Disabilità, oggetti comuni si trasformano in mouse: al via “Click4all”

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Tessuto, pongo, una mela o semplicemente dell’acqua. Oggetti e materiali più diffusi possono diventare sensori a tocco per sostituire il mouse, la tastiera o il joystick. Strumenti creativi e su misura che permettono alle persone disabili di interagire con pc e tablet

Tessuto, pongo, una mela o semplicemente dell’acqua. Oggetti e materiali piu’ diffusi possono diventare sensori a tocco per sostituire il mouse, la tastiera o il joystick. Strumenti creativi e su misura che permettono alle persone con disabilita’ di interagire con PC, smartphone e tablet per comunicare e apprendere. Ma anche per giocare, suonare, guardare foto e molto altro. Il progetto ‘Click4all’ entra nel vivo: in collaborazione con AlmavivA e l’Istituto ‘Leonarda Vaccari’, parte lunedi’ 11 aprile la sperimentazione dell’innovativo kit informatico di auto-costruzione progettato da Asphi Onlus.

“‘Click4all, vincitore del bando ‘Think for Social’ di Fondazione Vodafone- fanno sapere- e’ un kit informatico rieducativo-riabilitativo con tutti gli elementi base utili a costruire un sistema su misura per la persona cui e’ destinato, attraverso interfacce adattabili rispetto alle sue abilita’ e capacita’ cognitive, motorie e sensoriali. Le persone con disabilita’ complesse, che non sono in grado di utilizzare tastiere, mouse e schermi touch screen standard, possono usare oggetti reali, colorati e familiari”.

Toccando un oggetto collegato con l’interfaccia ‘Click4all’ la persona puo’ immediatamente interagire con un computer e l’oggetto puo’ essere scelto e cambiato in ogni momento. Si puo’ quindi controllare un computer attraverso un frutto o un pupazzo, perche’ puo’ essere utilizzato qualsiasi materiale conduttivo: metalli, acqua, tessuti, pongo, disegni a matita e altro. “Con ‘Click4all’- proseguono- si possono creare infinite soluzioni innovative perche’ funziona come multi-piattaforma che si collega via bluetooth o via usb con computer, tablet e smartphone di qualsiasi sistema operativo. Attraverso un software grafico e’ possibile configurare il kit, in maniera semplice e alla portata di chiunque, decidendo quali comandi informatici associare ai sensori auto-costruiti o a sensori disponibili sul mercato delle tecnologie assistive”.
‘Click4all’ punta dunque a un’accessibilita’ del tutto nuova, che rivoluziona il concetto di ausilio informatico e consente al maggior numero possibile di persone con disabilita’ di ottenere informazioni e servizi digitali. La sperimentazione, che durera’ dieci mesi, prevede il coinvolgimento di un gruppo di utenti dell’Istituto ‘Vaccari’, educatori e familiari, al fine di verificare se il ricorso a ‘Click4all’ incentivi la partecipazione delle persone con gravi disabilita’ di tipo cognitivo e/o motorio e l’uso delle tecnologie, misurando il loro livello di coinvolgimento, il tempo di attenzione, la motivazione, l’efficacia dell’interazione e la loro gratificazione.
(redattoresociale.it)

Samsung EYECAN+ aiuta i disabili a usare il PC / Samsung EYECAN+, il mouse per disabili si usa con gli occhi

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Samsung EYECAN+ aiuta i disabili a usare il PC

Samsung presenta EYECAN+, un particolare dispositivo che si comanda con gli occhi e che permette alle persone con disabilità di usare un computer.

Gli ingegneri di Samsung Electronics hanno sviluppato EYECAN+, la seconda generazione del peculiare e innovativo mouse che si usa con gli occhi e che permette alle persone con disabilità di interagire con il computer, semplicemente mediante il movimento dei propri occhi.

È decisamente incoraggiante il fatto che i ricercatori stiano ponendo una maggiore attenzione nelle nuove tecnologie che potrebbero aiutare chi è affetto da disabilità. Del resto, tutti potrebbero desiderare di andare online, usare Facebook, effettuare ricerche o guardare i video su YouTube, ed è proprio per tale motivo che gli sforzi applicati da Samsung in tal direzione sono indubbiamente i benvenuti.

