.

Le riprese iniziano subito sin dalla partenza dal molo di Palermo e subito ci siamo dovuti (io e Giovanni) calare nella parte, parte che non prevedeva altro che essere noi stessi e dialogare tra noi come poi si vede nel film. Sulla nave giriamo (cinematograficamente) e ci divertiamo in parecchie situazioni alcune naturali altre un pò costruite ma sempre basate sulle esperienze comuni tra me e Giovanni. L’idea di fondo è quella di raccontare il viaggio di due amici appassionati di musica e della musica di Lorenzo Jovanotti verso il concerto di Milano.
Il viaggio in nave procede piuttosto regolarmente e senza intoppi nonostante a me ne capitino di solito sempre di ogni tipo. Purtroppo l’unica nota davvero spiacevole (di cui ho già parlato in questo post) è la cabina riservata alle persone con disabilità.
Arrivati a Genova facciamo qualche ripresa anche lì e poi si va su strada verso Milano – San Siro.
Arriviamo al B&B nel quale avremmo soggiornato all’incirca alle dieci di sera e per nostra sorpresa il B&B è situato proprio difronte sua maestà il Meazza: sentirsi come bambini coi regali di natale.
Arriviamo il 25 sera, la sera del primo concerto dei tre di Lorenzo a San Siro e da fuori sentiamo il fragore della gente dentro lo stadio e Il più grande spettacolo dopo il Big Bang…che dire di un arrivo così, emozionante e adrenalinico!
A differenza dell’alloggio in nave qui nel B&B ci troviamo, soprattutto mi trovo, abbastanza bene. Non certo lo standard di cui necessito ma per un paio di sere va benissimo.
Il giorno dopo abbiamo appuntamento con la crew per continuare a girare già di mattina per poi ritrovarci alle 19 per continuare però in direzione stadio stavolta. Ci vengono forniti i nostri pass che ci danno l’accesso a tutto lo stadio.
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Entrare dentro il Meazza, vedere quel palco immenso col fulmine tricolore, gli spalti e il prato che vanno riempendosi e che tutto questo venga ripreso con me (e Giovanni) protagonista è indescrivibile! Emozione su emozioni. Come dico nel film, aver portato un interista sfegatato come me dentro San Siro a vedere il concerto del proprio cantante preferito è qualcosa di fantastico, per me.

Del concerto non dirò altro se non che credo sia il più bello spettacolo che Lorenzo abbia mai messo su, per musica, immagini, situazioni, energie ed emozioni! Ti arriva addosso e ti travolge con una semplicità disarmante seppur sia molto complesso e ricco. Super!
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La postazione da cui assistiamo al concerto io e Giovanni è la tribuna dedicata alle persone con disabilità a mobilità ridotta mentre i miei familiari e il mio assistente vengono ospitati in tribuna vip. Si vede tutto benissimo perché eravamo ad altezza palco.
Le registrazioni che mi (ci) riguardano continuano ad intervalli ma comunque durante tutto il concerto ma anche dopo. È infatti previsto un incontro con Lorenzo dopo il concerto in una sala vip dello stadio. Questo incontro ai fini del film è molto importante, è infatti l’unico momento in cui le persone le quali storie vengono raccontate si incontrano per davvero, fisicamente, ed incontrano tutti insieme Lorenzo. Storie tutte diverse tra loro ma che hanno in comune la passione per la musica di Lorenzo. Vi sono la famiglia Gravina di Taranto (Simona e Gianni coi figli Mattia e Daniele) che ha fatto il viaggio in auto fino a Milano, il campione del mondo di motocross Tony Cairoli, Angelo Sonnino fan nonché dj che ha messo su una tribute band dedicata a Jovanotti, Carolina che il giorno del concerto ha sostenuto l’esame di maturità col sogno di diventare attrice e Ed Menichella giovane musicista che ha aperto i concerti del tour di Lorenzo.

