IL COLPO DI CODA DI MUSUMECI CONTRO I DISABILI

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IL DECRETO SECRETATO (meglio se lo rimaneva) – BOCCIATO!!!!

Abbiamo letto con attenzione il nuovo decreto consegnato stamane in commissione 6, dove abbiamo tempestivamente chiesto di essere auditi.
Siamo molto confusi da ciò che esso contiene e molto preoccupati.
ecco le PRINCIPALI NOVITA’:

1. si mantiene una distinzione tra disabilità e la si accentua anche nelle metodologie di applicazione della normativa.
• Partiamo dalla distinzione tra PATTO DI CURA (solo per le persone con disabilità GRAVISSIMA ) e PATTO DI SERVIZIO (solo per le persone con disabilità GRAVE, e che prevede erogazione soltanto di servizi nella forma diretta) ;

2. NESSUNA CERTEZZA SUGLI IMPORTI. Non solo si continua a mantenere la limitazione degli stanziamenti di bilancio annuali PREVISTI DALLA LEGGE DI BILANCIO, ma si dice candidamente che tutti gli importi saranno variabili e demandati di anno in anno alla volontà politica. Insomma una vera delusione e continua instabilità. Una inversione a U: “vediamo quanti siete e quello che si decide di stanziare ve lo dividiamo”. Non si parte dai bisogni e si adeguano le risorse, ma viceversa. Andiamo bene…

3. INSERIMENTO DEL PARAMETRO ISEE del nucleo familiare inferiore a 25.000 euro annui; e RIDUZIONE DEGLI IMPORTI DEL 30% PER ISEE SUPERIORI A TALE SOGLIA; sappiamo bene che per legge nazionale per persone con disabiità maggiorenni, l’isee DEVE ESSERE PERSONALE e non familiare. Ma il concetto di ISEE ristretto sembra sconosciuto ai compilatori. Nel decreto non è specificato.

4. Metodologia di accesso . in pratica A CHI INVIARE LA RICHIESTA?. Qui si raggiunge il culmine del caos. Ecco la sintesi:
1. Per disabilità Gravissima : AL PUA oppure al Comune che la veicola al PUA (ma perchè, i PUA ESISTONO? Novità… )
2. Per disabilità GRAVE: al Distretto Socio Sanitario;
3. per la disabilità psichica? richiesta al COMUNE ( ma perché? la disabilità psichica non è già suddivisa in grave e gravissima?
come complicare la vita alla gente senza motivo!

5. AMMONTARE DELL’ASSEGNO DI CURA VARIABILE OGNI ANNO (continua incertezza e guerre perenni);

6. RI-SOTTOSCRITTURA DEL PATTO DI CURA E DI SERVIZIO ANNUALE (ogni anno dovremmo rifirmare il patto di cura, in barba al concetto di presa in carico sancito dalla normativa vigente;

7. STANZIAMENTI OGNI 3 MESI (addio assegni di cura mensili? Non è specificato nulla, quindi la regione se ne lava le mani);

Ma l’aspetto drammaticamente contrario alla normativa vigente e al buon senso invece si trova nascosto negli allegati di patto di cura e patto di servizio:

• CHI NON HA UN FAMILIARE CHE SI PRENDE CURA DI NOI, DOVRA’ ACCETTARE SOLTANTO I SERVIZI (senza un caregiver non c’è nessuna opzione che permetta di avere una scelta monetaria che ci garantirebbe costi inferiori e maggiori ore di assistenza);
• SI METTE IN ALTERNATIVA IL PROGETTO INDIVIDUALE DI CUI ALL’ART 14 DELLA 328 CON L’ASSEGNO DI CURA. Non soltanto l’interpretazione è sbagliata ma del tutto contraria allo stesso dettato normativo che inserisce l’assegno di cura tra le forme di assistenza di cui all’art. 16 e non all’art. 14, potendo ben coesistere con il progetto individuale, anzi, potendo far parte del complesso di misure contenute nel progetto. Perchè sarebbero alternative? Secondo quale dettato normativo?

