Così la robotica favorisce la riabilitazione e l’autonomia dei pazienti

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L’innovazione e la ricerca di avanguardia per la riabilitazione di persone con disabilità sono state al centro del primo «Festival internazionale della Robotica», che si sta svolgendo a Pisa in questi giorni. Durante il convegno sulla ”Riabilitazione robotica e disabilità”, Stefano Mazzoleni, ricercatore presso l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e coordinatore del laboratorio di Bioingegneria della Riabilitazione, ha illustrato le principali innovazioni tecnologiche che saranno applicate in campo riabilitativo.
Tra le tante novità troviamo: la carrozzina robotica Rise (Robotic Innovation for Standing and Enabling) per la verticalizzazione e la mobilità di persone con disabilità motorie gravi, sviluppato grazie alla collaborazione tra l’Istituto di BioRobotica della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa e il Centro di riabilitazione motoria Inail di Volterra; il sistema robotico Motore (sviluppato da Humanware Srl, azienda spinoff della Scuola superiore Sant’Anna) per la riabilitazione degli arti superiori e, i sistemi robotici esoscheletrici per la riabilitazione del cammino di persone con danni neurologici (ictus, lesioni midollari, sclerosi multipla, …) che permettono di somministrare terapie riabilitative ripetibili, intensive, di precisione e personalizzate.
«I robot che progettiamo e costruiamo – afferma Stefano Mazzoleni – possono contribuire ad incrementare l’autonomia e l’indipendenza di molte persone con disabilità, anche gravi, grazie agli effetti positivi del loro utilizzo nell’ambito della riabilitazione e dell’assistenza. Noi ingegneri collaboriamo quotidianamente con i medici e gli staff clinici per progettare insieme la prossima generazione di robot con l’obiettivo finale di migliorare la qualità di vita delle persone che hanno problemi. Gli strumenti che realizziamo per la riabilitazione e l’assistenza forniscono un supporto al lavoro dei medici e dei fisioterapisti, che con l’introduzione di questa tecnologia si possono incrementare l’efficacia dei trattamenti. I sistemi robotici rappresentano un’importante innovazione tecnologica in ambito medico, con effetti benefici già dimostrati scientificamente per i pazienti e con un elevato impatto per il sistema sanitario regionale e nazionale in termini di ottimizzazione delle risorse, equità e sostenibilità economica».

Il Festival internazionale della Robotica è stato promosso dal Comune di Pisa, dall’Istituto di BioRobotica della Scuola superiore Sant’Anna, dalla Fondazione Arpa e dal Centro di ricerca “E. Piaggio” dell’Università di Pisa. I co-promotori scientifici dell’evento sono l’Università di Pisa, la Scuola Superiore Sant’Anna, la Scuola Normale Superiore, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Irccs Stella Maris e il Centro EndoCas. Oltre alle applicazioni in campo medico sono state illustrate tutte le novità tecnologiche che saranno impegnate anche nel mondo dell’industria , dello spettacolo e della ricerca scientifica.
Anche la Comunità europea ha finanziato all’interno del programma di finanziamento Horizon2020 lo sviluppo di una piattaforma robotica collaborativa per colonoscopia indolore (Endoscopic versatile robotic guidance, diagnosis and therapy of magnetic-driven soft-tethered endoluminal robots Eu Project – G.A. number: 688592). La piattaforma medicale consentirà di effettuare un esame diagnostico non invasivo del colon mediante l’utilizzo di una capsula endoscopica a locomozione magnetica con funzionalità anche chirurgiche. Il progetto di endoscopia robotica, coordinato dall’Istituto di BioRobotica della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, garantirà il superamento degli attuali limiti delle tecniche tradizionali di colonoscopia, come ad esempio l’invasività della procedura, il dolore causato dall’utilizzo del colonoscopio, la dipendenza dalle abilità dell’operatore, etc., garantendo un elevato grado di diagnosi.