L’incontro con Lorenzo è molto emozionante anche se con un pò di spavalderia riesco ad affrontarlo molto bene. Arriva carico delle pettorine come quelle della copertina di Lorenzo 2015cc che poi ognuno di noi immortali avrebbe indossato per le foto finali. Lui anche dopo tre ore di concerto è sempre quella persona eccezionale che ho imparato a conoscere ma vi assicuro che il modo in cui ci ha accolto e, permettetemi, il modo in cui ha accolto me è per me commovente: felice e stupito di vedermi, vedere che ce l’avevamo fatta a fare questa lucida follia insieme. Anche le parole che ha speso per me descrivendomi agli altri immortali mi hanno molto commosso. Uniti da un abbraccio fraterno. Foto e autografi, resto pur sempre irrimediabilmente un suo fan.
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Il day after è irreale, ci si deve mettere in viaggio (lo stesso dell’andata ma arritroso) verso casa. Salutare i nostri nuovi amici (la crew) è davvero difficile. Dico amici perché per quanto strano possa sembrarvi in due giorni si è creato un legame forte con queste persone tutte davvero a loro modo speciali. È infatti un carico di grande umanità e gratitudine che mi porto a casa da questi giorni incredibili. Mi hanno riempito il cuore e lasciato un segno indelebile proprio per la loro gentilezza, premura, immedesimazione, empatia…che bello esistano persone così!
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Lasciatemi dire qualcosa anche sul regista del film Michele Truglio. Ci eravamo sentiti solo per telefono e l’ho incontrato al termine dell’incontro post concerto con Lorenzo. È stato un incontro magico, ci siamo intesi subito come se ci conoscessimo da non so quanto tempo. Vi racconto una chicca per farvi capire : durante il concerto quando parte Tutto Acceso mi viene l’idea di poter far vedere come utilizzo il mio smartphone (uso una bacchetta capacitiva con la bocca) e faccio segno a Francesco (Raganato, il regista) di riprendermi mentre scrivo su Facebook le parole Tutto Acceso. Quando ho visto che nel film Michele (Truglio) aveva montato questo frame ne sono stato felicissimo. Chiamatela telepatia.

Il nostro sodalizio si è rinforzato poi durante la tappa del tour a Messina (altra storia).

Cosa dire del film: ho visto il risultato finale, seppur avevo avuto la possibilità di seguirne l’evoluzione durante tutta l’estate ma senza vedere immagini, soltanto alla sua messa in onda pochi giorni fa su Sky. Ne sono davvero orgoglioso, ha rispettato tutte le premesse, è coinvolgente, immagini spettacolari e tutte le storie hanno una loro forza e portano un arricchimento alle altre e mi ha emozionato molto, anche se vedersi sullo schermo fa sempre strano. Mi fa felice il fatto che sono riusciti a rappresentarmi per quello che è il mio atteggiamento, ossia che la mia disabilità c’è ma non si vede.
Truglio per me è un mago!

Lasciatemi ringraziare innanzitutto Lorenzo Jovanotti per avermi coinvolto e saputo coinvolgere in questa avventura, tutta la produzione artistica che ha fatto sì che la mia storia potesse essere raccontata per come è stato fatto, la produzione del film che ha messo a disposizione tutto ciò di cui avevo bisogno per affrontare al meglio il viaggio e anche la mia famiglia allargata che mi ha accompagnato e supportato in tutto.

“E lo ripeto ancora per impararlo a memoria in questi giorni impazziti di polvere e di gloria e lo ridico ancora fino a strapparmi le corde vocali ora che siamo qui Noi Siamo Gli Immortali!”

PS Se mi verrà di aggiungere altro ne parlerò.

Gli Immortali: intervista su Blog Sicilia

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Venerdì 4 dicembre alle ore 22 su Skyuno HD andrà in onda “Gli Immortali” un docufilm di Lorenzo Jovanotti per la regia di Michele Truglio a cui ho partecipato e di cui vi parlerò meglio in seguito.
Intanto stamani è uscita una mia intervista su Blog Sicilia, take a look e tutti su Skyuno domani sera!!!
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“Gli Immortali” di Jovanotti: tra loro Giovanni, disabile di Misilmeri

di Veronica Femminino
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Gli ‘immortali’ non sono solo quelli che non muoiono, bensì coloro che non si arrendono. Perché nella vita di tutti i giorni le difficoltà ci sono, ma se le affronti, non puoi che essere vittorioso. Stare a braccia conserte non serve a niente, e bisogna ricordarselo, anche quando si avrebbe voglia di mollare tutto e arrendersi.

Lo sa bene Giovanni Cupidi, 37enne di Misilmeri, tetraplegico dall’adolescenza a causa di una brutta malattia che ha ridimensionato i suoi sogni ma non gli ha mai strappato il sorriso. Giovanni ha viaggiato, ha studiato, oggi è un valente statistico e si batte in prima persona per i diritti dei disabili, gestisce un blog a tema, è un’instancabile divulgatore sulla rete, nonché presidente della onlus Insieme per l’Autismo.

