Concorso letterario “Pezzi di Puzzle”

Standard

ASSOCIAZIONE “PALERMO PER TUTTI ONLUS”

BANDO DEL CONCORSO LETTERARIO ON LINE  “ PEZZI DI PUZZLE “       

Scadenza iscrizione: 30 giugno 2015

L’associazione “Palermo Per Tutti Onlus” si occupa di disabilità sin dal 1997, anno della sua fondazione, senza finalità di lucro, ha per scopo: la promozione di attività culturali e sociali, con specifico riguardo alle problematiche della dimensione dell’handicap. L’Associazione intende adoperarsi  in  tutti i modi per sensibilizzare e diffondere una cultura del rispetto e della valorizzazione delle persone disabili e delle diversità in genere. Palermo Per Tutti Onlus organizza il Concorso Nazionale di Poesia ”PEZZI DI PUZZLE” rivolto a tutti coloro che amano scrivere poesie, ogni autore può partecipare con un massimo di due poesie di lunghezza  non superiore a 28 versi. Questo concorso si inserisce in quadro di azioni ed interventi a sostegno della disabilità e delle diversità in genere. La poesia, in questa occasione collabora con il sociale puntando i riflettori sulla diversità, per divulgarne la sensibilizzazione ed evidenziarne il valore.

  

REGOLAMENTO

Il concorso prevede:

1)    Si partecipa con un massimo di due poesie, ognuno delle quali non deve superare i 28 versi;

2)    I testi devono essere  in lingua italiana.  Possono essere inediti o editi purché  non premiate;

3)    Gli elaborati dovranno essere spediti via e-mail entro e non oltre il 30 giugno 2015 a info@palermopertutti.it . I lavori che giungeranno oltre i termini previsti dal presente regolamento non saranno tenuti in considerazione;

4)      La quota di partecipazione al concorso è di € 20,00 sia che si concorra con una o due poesie, da pagare al momento dell’iscrizione e da versare a: Associazione Palermo Per Tutti Onlus
IBAN:     IT76  J050 1804 6000 0000 0196 428

5)    Unire agli elaborati una fotocopia della ricevuta. Si raccomanda di non aggiungere altre indicazioni all’intestazione indicata;

6)    I concorrenti dichiarano implicitamente di essere  gli autori dei testi presentati, accettando tutte le norme che regolano questo concorso. I diritti d’autore rimangono dell’autore;

7)    L’atto dell’iscrizione al Concorso costituisce, de facto e incondizionatamente, l’accettazione del presente Regolamento, dichiarazione di totale proprietà delle opere inviate e consenso a titolo completamente gratuito e senza niente pretendere all’eventuale pubblicazione nel sito internet e nella pagina facebook dell’associazione  stessa;  nonché autorizzazione al trattamento (ex D.Lgs. n°196/2003) dei dati personali comunicati. A quest’ultimo proposito, l’Associazione organizzatrice dichiara (ai sensi dell’art. 13 del citato D.Lgs.) che il trattamento dei dati dei partecipanti al concorso è finalizzato alla gestione del premio, nonché all’invio dei bandi delle edizioni successive e di comunicazioni relative ad analoghe iniziative culturali; dichiara inoltre che (ai sensi dell’art. 7) l’autore può richiedere la cancellazione, la rettifica o l’aggiornamento dei propri dati mediante comunicazione scritta alla Presidenza dell’Associazione;

8)    Ciascun Autore è responsabile ad ogni titolo del contenuto dei propri   elaborati. Il materiale inviato non verrà restituito, ma  distrutto dall’Organizzazione a fine concorso.
L’inosservanza delle norme che compongono il presente Regolamento comporta l’esclusione dal Concorso e – in tal caso – il materiale inviato sarà distrutto  senza niente dovere;

9)    Per contattare l’Organizzazione – per qualsiasi informazione sul presente Concorso – è possibile telefonare al n° 3476284785 (dal lunedì al sabato, dalle 11,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 19.00) o inviare una mail a info@palermopertutti.it
10)     L’invio degli scritti, con a margine le generalità complete relativamente a nome e cognome, indirizzo e recapito telefonico, e con una brevissima nota biografica ( un massimo di cinque righe) inserita dentro i testi inviati, deve essere inoltrata entro e non oltre il 30 giugno 2015  per posta elettronica, con allegato l’autorizzazione  e la ricevuta del versamento al seguente indirizzo e-mail: info@palermopertutti.it
Le opere inviate non verranno restituite. La partecipazione al concorso implica l’accettazione del presente regolamento.