(Il Sole 24ore)

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Google chiede il tuo aiuto per rendere Maps più utile alle persone con disabilità motorie

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Google lancia una call to action affinché vengano inserite in Maps maggiori informazioni sulla presenza di servizi per persone con disabilità

Ci sono più di 65milioni di persone in tutto il mondo che hanno bisogno di sedie a rotelle. Sono diventata una di loro 8 anni fa e ho scoperto cosa significa navigare il mondo sulle rotelle”: così inizia il post ufficiale — firmato da Sasha Blair-Goldensohn, Software Engineer — con il quale Google annuncia una nuova campagna per rendere le sue Mappe uno strumento utile alle persone con disabilità motorie. Già in luglio era arrivata la notizia di una maggiore semplicità nell’aggiungerenotizie sull’accessibilità dei luoghi

Ora, all’indomani di un’affollatapetizione lanciata da Belinda Bredley, l’azienda lancia un appello di maggiore partecipazione alle sue Local Guides, la community di persone che mettono a disposizione la loro esperienza sui vari luoghi di Google Maps. “Se ognuno delle nostre decine di milioni di Local Guides rispondesse a tre di queste domande ogni giorno, per due settimane, potremmo raccogliere quasi due miliardi di risposte per aiutare le persone che ogni giorno necessitano di queste informazioni”, continua il post.

Oltre a questo, Google ha lanciato una serie di video, intitolata Rolling On, che raccontano la vita di chi ha bisogno delle informazioni sulla presenza o meno di barriere architettoniche per andare al lavoro, da un amico, per andare a prendere i propri figli a scuola. Notizie utili a chiunque usi un deambulatore, o sei muova con una carrozzina, per esempio.

L’invito a fornire informazioni sui servizi per disabili nei luoghi visitati è rivolto a tutti: dopo essersi accertati di aver attivato la localizzazione, poi selezionare del menù in alto a sinistra “I tuoi contributi”, “Verifica le informazioni” e aggiungere quelle riguardanti l’accessibilità.

(wired.it)

La Regione Siciliana da ragione ai Disabili Gravissimi: i Comuni ripristinano l’assistenza (aggiornato)

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Articolo sul Giornale di Sicilia di oggi

Cari lettori,

dopo una settimana di fuoco finalmente le famiglie di Caltanissetta e di Ragusa, 266 persone con disabilità, possono tirare un sospiro di sollievo. Con una nota congiunta i direttori generali degli assessorati famiglia e salute chiariscono definitivamente che l’assegno di cura percepito dai disabili gravissimi non motiva la sospensione dell’assistenza domiciliare diretta da parte dei Comuni di cui beneficiano gli stessi. VITTORIA!!!

La nota della Regione Siciliana

Invitiamo adesso tutti i comuni ad unirsi attivamente adesso perchè si applichi integralmente la legge 328 e il piano triennale della disabilità per tutte le persone in situazione di fragilità. Tutti i disabili GRAVI sono ancora in stato di abbandono. Siamo solo all’inizio!!!

Qui di seguito due messaggi ricevuti da alcune famiglie di Caltanissetta e Ragusa sulla pagina Facebook del Comitato.

#SiamoHandicappatiNoCretini

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Volare senza peso, grazie a Esa: esperienza per otto giovani con disabilità

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Tra loro, anche l’italiano Francesco Vassallo. I ragazzi sono stati selezionati dall’Agenzia spaziale europea per partecipare alla campagna “Kid’s Weightless Dreams”. Obiettivo: provare l’assenza di gravità con un volo parabolico

Per la prima volta, insieme ai suoi compagni, si è messo in piedi e ha camminato. Il suo corpo non aveva peso, la sua disabilità era come se non esistesse. E’ accaduto a Francesco Vassallo, giovane con paralisi cerebrale della provincia di Salerno, selezionato, insieme ad altri 7 giovani disabili, dall’Agenzia spaziale europea per la campagna Kid’s Weightless Dreams, organizzata da Novespace e da Rêves de Gosse per dare ai giovani con disabilità l’opportunità di provare l’assenza di gravità e la gravità lunare con un volo parabolico.