EYECAN+ è stato progettato per dare alle persone un controllo quasi completo di un computer. Non richiede agli utenti di indossare alcun tipo di dispositivo, infatti trattasi di un unico device portatile che si posiziona sotto al display e che lavora senza fili. Segue il movimento degli occhi e può esser tarato per ogni utente specifico; così le persone con disabilità potranno utilizzarlo da seduti o sdraiati, mediante 18 comandi personalizzabili che possono esser configurati per ogni azione specifica. Basterà poi un occhiolino per eseguire l’equivalente del click del mouse.

La tecnologia EYECAN+ è stata recentemente mostrata a Seoul (Corea) e mostrata grazie al supporto di uno studente tetraplegico, il quale ha utilizzato il peculiare dispositivo per scrivere un messaggio di sostegno al progetto: «piacere di conoscervi. Sono felice che il mouse per occhio sia sviluppato in Corea. Non è solo un dispositivo informatico, ma rappresenta le braccia e le gambe di un paziente disabile. Mi auguro che tale tipo di ricerca possa continuare». L’utente ha impiegato 20 minuti circa per comporre tale messaggio e ha commesso un unico errore di battituta, che ha potuto correggere velocemente.

Samsung non ha tuttavia intenzione di commercializzare EYECAN+, lo reputa infatti una tecnologia dedicata a una ristretta nicchia del mercato, ma offrirà alcune unità del prodotto a enti di beneficenza. Sarà tuttavia un progetto open source, in modo tale da fornire agli altri la possibilità di crearne un proprio prodotto ed eventualmente venderlo.
(webnews.it)

Samsung EYECAN+, il mouse per disabili si usa con gli occhi

Samsung Electronics ha presentato EYECAN+, il mouse per persone affette da varie disabilità.

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Samsung ha presentato EYECAN+, seconda generazione del mouse oculare che permette alle persone condisabilità di comporre e modificare documenti, oltre che navigare sul web tramite il movimento degli occhi. EYECAN+ non richiede agli utenti di indossare alcun dispositivo, come gli occhiali. Si tratta di una singola unità portatile che si mette sotto il monitor e lavora senza fili calibrandosi con l’occhio dell’utente.

Per realizzarla l’azienda sudcoreana ha lavorato con Hyung-Jin Shin, laureato in informatica alla Yonsei University di Seoul. Shish è quadriplegico (ha una paralisi del torso e di tutti e quattro gli arti) e ha collaborato con i tecnici affinché potessero migliorare l’EYECAN precedente, svelato nel marzo 2012.

“EYECAN+ è il risultato di un progetto volontario iniziato dai nostri ingegnerie riflette la loro passione e impegno di coinvolgere più persone nella nostra comunità”, ha affermato SiJeong Cho, vicepresidente per le relazioni con la comunità di Samsung Electronics.

Il colosso asiatico non commercializzerà EYECAN+, ma ne realizzerà quantità limitate da donare a organizzazioni di beneficenza. Fortunatamente tecnologia e progetti saranno resi open source e questo permetterà ad altre aziende e organizzazioni di commercializzare il prodotto.

EYECAN+ richiede che l’utente si posizioni tra 60 e 70 cm dal monitor, senza assumere particolari posizioni. La calibrazione è richiesta solo la prima volta, dopodiché EYECAN+ ricorderà le caratteristiche dell’occhio di ogni utente. È inoltre possibile interagire per migliorare la calibrazione.

Una volta calibrata, l’interfaccia utente di EYECAN+ apparirà come un menu pop-up in una di due modalità differenti, una rettangolare e una rotonda, entrambi contenenti 18 differenti comandi (copia, incolla, zoom, scorri, trascina, eccetera). Entrambi i tipi di menu possono essere configurati per restare in primo piano sullo schermo. Si possono creare anche comandi personalizzati.
(tomshw.it)

di Giovanni Cupidi