NOTIZIE SUI RISULTATI:

Gli autori selezionati saranno avvisati telefonicamente o tramite notifica mail. I risultati saranno pubblicati, appena disponibili, sul sito http://www.palermopertutti.it  e sulla pagina facebook dell’associazione

DIRITTI D’AUTORE:

Gli autori cedono, il diritto di pubblicazione  del testo sia sul sito Internet dell’associazione che sulla pagina facebook, per la quale non potranno richiedere alcun compenso come diritto d’autore.  Gli autori resteranno titolari dei diritti sulle loro opere (nella pagina facebook e del sito ci sarà la dicitura: “TUTTI I DIRITTI RISERVATI ALL’AUTORE”).

In assenza dei partecipanti o di eventuali delegati il premio sarà inviato a domicilio, a cura e spese della Segreteria dell’associazione.

Tutta l’operazione del concorso non prevede fini di lucro. Il ricavato in eccesso rispetto a tutte le spese organizzative verranno devoluti per finanziare i progetti dell’associazione.

La commissione è composta da Anna Alfisi, Marisol Calligaro, Laura Terrasi.

I dati personali saranno trattati secondo quanto disposto dalla legge sulla privacy 675/’96 e successive modifiche.

Per ulteriori informazioni scrivete sulla pagina facebook dell’associazione “Palermo Per Tutti“,  o sul sito Internet nella voce contatti o all’ indirizzo e-mail info@palermopertutti.it
La nostra redazione seguirà da vicino l’evolversi del concorso per camminare insieme in questo cammino di arte e di sensibilizzazione sociale.

Il partecipante deve accettare le seguenti condizioni:

Dichiaro che l’opera è frutto della mia fantasia
Dichiaro di accettare il giudizio insindacabile della Giuria
Acconsento alla pubblicazione      dell’opera in caso di vincita sulla pagina       facebook e sul sito internet http://www.palermopertutti.it,  senza nulla a pretendere a titolo di diritto d’Autore pur rimanendo il proprietario dell’opera.
Accetto il regolamento del Concorso di cui ho preso visione ed autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. n. 196/2003, ai fini inerenti il concorso cui partecipo ed a scopi informativi inerenti le pubblicazioni sul sito internet e sulla pagina facebook dell’Associazione “Palermo Per Tutti  “

PREMI

Primo premio: Targa artistica personalizzata in porcellana Raku dell’artista Antonella Cusimano
    
Secondo premio: Targa  personalizzata
    
Terzo premio: Targa  personalizzata

A tutti gli altri un attestato di partecipazione .

Per partecipare è  necessario scaricare il seguente modulo, compilarlo e firmarlo ed infine inviarlo per email all’indirizzo info@palermopertutti.it , insieme alla ricevuta del versamento di adesione (€ 20.00 ).

SCHEDA CONCORSO POESIA

LA BALLATA DI RITA ( E DI ILFAN )

Standard

Qualche giorno fa hanno destato parecchio scalpore e decisamente molto sdegno le parole pronunciate da
Collin Brewer, membro e consigliere del Concilio di Corwall, il quale ha paragonato i bambini con disabilità ai vitelli deformati che vengono uccisi nelle fattorie e ha dichiarato ufficialmente: “Se in una fattoria nasce un vitello con dei problemi, viene eliminato. Semplice.”
Non credo sia necessario dire qualcosa in merito perché di certo le stesse parole usate da questo individuo lo qualificano. Voglio invece, per ancor più forte stigmatizzare quest’atto di incredibile inciviltà, proporvi una ballata fattami conoscere da un caro amico (Marco M.) che ci fa capire come l’Uomo sia capace di gesti d’amore straordinari e, credo, ne riveli la sua vera natura.
La ballata parla della storia di Rita e di Ilfan e scopritere voi stessi, leggendola, di quale atto di amore straordinario racconta.
Le parole in poesia sono del medico/artista/poeta ottantaduenne Giuseppe Fioravante Giannoni.