Così otto ragazzi provenienti da cinque Stati Membri dell’ESA – Regno Unito, Francia, Germania, Belgio e Italia – si sono imbarcati sull’Airbus Zero-GA310 a Bordeaux, Francia. Oltre a sperimentare l’assenza di peso, i ragazzi sono stati coinvolti in dimostrazioni di scienza. Queste comprendevano accendere una candela, mischiare liquidi di densità diverse, giocare a ping pong con bolle d’acqua e lavorare ad un agitato filatoio per dimostrare gli effetti della microgravità. Prima del volo, i ragazzi hanno partecipato ad un seminario didattico organizzato da ESA Education per spiegare gli esperimenti e le dimostrazioni, e per introdurre i giovani ai concetti di gravità. Ai ragazzi si sono uniti astronauti ESA, dei corrispettivi Paesi Membri, che hanno volato nello spazio. Tim Peake (UK), Frank de Winne (BE), Maurizio Cheli (IT), Thomas Reiter (DE), Claudie Haigneré (FR) e Jean-Francois Clervoy (FR) erano a bordo per assistere e guidare i bambini e rispondere alle domande. Anche due adulti con disabilità, l’ex atleta e personaggio televisivo tedesco Samuel Koch, un forte fautore delle cause per i disabili, e Philippe Carette, un volontario molto attivo di Rêve de Gosse, hanno preso parte al volo. Il volo parabolico. I voli parabolici sono l’unicomodo per eseguire esperimenti scientifici e prove in microgravità con operatori umani, senza dover passare attraverso lunghe preparazioni di astronauti e voli sulla Stazione Spaziale Internazionale. Un tipico volo parabolico offre 30 momenti di assenza di gravità per volo. In due campagne dedicate di volo parabolico all’anno, di tre voli ciascuna, l’ESA sostiene la ricerca scientifica con l’aereo Zero-G, operato dalla Novespace. Il direttore generale dell’Esa Jan Wörner ha partecipato al Kid’s Weightless Dreams dicendo: “L’Esa è molto lieta di sostenere questa iniziativa. Educare ed ispirare un pubblico il più diversificato possibile, compresi i giovani, sulla scienza ed il volo spaziale è tra le nostre priorità ed essere in grado di estendere tutto ciò ai bambini di tutte le capacità è doppiamente gratificante“. I ragazzi sono stati selezionati, nei rispettivi Paesi, da associazioni che si occupano di disabilità. Francesco ha partecipato grazie a WeFly! Team, la pattuglia aerea italiana della federazione “Baroni rotti”, composta da piloti disabili, che nel 2014, grazie all’astronauta Samantha Cristoforetti, ha lanciato dallo Spazio un messaggio d’inclusione contro gli stereotipi e i pregiudizi nei confronti delle persone disabili.

(Redattore Sociale)

Il gioco delle tre carte di alcuni comuni ai disabili gravissimi siciliani

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Cari lettori del blog,

dopo la parziale vittoria ottenuta con l’erogazione degli assegni di cura per le persone con disabilità gravissima e dopo che l’erogazione degli assegni da parte delle ASP avviene con lentezza straordinaria ecco che quello che temevamo si sta avverando. Ci avevano provato più volte in più comuni, ma il comune di Ragusa lo ha messo per iscritto: Accettando il patto di cura si rinuncia a quelle già limitate ore di assistenza che venivano date. Il grande piano di questo governo ormai alla frutta si sta dimostrando un grande BLUFF:

1. Non tiene in considerazione i disabili Gravi

2. Non garantisce l’applicazione della legge (con presa in carico, UVM e piani personalizzati)

3. Non garantisce i servizi

4. Non garantisce continuità alle erogazioni .

Ci avete messo uno contro l’altro per una manciata di soldi e tapparci la bocca. Come i peggiori tra i prestigiatori fate il gioco delle tre carte dandoci qualcosa per toglierci tutto…Questo è inaccettabile, indecente, vergognoso…Alla assessora Mangano e al grande assente Gucciardi chiediamo subito di prendere posizione, monitorare le Asp e comunicare i dati sull’andamento dei lavori delle ASP (al collasso); al comune di Ragusa chiediamo di ritirare la nota immediatamente altrimenti verranno denunciati per interruzione di pubblico servizio ed abuso di ufficio.

