La Regione Siciliana da ragione ai Disabili Gravissimi: i Comuni ripristinano l’assistenza (aggiornato)

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Articolo sul Giornale di Sicilia di oggi

Cari lettori,

dopo una settimana di fuoco finalmente le famiglie di Caltanissetta e di Ragusa, 266 persone con disabilità, possono tirare un sospiro di sollievo. Con una nota congiunta i direttori generali degli assessorati famiglia e salute chiariscono definitivamente che l’assegno di cura percepito dai disabili gravissimi non motiva la sospensione dell’assistenza domiciliare diretta da parte dei Comuni di cui beneficiano gli stessi. VITTORIA!!!

La nota della Regione Siciliana

Invitiamo adesso tutti i comuni ad unirsi attivamente adesso perchè si applichi integralmente la legge 328 e il piano triennale della disabilità per tutte le persone in situazione di fragilità. Tutti i disabili GRAVI sono ancora in stato di abbandono. Siamo solo all’inizio!!!

Qui di seguito due messaggi ricevuti da alcune famiglie di Caltanissetta e Ragusa sulla pagina Facebook del Comitato.

#SiamoHandicappatiNoCretini

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Il gioco delle tre carte di alcuni comuni ai disabili gravissimi siciliani

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Cari lettori del blog,

dopo la parziale vittoria ottenuta con l’erogazione degli assegni di cura per le persone con disabilità gravissima e dopo che l’erogazione degli assegni da parte delle ASP avviene con lentezza straordinaria ecco che quello che temevamo si sta avverando. Ci avevano provato più volte in più comuni, ma il comune di Ragusa lo ha messo per iscritto: Accettando il patto di cura si rinuncia a quelle già limitate ore di assistenza che venivano date. Il grande piano di questo governo ormai alla frutta si sta dimostrando un grande BLUFF:

1. Non tiene in considerazione i disabili Gravi

2. Non garantisce l’applicazione della legge (con presa in carico, UVM e piani personalizzati)

3. Non garantisce i servizi

4. Non garantisce continuità alle erogazioni .

Ci avete messo uno contro l’altro per una manciata di soldi e tapparci la bocca. Come i peggiori tra i prestigiatori fate il gioco delle tre carte dandoci qualcosa per toglierci tutto…Questo è inaccettabile, indecente, vergognoso…Alla assessora Mangano e al grande assente Gucciardi chiediamo subito di prendere posizione, monitorare le Asp e comunicare i dati sull’andamento dei lavori delle ASP (al collasso); al comune di Ragusa chiediamo di ritirare la nota immediatamente altrimenti verranno denunciati per interruzione di pubblico servizio ed abuso di ufficio.

Il comitato #SiamoHandicappatiNoCretini

Articolo di blogsicilia

Le Fattorie sociali: un’azienda che aiuta la disabilità

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Le Fattorie sociali, come strumento per affrontare il disagio delle persone che presentano forme di svantaggio psico-fisico o di disagio sociale, ma soprattutto occasione per parlare di una realtà diversa. Si è svolto a Vittoria, al Convento delle Grazie e vi hanno partecipato anche i vertici dell’Asp, con il commissario straordinario facente funzioni, Vito Amato. Amato ha portato al convegno l’interesse dell’Asp per “esperienze nuove, come quelle delle Fattorie sociali, per affrontare problematiche di persone che presentano una fragilità”. Le Fattorie Sociali, rappresentano strutture che estendono i loro servizi a queste persone, estendendo l’aiuto attraverso servizi educativi, culturali e di supporto alle famiglie e alle istituzioni didattiche. Non seguono logiche assistenzialistiche, sono fattorie a tutti gli effetti, perciò hanno una natura imprenditoriale, cercano, però, di riprodurre un modello di economia sociale, mirato a coniugare il profitto dell’azienda con il bene della collettività, perchè lavorare la terra aiuta a scoprire nuovi interessi, a sviluppare abilità manuali, a recuperare gli equilibri perduti. Inoltre è un’ottima occasione per confrontarsi e socializzare, immersi nella placida tranquillità della campagna. Nelle fattorie sociali si può imparare un mestiere: l’offerta formativa delle fattorie sociali è ampia e va dall’ambito agricolo a quello delle filiere produttive (olio, formaggio, latte, pane e pasta ed all’allevamento di animali. La fattoria sociale diventa una reale possibilità di odo per le fasce sociali svantaggiate. “In Sicilia è nata la Rete delle Fattorie Sociali, già da qualche anno, scopo della rete di queste realtà è quello di essere una rete di persone, associazioni, imprese agricole impegnate per la promozione della salute, per l’inclusione sociale e lo sviluppo sostenibile”, così Salvo Cacciola, sociologo dell’ASP di Catania, nel suo intervento, parlando di questa straordinaria realtà. Anche se i momenti più pregnanti e toccanti si sono registrati con i video: “week end del respiro e dell’autonomia”. Protagonisti le persone con disabilità che a contatto con la natura e il coinvolgimento attivo nei lavori tipici di un’azienda agricola possono rappresentare importanti occasioni di promozione del benessere psico-fisico e soprattutto relazionale. 
(quotidianoragusa.it)