Disabilità ed esercizio fisico binomio possibile: a Palermo la carovana dello sport integrato

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Diciotto atleti disabili e non accompagnati da educatori sportivi, formatori, arbitri e accompagnatori volontari attraverseranno tutta Italia e hanno scelto la Sicilia come prima tappa

Il caldo abbraccio di Palermo ha accolto la prima uscita ufficiale della Carovana dello Sport integrato, kermesse itinerante che attraverserà l’Italia da Sud a Nord in nome dell’integrazione sociale legata allo sport. L’organizzazione targata Csen ha scelto il capoluogo siciliano per la prima tappa, e le attese non sono state tradite grazie all’organizzazione allestita dal tutor regionale Mario Trapani.

La carovana – 18 atleti disabili e non accompagnati da educatori sportivi, formatori, arbitri e accompagnatori volontari – attraverserà tutta Italia, facendo tappa in ogni Regione, per portare il messaggio dell’integrazione sociale della persona disabile e dell’accoglienza delle diversità attraverso lo sport. Il progetto è realizzato con il contributo del ministero del Lavoro con enti pubblici e privati. L’iniziativa è un’occasione di incontro e di scambio, che ha l’obiettivo di far conoscere in un modo nuovo il mondo della disabilità, del volontariato e dello sport.
Intensa ed emozionante la due giorni palermitana: dopo essere sbarcati a Termini Imerese, i furgoncini della carovana si sono mossi alla volta di Palermo, dove sono stati accolti dalle autorità locali e dai ragazzi dell’istituto Alessandro Volta, che, nell’ambito del percorso alternanza scuola-lavoro, hanno fornito il loro contributo nella stesura della carta dei valori dello sport integrato.

Lunedì pomeriggio gli atleti della carovana, guidati dal responsabile Csen Progetti Andrea Bruni, hanno ricevuto il saluto delle autorità locali a Palazzo delle Aquile. Stamani al Palaoreto si è tenuta l’attesa partita-esibizione di football integrato.

(palermotoday.it)

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Maturità 2019, candidati con disabilità: ammissione, prove e conseguimento titolo

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Pubblicata l’ordinanza ministeriale che disciplina l’esame di maturità 2019, novellato dal D.lgs. 62/2017.

Maturità 2019, prima prova il 19 giugno. Indicazioni per il colloquio. Ordinanza Miur

Vediamo in questa scheda cos’è previsto per i candidati con disabilità certificata: ammissione, prove scritte e orali.

Ammissione all’esame

I requisiti di ammissione sono i medesimi di quelli previsti per tutti gli altri studenti, per cui gli alunni candidati con disabilità certificata sono ammessi all’esame se in possesso dei seguenti requisiti:

  • aver frequentato per almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato;
  • aver conseguito la sufficienza (6) in tutte le discipline, fatta salva la possibilità per il consiglio di classe di ammettere, con adeguata motivazione, chi ha un voto inferiore a sei decimi in una disciplina o in un gruppo di discipline valutate con un unico voto;
  • aver conseguito la sufficienza in condotta.

Tra i requisiti di ammissione, previsti dal D.lgs. 62/2017, vi sono anche la partecipazione alle prove Invalsi e lo svolgimento dell’alternanza scuola-lavoro nel triennio. Tali requisiti sono stati prorogati al 2019/2020 dalla legge n. 108/2018.