Il comitato #SiamoHandicappatiNoCretini

Articolo di blogsicilia

Nel circuito del Mugello la gara internazionale dei piloti con disabilità

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Al via questo weekend sul tracciato del Mugello la 4° edizione della Dream World Bridgestone Cup, la gara internazionale riservata a piloti con disabilità: 7 nazioni coinvolte e 42 atleti paralimpici, un record mondiale, si sfideranno in sella alle loro moto per portare a casa il titolo 2017. Il motociclismo paralimpico internazionale ritorna in Italia e questo weekend sul tracciato del Mugello si disputerà la 4° edizione della Dream World Bridgestone Cup, la competizione motoristica delle due ruote dedicata a piloti disabili, ospitata all’interno della Coppa FMI Velocità organizzata da Promoracing.

LA STORIA

La Dream World Bridgestone Cup nasce su iniziativa della Onlus Di.Di. Diversamente Disabili che nel 2013 ha promosso in Italia il primo campionato motociclistico dedicato a chi ha una disabilità motoria. L’iniziativa, unica al mondo, nel giro di pochi mesi ha riscosso grandi apprezzamenti ben oltre i confini nazionali: l’associazione ha così deciso di organizzare una gara aperta anche a piloti stranieri per dar loro la possibilità di confrontarsi con simili problematiche. Nel 2014 dunque la prima edizione, sempre al Mugello, che ha visto la partecipazione di 16 piloti italiani e dell’australiano Alan Kempster, un personaggio unico (ha una amputazione totale del braccio e della gamba destra, corre senza protesi e guida con tutti i comandi spostati a sinistra) giunto in Italia grazie a una raccolta fondi. Ad ospitare l’edizione del 2015 è stato il circuito capitolino di Vallelunga, con 20 i piloti al via, provenienti da Nuova Zelanda, Inghilterra e Francia. Edizione importante per il movimento paralimpico, grazie alla partecipazione del talentuoso Stephane Paulus e della sua associazione Handy Free Riders che successivamente ha promosso anche in Francia un campionato dedicato. Con una crescita costante sia di prestazioni che di numeri, si ritorna al Mugello nel 2016: 28 piloti iscritti, con numerose presenze da Francia, Inghilterra, Belgio e Colombia.

LA DREAM CUP 2017

C’è grande attesa per questa 4° edizione, che si presenta sotto le migliori aspettative: 42 piloti allo start, record assoluto, il massimo consentito dal regolamento, con 7 nazioni coinvolte: Italia, Belgio, Francia, Spagna, Colombia, Austria e Repubblica Ceca. Il Mugello sarà anche l’ultima tappa valida per il campionato italiano, il Di.Di.Bridgestone Cup: a giocarsi il titolo nelle 1000cc. Emiliano Malagoli, presidente della Onlus Di.Di., in testa alla classifica, seguito da Emiliano Alberti e Franco Ubaldini. Mentre per le 600cc., il viterbese Maurizio Castelli, vincitore della gara a Le Mans, dovrà difendersi dai diretti avversari Alex Innocenti e Giorgio Quintana. Mattia Buriani dovrà invece guardarsi le spalle da Fulvio Giusti e Fabio Tagliabue per conquistare il primo posto nella classifica nel “Lesser Impaired” (altre disabilità). Anche i piloti del Team francese dell’associazione Handy Free Riders si giocheranno il 1° titolo della “PMR CUP 2017” (Piloti con Mobilità Ridotta) sul tracciato toscano: nelle 1000cc. Stephane Paulus, Aurelien Biard e Cedric Bagarre si contenderanno le prime 3 posizioni, mentre nelle 600cc. il gradino più alto del podio è in gioco tra Christophe Bernard, Cedric Bleaud e Kevin Simonato. Sia le prove di qualifica che la partenza verranno calcolate in base ai coefficienti di disabilità come avviene per le paralimpiadi, coefficienti che la Onlus Di.Di. sta studiando da oramai 4 anni, grazie alla collaborazione di Igor Confortin, allenatore della nazionale di Para Snowboard. La partenza, lanciata, sarà in stile Le Mans, con i piloti schierati sulle loro moto sorretti dal proprio staff, di fronte alle tribune. Competizioni ma non solo: il sabato sera, dopo le ultime prove di qualifica, il talentuoso Stephane Paulus, pilota paraplegico ma anche stuntman, già protagonista di numerose edizioni dello “Show Mecanique” a Le Mans, si esibirà sul rettilineo del Mugello per un breve show in sella alla sua Suzuki. A chiudere, grande festa per tutti all’Hospitality Bridgestone.