Il Giudizio è FORTEMENTE NEGATIVO NEL COMPLESSO, malgrado la positiva apertura alla disabilità grave (di cui siamo molto contenti ) .
Per il resto ci chiediamo: Ci sono voluti 3 mesi per queste 3 risibili (perchè senza coraggio, sbagliate concettualmente e giuridicamente) paginette con palesi errori e sviste, con tranelli in ogni pagina, che regalano soltanto instabilità alle famiglie?
ASPETTIAMO DI ESSERE AUDITI DALLA COMMISSIONE E LOTTEREMO FINO IN FONDO… INIZIA UNA MOBILITAZIONE SENZA PRECEDENTI!
Presidente Musumeci… lei si rende conto di cosa le hanno fatto firmare? Lei lo sa che tutto questo è stato scritto senza avere mai consultato un’associazione? Lei lo sa che impugneremo questo decreto in ogni forma possibile se non verrà riscritto di sana pianta? Lei si rende conto che così sta distruggendo la nostra serenità, regalando contentini in giro?
On.le Mariella Ippolito lei era a conoscenza di questo decreto? Perchè tutto questo contraddice palesemente quello che ci ha ripetuto in questi mesi. Lo contraddice per intero. Siamo molto stupiti.
On.le Razza… non abbiamo nulla da aggiungere per lei… speriamo solo di incontrarla per confrontarci in Commissione quanto prima.

#SiamoHandicappatiNoCretini

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MANIFESTO SULLA DISABILITÀ IN SICILIA 2018

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Venerdì 27 aprile alle ore 11 saremo in Piazza del Parlamento a Palermo stante l’Assemblea Regionale Siciliana per una manifestazione di protesta per i diritti delle persone con disabilità!

Associazione Comitato #SiamoHandicappatiNoCretini

MANIFESTO SULLA DISABILITÀ IN SICILIA 2018

RISORSE ECONOMICHE SUFFICIENTI ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI

GARANZIA DEI DIRITTI

Tutto il mondo della disabilità, le forze sociali, sindacali, le associazioni delle persone con disabilità e i familiari, dicono basta a questo stato di fatto.

• Non è più possibile che non siano ancora garantiti i Diritti delle Persone con Disabilità, in Sicilia, pur in presenza di buone leggi.

• Non è più possibile che non si conosca il numero delle persone con disabilità.

• Non è più possibile aspettare per avere il progetto di vita secondo quanto previsto dall’art. 14 delle Legge n. 328/2000 e dal Piano Triennale per le Politiche a favore delle Persone con disabilità del 2006.

• Non è più possibile che non siano ancora garantiti i servizi alle persone con Disabilità per tutte le forme di inclusione (scolastica, lavorativa e, in generale, sociale).

• Non è più possibile avere dei finti PUA (Punti Unici di Accesso) visto che questi consistono soltanto in targhette messe dietro le porte delle ASP.

• Non è possibile che le Unità di Valutazione Multidimensionali siano inesistenti o insufficienti.

• Non è più possibile non garantire una effettiva integrazione socio-sanitaria.

• Non è più possibile che ci sia una gestione dell’Assegno di Cura come è stata sino ad ora e che lo si voglia annacquare.

• Non è più possibile continuare a discriminare la disabilità con stupidi aggettivi come gravi e gravissimi, in quanto siamo PERSONE con diversi bisogni.

• Non è più possibile che l’Autorità Garante non abbia né mezzi né una organizzazione adeguata per assolvere ai sui compiti

Per questo diciamo BASTA

Occorrono le risorse economiche, pertanto in finanziaria il Fondo specifico deve essere adeguatamente rimpinguato.

Occorre che sia istituito il Sistema Informativo per la disabilità.