Prove scritte

Le prove d’esame e il valore delle stesse, ossia se siano o meno equipollenti, sono stabiliti dal consiglio di classe all’interno del Piano Educativo Individualizzato.
La commissione d’esame, sulla base della documentazione fornita dal consiglio di classe, relativa alle attività svolte, alle modalità di valutazione e all’assistenza prevista per l’autonomia e la comunicazione, predispone una o più prove differenziate.
La commissione può stabilire che il candidato candidati con disabilità svolga la prova in un lasso di tempo differenziato rispetto ai compagni. I tempi più lunghi nell’effettuazione delle prove scritte, non possono di norma comportare un maggior numero di giorni rispetto a quello stabilito dal calendario degli esami. Soltanto in casi eccezionali, la commissione, tenuto conto della gravità della disabilità, della relazione del consiglio di classe, delle modalità di svolgimento delle prove durante l’anno scolastico, può deliberare lo svolgimento di prove equipollenti in un numero maggiore di giorni.
Per la predisposizione, lo svolgimento e la correzione delle prove d’esame, la commissione può avvalersi del supporto dei docenti e degli esperti che hanno seguito lo studente durante l’anno scolastico.
Il docente di sostegno e le eventuali altre figure a supporto dello studente con disabilità vengono nominati dal presidente della commissione sulla base delle indicazioni del documento del consiglio di classe, acquisito il parere della commissione.
Per la correzione delle prove d’esame sono predisposte griglie di valutazione specifiche, in relazione alle prove differenziate.
I testi della prima e della seconda prova scritta sono trasmessi dal Ministero anche in codice Braille per i candidati non vedenti, previa richiesta della scuola. Per i candidati, che non conoscono il codice Braille, si possono richiedere ulteriori formati (audio e/o testo) oppure la Commissione può provvedere alla trascrizione del testo su supporto informatico, mediante scanner fornito dalla scuola, autorizzando comunque l’utilizzazione di altri ausili idonei, solitamente usati nell’ambito dell’attività scolastica ordinaria.
I testi della prima e della seconda prova scritta, infine, per i candidati ipovedenti, sono trasmessi in conformità alle richieste delle singole scuole, che indicano su apposita funzione SIDI tipologia, dimensione del carattere e impostazione interlinea.

Prove equipollenti

Se le prove differenziate hanno valore equipollente a quelle ordinarie (secondo quanto indicato nel PEI), le stesse determinano il rilascio del titolo di studio conclusivo del secondo ciclo di istruzione.
Nel diploma finale non viene fatta menzione dello svolgimento di prove differenziate.

Prove non equipollenti, mancato svolgimento di uno o più prove, assenza agli esami

Nel caso in cui il candidato candidati con disabilità svolga prove non equipollenti a quelle ordinarie o non partecipi all’esame o non svolga una o più prove, lo stesso non consegue il titolo di studio ma un’attestazione di credito formativo.
La predetta attestazione riporta gli elementi informativi riguardanti l’indirizzo e la durata del corso di studi, le discipline comprese nel piano di studi e la durata oraria complessiva destinata a ciascuna delle valutazioni, anche parziali, riportate in sede di esame.
I candidati, che si trovino nella situazione sopra decritta (ossia svolgano prove non equipollenti o non partecipino all’Esame o non svolgano una o più prove scritte), sono ammessi alla prova orale, con l’indicazione sul tabellone dei risultati delle prove scritte, rapportati in quarantesimi. Il punteggio complessivo delle prove scritte risulterà a verbale e potrà essere calcolato in automatico con l’utilizzo dell’applicativo “Commissione web” o, in alternativa, determinato proporzionalmente.
L’indicazione dello svolgimento di prove differenziate è riportata soltanto nell’attestazione e non nelle tabelle pubblicate all’Albo dell’istituto.

Prova orale

A ciascun candidato la commissione sottopone i materiali predisposti dalla stessa in coerenza con il piano educativo individualizzato, da cui prende avvio il colloquio.
L’articolo 20/7 così dispone:
A ciascun candidato la commissione sottopone i materiali di cui all’art. 19,
comma 1, secondo periodo, predisposti in coerenza con il piano educativo individualizzato, da cui prende avvio il colloquio.
Il summenzionato articolo 19 prevede che la commissione predispone i materiali per il colloquio e li propone come indicato successivamente, ossia tramite sorteggio. Maturità 2019, come si svolge il colloquio. Tre buste per “rompere il ghiaccio”.

Anche per i candidati con disabilità, dunque, dovrebbe essere prevista la scelta fra tre buste, contenenti i materiali con cui dare avvio al colloquio, predisposti secondo quanto previsto dal PEI.