___________________

di GIUSEPPE FIORAVANTE GIANNONI

LA BALLATA DI RITA ( E DI ILFAN )

Ho conosciuto Rita a Pontanico.
(un’oasi di pace e di bontà);
a Pontanico ho conosciuto Ilfan.

Mirabile coppia dal sapore amico,
coppia capace di rappresentare
come deve essere l’Umanità;
meglio: era una coppia ultrasovrumana,
una coppia strana che, a prima vista,
tu non l’avresti valutata un fico,
mancamentati appieno tutti e due,
ma a ben guardare
regalavano gioia a piene mani;
gioia veniva nel guardarli in viso
e quel sorriso
nella mente ti restava.
Una lunga storia li travagliava,
una storia di affanni, trista e dura
quale madre natura,
che per tanti è matrigna,
con le proprie mani aveva impastata.

Lei: nata non voluta
(e nata non amata)
si era ritrovata, dopo il parto,
sopra di un ripiano (forse era un letto?)
come fosse uno scarto
di macelleria; era sanguinosa
e col cordone lasciato sul petto.
Per caso ad un dottore
sembrò si muovesse a un tratto qualcosa,
con timore la prese fra le mani
ed urlò ; “Ma questa qui ancora è viva”!
Si dettero da fare
dottori ed infermiere
ma la mamma non la volle vedere,
non voleva avere una figlia così,
quell’acervo di tenerume rosa
che non aveva forza di strillare,
solo deboli lamenti alitava
fra i tormenti del vivere.
E lei non morì, a volte
è la vita che trionfa sulla morte.

Sì, era la vita che aveva trionfato
però con quali costi;
quel’incuria aveva determinato
guasti gravi al controllo muscolare;
si muoveva in maniera innaturale,
(gli arti tutti scomposti),
tanto che sua madre le diceva:
“Meglio era se la morte ti prendeva
e ti riportava al tuo Creatore”,
(si sentiva cristiana e ci credeva).
Soltanto le fu benigna la sorte
circa il motore dell’intelligenza
tanto emotiva quanto cognitiva
ed a ciò non si dava importanza.
L’apparenza negava quel valore.

Lei cresceva in una macchia di rovi,
la lotta per la vita mai finiva,
ogni giorno dentro di sé sentiva
sorgere paradossi nuovi:
nel dolore era un fiore di bontà,
il suo bisogno d’amore
diventava ardore di voler bene
e la sue pene volontà di amare;
se lei era nulla il prossimo era tutto,
il corpo inerme ma la mente in volo.
Solo questa contava;
a lei solo bastava
quel suo costrutto di attese terrene.

E si mise a studiare,
(a ginnastica non andava bene),
arrivò pure a prendere il diploma
di maestra d’asilo, il suo sogno
che saziava il bisogno d’esser mamma.
Mai era doma:
trovato il lavoro, andava a cercare
gli scarti umani (e li trovava),
il servizio sociale glieli dava
in affidamento,
(e quel “servizio come era contento!)
Rita uno dopo l’altro li portava
a casa a far stizzire sua mamma,
un dramma-contrappasso.
Di essi si prendeva cura
con grande premura,
sentendo che era uguale di natura.

Nella scuola materna in cui insegnava
capitò una bambina “rom”
in carico del servizio sociale,
(e nessuno amava quella bambina,
stirpe di “Ultimi”, gli amati da Rita).
E Rita,
diventata fogna di sventure,
dal servizio sociale fu pregata
di prestare le cure a un neonato,
fratellino di quella bambina “rom”,
restato spastico e decerebrato
ed era rifiutato dai genitori.
“Tanto”, le fu detto,”lui campa poco,
question di giorni”.

Così Rita fu pervasa dal fuoco
del più folle amore. Suo lo volle
e i “giorni” furono quattordici anni
di cure, di fervori affettuosi,
di sospirosi affanni
e lei si immeò in un lui,
per cui vivevano in simbiosi.
Anni di pannoloni,
di sbava dalla bocca,
di pianti e di sorrisi,
di attacchi di epilessia improvvisi,
di mugolii, rigùrgiti e vòmiti.
Ma una vita d’amore
fatta destino che strabocchi vita
distrappata ai rintocchi della morte.
Vita dannata ch’era paradiso.

Per essere una mamma
non basta l’utero e gli annessi,
è necessario un cuore
come quello di Rita.

di Giovanni Cupidi