Occorre che le ASP si organizzino in maniera adeguata, che si raccordino con il Comune, con la scuola, e che venga messo di nuovo in campo il Dipartimento dell’Integrazione Socio-Sanitaria.

Occorre che, anche a livello regionale sia istituito presso la Presidenza della Regione un Dipartimento unico per l’Integrazione Socio-sanitaria.

Occorre subito avviare i PROGETTI DI VITA senza balletti di rimpallo delle responsabilità tra ASP/Comuni che sostengono che non hanno soldi e la Politica che dice che non stanzia risorse economiche perché non ci sono progetti; bisogna organizzare la macchina burocratica perchè funzioni al meglio.

Occorre garantire continuità all’assegno di cura, così come previsto dalla legge e a tutte le altre forme di Assistenza, Diretta e Indiretta.

Occorre riconoscere alle persone con disabilità grave le stesse provvidenze e benefici corrispondenti od equivalenti all’assegno di cura concessi alle persone con disabilità gravissima, anche perché in molti casi le differenze sono sottilissime e si rischia di creare discriminazione tra le stesse persone con disabilità

Bisogna partire dalla garanzie dei diritti sanciti dalla Convenzione ONU e da quanto dice la Corte Costituzionale: non si possono assoggettare alle esigenze di bilancio, i diritti incomprimibili delle persone con disabilità

27 APRILE 2018 ore 11,00

PIAZZA PARLAMENTO

MANIFESTAZIONE CIVICA

NEGARE UN DIRITTO È NEGARE LA PERSONA

IL PACCO DI NATALE : VOGLIONO TOGLIERE L’ASSEGNO DI CURA

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ABBIAMO PASSATO IL 2017 A LOTTARE OTTENENDO UN PRIMO RISULTATO, GLI ASSEGNI DI CURA, CHE ADESSO STA
PER ESSERE CANCELLATO CON UN COLPO DI SPUGNA!! PRESIDENTE MUSUMECI SI FERMI!

Pubblichiamo il decreto del presidente MUSUMECI che di fatto blocca il decreto Crocetta sugli assegni di cura. Traducendo il testo in italiano fluente :
Fino a quando non sarà completata la mappatura delle persone con disabilitá (che doveva essere finita a novembre) non si daranno più assegni di cura. Verrà stilata una graduatoria ( peccato che la disabilitá non sia un concorso pubblico ) e verranno dati solo servizi.
In pratica blocchiamo tutto!
Presidente Musumeci, sta giocando con la VITA DELLE FAMIGLIE. Con questa manovra pro_coop e associazioni di servizi, lei sta ledendo il principio di libera scelta. Il decreto Crocetta, andava solo gestito meglio ed ampliato, non bloccato così. Presidente questa è una totale marcia indietro, non potete spacciare per un provvedimento a favore della disabilità un atto che toglie sostegno alle famiglie.

Non ci faccia scendere in piazza perché stavolta non saremo 500 ma molte migliaia. E NON SARÀ UNA MARCIA SILENZIOSA. Questo è certo!

Il Comitato #SiamoHandicappatiNoCretini

Ecco l’articolo in questione
“Il comma 4 dell’articolo 3 scaturisce dalla considerazione che ad oggi non è stata data piena attuazione a tutti gli atti previsti al comma 5 dell’articolo 9 della legge regionale 9 maggio 2017, n.8, così come non è stato possibile definire il numero totale dei soggetti aventi diritto, al fine di potere individuare idonei meccanismi che consentano la corretta quantificazione del beneficio concedibile a ciascun soggetto in relazione alle disponibilità finanziarie a tal fine stanziate nel bilancio di previsione della Regione.Infatti, solo a seguito della definizione delle procedure di censimento potranno essere stabiliti i parametri e le gradualità di sostegno in favore di tali soggetti attraverso I’emanazione di un apposito Decreto del Presidente della Regione sicché nelle more della definizione delle evidenziate problematiche, al fine di non interrompere I’erogazione, ancorché minima, per I’assistenza domiciliare, occorre apportare la superiore proposta normativa.”