Candidati ammessi all’ultimo anno ad un percorso di studio conforme alle Linee Guida e alle Indicazioni Nazionali

L’articolo 20/10 dell’OM così dispone:

“Agli studenti ammessi dal consiglio di classe a svolgere nell’ultimo anno un percorso di studio conforme alle Linee guida e alle Indicazioni nazionali e a sostenere l’esame di Stato, a seguito di valutazione positiva in sede di scrutinio finale, è attribuito per il terzultimo e penultimo anno un credito scolastico sulla base della votazione riferita al piano educativo individualizzato”

Si tratta dunque di studenti che sino al quarto anno hanno seguito una programmazione differenziata. Avendo poi seguito nel corso del quinto anno una programmazione conforme a quella della classe, potranno conseguire il titolo, per cui agli stessi va attribuito il credito del terzo e del quarto anno secondo le votazioni ottenute in riferimento alle attività previste dal PEI.

VLOG GIOVANNI – INSUPERABILE CATANIA

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Nella clip di VLOG GIOVANNI di giorno 11 marzo ho presentato ‘Insuperabile Catania‘, progetto che vuole dimostrare come i cittadini, a costo zero e sfruttando i social, possano segnalare delle barriere architettoniche della propria città.
VLOG GIOVANNI va in onda ogni lunedì su Buone notizie alle 19.30 su Tv2000 (canale 28 dtt e 157 Sky)

Guarda il VIDEO ⬅️

Occupazione e disabilità, ecco il DuoDay

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Nato in Irlanda dieci anni fa, il DuoDay è un evento che vuole cambiare la visione della disabilità. In concreto, durante il DuoDay, una persona disabile affianca un professionista per scoprire la sua attività lavorativa.
Il 16 maggio 2019 in Francia, Belgio, Irlanda, Ungheria e Germania, l’operazione DuoDay consentirà l’incontro tra persone con disabilità e volontari professionisti in molte aziende, comunità o associazioni, con l’obiettivo di superare pregiudizi e andare verso l’inclusione.
DuoDay è nato nel 2008; nel 2010 con grande successo arriva in Francia per iniziativa di un istituto medico-sociale che ospita lavoratori disabili e poi si estende in altri stati europei. Nel 2018, sotto la guida del Segretario di Stato per le persone con disabilità, la sig.ra Cluzel, sono state coinvolte aziende di tutto il paese francese, portandolo così all’attenzione nazionale e divenendo così la portavoce del progetto.
Per le persone con disabilità, il DuoDay è l’opportunità di scoprire un lavoro e iniziare un percorso di inserimento. Per le aziende, è l’opportunità di sensibilizzare il proprio team, i propri dipendenti, superare i pregiudizi e scoprire le capacità e le qualità professionali delle persone con disabilità. Per le organizzazioni che supportano le persone con disabilità, il DuoDay è un’opportunità per rafforzare i legami con i datori di lavoro locali e facilitare così la comprensione delle loro aspettative e necessità.
Il DuoDay purtroppo è solo un giorno e non cambia il mondo… ma a volte, uno sguardo verso realtà che conosciamo poco, può fare moltissimo.
Perchè non farlo anche in Italia?

Questo il sito dell’organizzazione francese per approfondire

(beppegrillo.it)

NON AUTOSUFFICIENZA – 18° PRESIDIO DI PROTESTA PERMANENTE A ROMA

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Abbiamo più volte detto che la battaglia fatta solo in Sicilia non può bastare per il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità! Per questo insieme al Comitato 16 novembre Onlus e al Comitato Siamo Handicappati No Cretini abbiamo lanciato un presidio permanente che si terrà il 9 aprile prossimo a Roma sotto il Ministero di Economia e Finanza per la riapertura del Tavolo per la Non Autosufficienza!!

ABBIAMO BISOGNO DEL SOSTEGNO DI TUTTI!