Lui è uno dei sei ‘Immortali’ ai quali Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, ha deciso di dedicare un documentario che andrà in onda in prima nazionale venerdì 4 dicembre alle 22 su Sky Uno HD e poi disponibile su Sky Arte. Sei storie di persone che non si conoscono tra loro, ma hanno in comune l’amore per la musica di Lorenzo. Vite raccontate attraverso le immagini che documentano viaggi ma anche obiettivi, aspirazioni e desideri.

“Gli Immortali” da canzone che ha spopolato in radio e nelle case dei fan di Lorenzo adesso diventa un film, prodotto da Red Bull per la regia del catanese Michele Truglio, ex autore di Baudo e scritto con Lorenzo Ciabatti.

Il ‘filmino’, come lo chiamano i suoi artefici, inizia in diverse località di Italia e finisce a San Siro, dove si è svolto uno dei concerti di Lorenzo, che ha girato per mesi l’Italia con il suo tour, il 26 giugno scorso. E lì che si sono incontrati i protagonisti, gli ‘immortali’ portati in tv.

Oltre alla storia di Giovanni Cupidi, il docufilm ne racconta altre: sono quelle della diciottenne milanese Carolina De’ Castiglioni che ha sostenuto l’esame di maturità la mattina stessa del concerto; del cantautore di San Sepolcro Edoardo Menichella ritrovatosi a eseguire a San Siro una cover di Sabato; di una famiglia di Taranto con due figli di 9 e 13 anni che va al concerto in camper; di Angelo Sonnino, fan e cantante della prima cover band di Jovanotti. Ne Gli Immortali anche un altro siciliano: l’otto volte campione del mondo di motocross, Tony Cairoli.

Giovanni Cupidi non ha ancora visto il film ed è curioso di valutare il risultato finale. Intanto ne racconta la genesi. “Lo scorso febbraio ho ricevuto una mail di Lorenzo che mi spiegava il progetto specificando come sin dall’idea iniziale avesse pensato a me. Io lo seguo da sempre, ci siamo conosciuti nel 2005, ho visto decine di suoi concerti. Ho pensato che partecipare per me potesse essere importante, per dare un messaggio“.

Per la realizzazione del filmato Giovanni è stato seguito da una troupe cinematografica nel suo viaggio sino a Milano, che per una persona nella sue condizioni, diventa un vero pellegrinaggio a tappe. Per raggiungere la Lombardia, Giovanni ha dovuto imbarcarsi in nave da Palermo a Genova, e poi proseguire dalla città ligure al concerto con il proprio furgone personale che aveva portato con sé. Ad accompagnarlo, affinché tutto avvenisse nel maggior confort possibile e in sicurezza, anche la madre, la sorella, un amico ed un assistente personale.

Chilometri e chilometri per mare e per strada percorsi sì per vedere Lorenzo, ma soprattutto per far comprendere, a chi seguirà Gli Immortali, che tutto è possibile, basta volerlo realmente.

“Quando c’è passione e grande motivazione – spiega ancora Giovanni che ha grinta da vendere – si possono realizzare anche tutte quelle cose che sembrano difficili o impossibili. Le barriere, non solo architettoniche, ci sono, eppure in tante, ma si possono superare”.

Stamane è la giornata delle persone con disabilità. E viene da pensare a quante cose si potrebbero fare e non sono ancora state fatte, a quanti proclami, alle promesse non mantenute. Una considerazione avvalorata anche da Giovanni: “E’ un giorno importante, in cui si parla di valori fondamentali, come appunto i diritti dei disabili. La cosa che mi auguro è che se ne parli sempre di più e non solo per le ricorrenze. Le belle parole sono tante ma i fatti concreti pochi. Quello che manca davvero è un sistema di politiche pensate sulle reali esigenze dei disabili“.

Questo è Gli Immortali, non solo un bell’omaggio di Jovanotti ai suoi fan ma soprattutto la dimostrazione che spesso volere è potere e che anche le cose che possono sembrare meno importanti, come un concerto, diventano grandi conquiste se perseguite con determinazione. “E lo ridico ancora – scrive Lorenzo ne Gli Immortali – per impararlo a memoria in questi giorni impazziti di polvere di gloria e lo ripeto ancora fino a strapparmi le corde vocali ora che siamo qui Noi Siamo Gli Immortali!”.