“‘A decorrere dall’esercizio frnanziario 2018, nelle more delle defìnizione dei L.E.A. per Ia disabilità gravissima da parte del Ministero delle Politiche Sociali e del Lavoro, agli aventi diritto di cui alle lettere a) e b) dell’art- 2 del Decreto del Presidente della Regione n. 545/GAB del I0 maggio 2017, sarà erogato un sostegno per il benessere dei disabili in assistenza domiciliare, nei limiti dello stanziamento di bilancio, da definirsi con successivo Decreto del Presidente della Regione, da emanarsi entro 90 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, su proposta dell’Assessore regionale per Ia famiglia, Ie politiche sociali e il lavoro e dell’Assessore regionale per Ia salute, previo parere della VI Commissione legislativa dell Assemblea regionale siciliana “Servizi sociali e sanitari”.

IL VALZER PERDITEMPO TRA ASP E POLITICI

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Mentre rimaniamo in attesa che i nostri politici si decidano a fare qualcosa (al di la di estenuanti insediamenti e attese interminabili) la situazione relativa ai nuovi censiti della regione rimane paralizzata.
Sappiamo che molte ASP hanno completato l’iter di valutazione ed inviato alla Regione il numero delle persone con disabilitá.
Come abbiamo preannunciato saremo con molta probabilità più del doppio dei 1750 conosciuti fino ad oggi. Soltanto questo dato dovrebbe fare vergognare e tremare la politica che ha governato questa regione per tutti questi anni. Ma il problema, al di là delle valutazioni morali , è e rimane GRAVISSIMO e sembra che nessuno stia GOVERNANDO l’operato delle ASP.
Alcune domande ai neo assessori e al presidente:

•Perché le ASP non fanno sottoscrivere il Patto di Cura così come prevede il c.d. DECRETO CROCETTA malgrado siano passati ben oltre i 90 giorni dalla scadenza prevista dal decreto?

•Perché si continua a perdere tempo?

•Perché non si fa un decreto di proroga sulle somme per il prossimo anno?

•Perché il neo assessore non ci convoca?

•È forse iniziato il valzer perditempo prenatalizio?

Il tempo passa e per chi ha davvero bisogno, le ore diventano giorni e i giorni mesi. Abbiamo bisogno di RISPOSTE, ADESSO!

#SiamoHandicappatiNoCretini

4 Firme per 4 Candidati – La sfida propositiva dei disabili siciliani

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Dopo i lunghi mesi di protesta d’inizio 2017 i disabili siciliani, rappresentati dal comitato Siamo Handicappati No Cretini, rilanciano la loro campagna per il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità in Sicilia con la sfida propositiva nei confronti dei candidati alla presidenza della regione alle prossime elezioni regionali del 5 novembre.

Successivamente all’approvazione del decreto regionale, che garantisce un assegno di cura ai disabili gravissimi, il comitato, insieme alla maggiori associazioni regionali che operano nel campo della disabilità, ha stilato un programma di azione di politiche assolutamente realizzabili relative a tutte le persone con disabilità, tutte senza escludere nessuno. La cosa più importante è soprattutto che in questo programma viene messa al centro la persona e non la disabilità. Questa sfida ha trovato un luogo e un personaggio famoso, che già aveva messo la faccia durante la protesta dei mesi scorsi, che l’hanno accolta con molto interesse e partecipazione. Infatti da martedì a venerdì scorso, durante la trasmissione radiofonica I Provinciali, Pif, padrone di casa, ha ospitato i quattro maggiori candidati alla carica di governatore, Micari, Cancelleri, Fava e Musumeci, proponendo a ognuno di loro il programma del Comitato e invitandoli alla sottoscrizione e alla conseguente attuazione una volta diventato Governatore.