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IL COMUNICATO DEL COMITATO SIAMO HANDICAPPATI NO CRETINI

Cari Amici ,
come ripetiamo da sempre CI RIFIUTIAMO DI VIVERE IN UN PAESE NON ALL’ALTEZZA DELLE LEGGI CHE HA CREATO. Ci rifiutiamo di vivere in un Paese che non applica la legge e che usa la disabilità come una mucca da voti. NON POSSIAMO ARRENDERCI.
In tutte le regioni continuano a ripeterci che i SOLDI NON CI SONO, CHE LO STATO E’ ASSENTE.Lottiamo quotidianamente per i diritti di tutte le persone con disabilità.
E’ stato creato un MINISTERO PER LA DISABILITA’ e come sapete, siamo stati a Roma ad incontrare il sottosegretario Zoccano qualche mese fa, eppure le risposte ottenute in finanziaria sono state praticamente nulle. Come noi tante altre associazioni o comitati hanno fatto lo stesso, ma nessuna risposta concreta è sul tavolo. L’immobilismo della propaganda ha schiacciato il Ministero. Troppe parole e pochissimi fatti. Delle nostre così come delle tante altre richieste non si è nemmeno cominciato a parlare ed il famoso tavolo per la non autosufficienza sembra completamente immobile.

IL FONDO PER LA NON AUTOSUFFICIENZA RIMANE ANCORA UN FANALINO DI CODA TRA LE PRIORITÀ’ DI QUALSIASI GOVERNO.

NON CI STIAMO PIÙ’ ed è per questo che insieme alL’ASSOCIAZIONE COMITATO 16 NOVEMBRE, da anni attiva per i diritti di tutte le persone con disabilità, abbiamo sentito il bisogno di unire le forze.
In piazza per la prima volta INSIEME sotto il palazzo del Ministero dell’Economia per chiedere 3 cose:
1. Immediata convocazione del tavolo per le NON AUTOSUFFICIENZE:
il tavolo dovrà essere composto dalle FAMIGLIE delle persone con disabilità, da chi davvero vive la disabilità sulla propria pelle e non da chi lucra alle spalle delle persone con disabilità.
2. Definizione del PIANO NAZIONALE SULLE NON AUTOSUFFICIENZE:
applicare la legge non è facoltativo, è un OBBLIGO, monitorare che le leggi sulla disabilità siano applicate è compito dello Stato.
3. INCREMENTO SIGNIFICATIVO DEL FONDO PER LE NON AUTOSUFFICIENZE:
E’ inutile fare propaganda sulla disabilità senza che ci sia un reale impegno finanziario. NOI siamo una priorità DIMOSTRATELO!

Per tali ragioni ci uniamo con entusiasmo al 18° PRESIDIO DI PROTESTA PERMANENTE
Quando? MARTEDI’ 9 APRILE 2019
A Che ora? ORE 10,30
Dove? MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE , VIA XX SETTEMBRE 97, ROMA .

Chiediamo a tutte le associazioni di Volontariato, a tutte le persone della società civile, a tutte le persone che credono che l’applicazione delle legge sia UN DOVERE CIVILE, di unirsi a NOI.
Chiediamo a tutti i nostri amici del mondo dello spettacolo, a tutti coloro che hanno favorito la cd. “primavera dei disabili Siciliani” di UNIRSI A NOI. Non possiamo avere un’Italia a più velocità.
Al presidente della Regione, ai Sindaci di tutte le città, a tutti coloro che ripetono come un MANTRA “I SOLDI NON CI SONO” chiediamo DI SCENDERE IN PIAZZA CON NOI.
Ai siciliani con disabilità chiediamo di venire con noi a Roma e di supportarci in questa nuova avventura per i diritti dell’italia intera. Stiamo UNITI OGGI PIU’ CHE MAI.

#DISABILITANOSLOGANMAFATTI

#SiamoHandicappatiNoCretini

Inail agevola il datore di lavoro e i lavoratori con disabilità per il reinserimento lavorativo

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Nuovi interventi in materia di reinserimento e di integrazione lavorativa,per le persone con disabilità da lavoro Inail. Rimborso economico previsto per il datore di lavoro, sia per gli accomodamenti ragionevoli, sia per la retribuzione al lavoratore

Con la determinazione presidenziale 19 dicembre 2018, n. 527 sono state apportate modifiche al “Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro”

Gli interventi in materia di reinserimento e di integrazione lavorativa per la conservazione del posto di lavoro sono finalizzati a dare sostegno alla continuità lavorativa degli infortunati e dei lavoratori affetti da malattia professionale, prioritariamente con la stessa mansione ovvero con una mansione diversa rispetto a quella alla quale l’assicurato era adibito precedentemente al verificarsi dell’evento lesivo.