Quali sono i punti salienti del programma messo a punto dal comitato e dalle associazioni siciliane?

  • La presa in carico delle persone con disabilità, ossia la creazione di un database informatico in cui sia noto il numero esatto delle persone che hanno una disabilità e i loro bisogni.
  • Una legge regionale per il riconoscimento della figura del Caregiver.
  • L’incremento delle risorse necessarie per l’assistenza diretta, indiretta e complementare.
  • La riorganizzazione della macchina amministrativa attraverso la creazione di un Dipartimento Unico e dei PUA (Punti Unico di Accesso) e dell’Osservatorio Regionale sulla Disabilità.

Tutti e quattro i candidati alla carica di Presidente della Regione Siciliana hanno firmato il programma del Comitato anche se ognuno di loro, durante la diretta radiofonica incalzati comunque dalle domande e dalle provocazioni di Pif, ha voluto apportare dei distinguo rispetto alla esatta citazione del documento. Ad esempio Musumeci ha richiesto almeno sei mesi di tempo per poter iniziare ad applicare il programma del comitato, Fava ha addirittura messo un tempo inferiore ai 90 giorni per l’approvazione di una legge sul caregiver, Cancelleri ha promesso risorse certe per quanto riguarda l’assistenza diretta e indiretta, mentre Micari ha posto un problema riguardo alle risorse disponibili.

Adesso non ci resta che aspettare l’esito delle votazioni del 5 novembre per sapere chi dei quattro candidati sarà eletto Presidente della Regione Siciliana e per vedere realizzato il programma che i candidati si sono impegnati a realizzare di fronte a tutto il popolo italiano in diretta durante la trasmissione di Pif.

Vigiliamo!

La Marcia per la Dignità ieri a Palermo 

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Foto Leonardo Alagna

Si è svolta ieri a Palermo la “Marcia per la Dignità” indetta dal comitato #siamohandicappatinocretini di cui tra l’altro faccio parte. Una manifestazione silenziosa per ribadire senza parole, ormai fin troppo abusate da chi governa e ormai tutte utilizzate da parte nostra, le nostre richieste, necessità e proposte. Una marcia a cui hanno partecipato associazioni, singoli cittadini con o senza disabilità, studenti e che ha visto tra i suoi sostenitori il Vescovo e l’Imam di Palermo uniti e che con voce unica hanno dato voce e forza alla nostra battaglia per tutti i siciliani con una disabilità.

La Marcia ha avuto luogo a partire dalla Cattedrale per poi dirigersi verso l’ARS  (il parlamento siciliano) per poi concludersi davanti Palazzo d’Orleans sede della Presidenza della Regione. Si è cominciato con un messaggio che il Vescovo ha voluto rivolgere a tutti soprattutto nei confronti di chi avesse qualsivoglia intenzione di strumentalizzare la manifestazione di ieri è rinnovando il suo pieno sostegno. Anche l’Imam ha voluto comunicare tutta la sua solidarietà e il carattere fortemente umano della giornata. Altri due sono stati i momenti significativi: uno davanti l’ARS nel quale io ho fatto il punto della situazione raccontando anche i fatti degli ultimi due mesi; e poi l’altro davanti la sede della Presidenza in cui è stato letto un appello a Mattarella affinché con lettera alle Camere si rimetta al centro delle Istituzioni il tema della Disabilità!

Un successo, quindi, che merita risposte vere e non i soldi del monopoli messi fino ad ora! Ma non molliamo, hanno (i politici) l’occasione di fare della Disabilità la priorità con la finanziaria…vedremo.

L’eco di questa manifestazione è stata potente già ancor prima che iniziasse grazie agli interventi del giorno prima di Lorenzo Jovanotti che dallo “speaker corner” della trasmissione di Fiorello “Edicola Fiore” ha lanciato un pesantissimo attacco al presidente Crocetta vero responsabile (con la classe politica) delle continue e perpetuare prese in giro degli ultimi due mesi; ma anche dal suo comico Ficarra e Picone che sempre il giorno prima inchiodavano Crocetta, con dovizia di puntualissime cifre, alle bugie raccontate sui fondi messi a disposizione.

Chi non è voluto mancare all’appuntamento di ieri è stato PIF che di questa battaglia è stato l’alfiere più decisivo e certamente il più penetrante nei palazzi del potere. Ovviamente non poteva non esserci che l’epilogo che tutti si aspettavano, ossia il faccia a faccia con Crocetta: ed è a quel punto che Pif ha invitato Crocetta ad “uscire le palle” e andare in Aula a risolvere questa vicenda ormai diventata un vero caso nazionale. Caso nazionale perché oggi anche testate giornalistiche come il Corriere e giornalisti del calibro di Gian Antonio Stella si sono occupati con dovizia di particolari della nostra battaglia. Come anche praticamente tutte le testate nazionali e le televisioni nazionali hanno dedicato articoli su articoli e servizi tv, tra i più efficaci quello realizzato da Stefania Petyx per Striscia la Notizia (video), alla MARCIA PER LA DIGNITÀ di ieri!

MARCIA PER LA DIGNITÀ – 12 APRILE A PALERMO 

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Abbiamo assistito in questi ultimi mesi ad un confronto senza precedenti con le istituzioni. 
Sono venuti a galla anni ed anni di abbandono, interessi, mediocrità, silenzi, sotterfugi. 

Continuiamo ad assistere ad offese, inganni, prese in giro che offendono la nostra condizione di persone con disabilità. Noi siamo LIBERI  e questo disturba. 

Abbiamo denunciato con tutti i mezzi possibili tali iniquità. Abbiamo lottato con le unghie per il diritto di TUTTE LE PERSONE CON DISABILITA’ , senza distinzione. Siamo tutti fragili con bisogni diversi  

Siamo stati più volte a discutere con tutti i politici, i dirigenti, gli amministratori.

Siamo ormai sconfortati ma risoluti. 

 GLI ANNUNCI SI MOLTIPLICANO, LE PROMESSE ABBONDANO, LA CAMPAGNA ELETTORALE INCOMBE e noi siamo diventati la MERCE DI SCAMBIO di giochi politici che non ci appartengono. 
NON VOGLIAMO PIU’ GRIDARE

 IL NOSTRO SILENZIO TUONERA’ PIU’ DELLE NOSTRE URLA
Chiediamo a tutti i cittadini siciliani, TUTTI, di unirsi a noi, giorno 12 aprile 2017 alle ore 11.00 per una breve marcia che dalla Cattedrale di Palermo, si muoverà verso Piazza Indipendenza. 

Vorremmo che ci fosse, non dietro ma accanto alle nostre carrozzine, silenziosamente, la società civile, la Sicilia onesta e laboriosa, le istituzioni scolastiche e tutte le associazioni della disabilità, perché questo tema riguarda tutti. Sappiamo che non è facile convincere la politica che le varie forme e i vari bisogni delle disabilità non devono essere affrontati come una emergenza, ma devono essere posti al centro dell’agenda, anche per le prospettive demografiche, ma ci proveremo tutti insieme. Perchè come  dice Il vescovo Don Corrado “Se in una società c’è una persona che vale ZERO, il risultato sarà per tutti, sempre,  zero”.

Ringraziamo ancora  la Chiesa di Palermo, rappresentata da Sua Eccellenza l’Arcivescovo Corrado Lorefice, per la sua ferma posizione a nostro favore e il suo impegno a starci accanto. 

E’ il MOMENTO DI STARE UNITI

La disabilità è una condizione della persona, ogni persona non è diversa, disagiata, è differente da un’altra 

Questa è una  BATTAGLIA PER LA DIGNITA’ DI OGNI PERSONA.