Le tipologie di interventi previste sono:

  1. interventi relativi al superamento e all’abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi di lavoro;
  2. interventi relativi all’adeguamento e all’adattamento delle postazioni di lavoro;
  3. interventi di formazione

Con circolare n. 6 del 26 febbraio l’Inail fornisce istruzioni operative per l’applicazione delle modifiche al Regolamento per il reinserimento lavorativo delle persone con disabilità da lavoro adottato con la determina presidenziale n. 527 dello scorso 19 dicembre, che ha introdotto importanti novità con l’obiettivo di facilitare e incentivare l’accesso alle misure di sostegno garantite dall’Istituto.

Le istruzioni operative contenute nella circolare n. 6 del 26 febbraio chiariscono le finalità dell’intervento di revisione operato dal Regolamento, che si concretizzano principalmente in una maggiore flessibilità nell’utilizzo dei finanziamenti destinati a sostenere ciascun progetto di reinserimento personalizzato e nella semplificazione della procedura e degli adempimenti a carico del datore di lavoro.

Le modifiche

Confermato l’importo massimo di 150mila euro.
Nello specifico, il nuovo Regolamento ha confermato il tetto di 150mila euro del contributo a fondo perduto erogabile dall’Inail per ciascun progetto personalizzato, ma ha eliminato il frazionamento dell’importo complessivo in distinte voci di spesa, lasciando invariato soltanto il limite di 15mila euro fissato per gli interventi di formazione.I restanti 135mila euro potranno quindi essere utilizzati sia per gli interventi di superamento e di abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi di lavoro, sia per quelli di adeguamento e di adattamento delle postazioni di lavoro.

I progetti potranno essere presentati anche dai datori di lavoro.
Un’altra novità è quella che prevede la possibilità per il datore di lavoro di presentare un piano esecutivo contenente costi superiori ai tetti massimi di spesa fissati dalle disposizioni regolamentari, fermo restando che le somme eccedenti rimangono a suo carico. Con le nuove disposizioni, inoltre, il datore di lavoro potrà anche presentare di sua iniziativa progetti di reinserimento condivisi con il lavoratore,che saranno successivamente valutati dall’équipe multidisciplinare di primo livello della sede dell’Istituto competente per domicilio del lavoratore, anche con il supporto delle consulenze tecniche Inail.

Nei casi di necessità e urgenza il rimborso è retroattivo.
Nella sua nuova formulazione il Regolamento disciplina anche i casi in cui il datore di lavoro, per ragioni di necessità e urgenza, abbia realizzato gli interventi necessari al reinserimento lavorativo della persona con disabilità da lavoro prima di essersi rivolto all’Istituto per l’elaborazione del progetto personalizzato o l’approvazione del progetto proposto. In questi casi il rimborso potrà essere richiesto alle strutture territoriali dell’Istituto per tutti gli interventi realizzati a partire dal primo gennaio 2015, indicando le ragioni di necessità e urgenza e rendicontando le spese sostenute. Sono stati inoltre semplificati gli adempimenti a carico del datore di lavoro, che può allegare al piano esecutivo un unico preventivo per ciascun intervento, redatto nel rispetto di listini e/o tariffari vigenti, e definite nuove modalità operative per la realizzazione dei progetti di reinserimento personalizzati elaborati dalle équipe multidisciplinari Inail.

Soggetti destinatari.
l’aggravamento funzionale, non coincide con l’aggravamento rilevante ai fini della misura dell’indennizzo in capitale o della rendita. La presunzione assoluta di stabilizzazione dei postumi trova applicazione soltanto per quanto riguarda la misura della rendita di inabilità. Le variazioni delle condizioni psicofisiche del soggetto infortunato o tecnopatico verificatesi dopo la scadenza dei termini revisionali, se non possono essere prese in considerazione ai fini dell’attribuzione di un grado maggiore o minore di menomazione a cui rapportare l’indennizzo in capitale o la rendita, sono invece rilevabili e rilevanti ai fini dell’erogazione di tutte le altre prestazioni e, quindi, degli interventi per il reinserimento lavorativo dei disabili da lavoro

Applicate alcune disposizioni dell’ultima legge di bilancio.
La circolare, inoltre, fornisce indicazioni in merito all’applicazione delle disposizioni della legge di bilancio 2019 relative al rimborso al datore di lavoro, a partire dal primo gennaio di quest’anno, del 60% della retribuzione corrisposta alla persona con disabilità da lavoro destinataria di un progetto di reinserimento mirato alla conservazione del posto. Le retribuzioni rimborsabili, come spiegato nella circolare, sono quelle corrisposte dalla data di manifestazione della volontà da parte del datore di lavoro e del lavoratore di attivare il progetto e fino al suo completamento, per un periodo comunque non superiore a un anno. L’Istituto, inoltre, contribuirà al finanziamento dell’assegno di ricollocazione rilasciato ai disabili in cerca di occupazione.

L’importanza dell’attività di informazione.
Per garantire l’efficacia delle attività di sostegno dell’Inail alla ricollocazione al lavoro, la circolare appena pubblicata sottolinea anche l’importanza dell’attività di informazione in favore sia dei lavoratori sia dei datori di lavoro. Un’importanza sancita anche dall’ultima legge di bilancio, che prevede il finanziamento da parte dell’Istituto di progetti di formazione e informazione in materia di reinserimento e di integrazione lavorativa presentati dalle associazioni sindacali e datoriali, dai patronati, dagli enti bilaterali e dalle associazioni senza scopo di lucro.

Il ruolo delle professionalità dell’Istituto e dei patronati.
Il compito di informare e sensibilizzare l’assistito spetta a tutte le professionalità dell’Istituto coinvolte nell’attivazione e nella valutazione dei progetti di reinserimento lavorativo personalizzati, ma altrettanto rilevante è la funzione svolta dai patronati che, godendo di un punto di osservazione privilegiato e più vicino alle realtà produttive nelle quali operano i propri assistiti, possono veicolare in modo mirato ed efficace le opportunità di sostegno offerte dall’Inail e sono perciò in grado di supportare e di accompagnare il disabile da lavoro nel suo percorso di reinserimento.

Modulistica
In relazione alle modifiche introdotte dalla determinazione presidenziale 19 dicembre 2018, n. 527 e agli strumenti di semplificazione forniti con la presente circolare, è stata rielaborata parte della modulistica a supporto della circolare Inail 30 dicembre 2016, n. 51. In particolare:

è stata riformulata la comunicazione da inviare al datore di lavoro di cui all’allegato n. 2 alla circolare Inail 30 dicembre 2016, n. 51;

è stata elaborata una nuova scheda “Profilo delle capacità utili alla ripresa dell’attività lavorativa”, comprensiva di voci relative alla descrizione delle funzioni corporee, di attività e partecipazione e dei fattori ambientali, finalizzandola alle esigenze di progettazione e di individuazione degli accomodamenti

La presente circolare abroga ogni precedente istruzione che risulti in contrasto con le disposizioni in essa contenute e si applica, ove compatibile, anche ai casi di inserimento in nuova occupazione di cui alla circolare Inail 25 luglio 2017, n. 30

(superabile.it)

VLOG GIOVANNI – Parco Inclusivo

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La clip di VLOG GIOVANNI andata in onda ieri 4 Marzo durante la puntata di Buone notizie su Tv2000 (canale 28 ddt e 157 SKY). Nella clip ho presentato un itinerario personalizzato per coloro che hanno difficoltà motorie, sensoriali e cognitive all’interno del più grande Parco divertimenti d’Italia: Gardaland
Ci vediamo per una nuova clip lunedì prossimo alle 19.30 circa e in replica il giovedì alle 23.00 circa.

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