L’appuntamento si presenta dunque imperdibile, con una griglia numerosa come non mai, e con tanti titoli in palio.

(volontariatOggi.info)

“WoW” arriva in Italia

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Domani, venerdì 25 agosto il catamarano “Lo Spirito di Stella” approderà al porto di La Spezia, la prima delle nove tappe italiane del lungo viaggio transoceanico in nome dei diritti delle persone con disabilità. Mercoledì 13 settembre l’incontro con Papa Francesco.

Il progetto WoW-Wheels on Waves arriva in Italia. Dopo aver attraversato l’Oceano Atlantico e percorso più di 6500 miglia dagli Stati Uniti fino alla Francia, venerdì 25 agosto il catamarano “Lo Spirito di Stella” arriverà al porto di La Spezia. Da qui ripartirà giovedì 31 agosto per iniziare la fase finale della sua missione: consegnare a Papa Francesco la Convenzione per i Diritti delle Persone con Disabilità per Andrea Stella all’inizio del viaggio ha preso in custodia a New York dal Segretario Generale dell’Onu Antonio Guterres.

WoW a Barcellona

Sono trascorsi quattro mesi di navigazione dall’inizio di questa grande avventura. Tante storie di vita e di coraggio si sono date il cambio a bordo de “Lo Spirito di Stella”, il primo catamarano al mondo completamente accessibile progettato dal velista vicentino Andrea Stella, da diciassette anni sulla sedia a rotelle dopo essere stato ferito da un ladro durante un tentativo di furto. Partito da Miami il 26 aprile lo scorso, il catamarano ha compiuto l’impegnativa traversata oceanica per lanciare il suo appello ad abbattere le barriere fisiche e mentali nel nome dei diritti delle persone con disabilità. A questo grande viaggio hanno preso parte finora più di 50 persone di età, origine, culture e abilità differenti, una grande “famiglia inclusiva” con la quale ogni membro dell’equipaggio ha imparato a valorizzare le proprie diversità. Nuovi protagonisti sono pronti a salire a bordo per l’ultima fase del viaggio che riprenderà la prossima settimana dalla Liguria in rotta verso Rosignano. Pochi giorni separano il team di WoW dall’incontro con Papa Francesco al quale Andrea Stella consegnerà l’importante documento per il rispetto nel mondo dei diritti delle persone con disabilità. L’udienza in Vaticano è fissata per mercoledì 13 settembre, mentre la barca sarà già ripartita verso le prossime tappe del viaggio: Napoli, Messina e Rimini e, infine, Trieste per partecipare l’8 ottobre alla Barcolana 2017. Durante l’udienza con il Santo Padre i membri del progetto “WoW” saranno insigniti del titolo di “Ambasciatori della pace nel mondo”. Il viaggio di “WoW” si concluderà con l’arrivo a Venezia previsto per il 15 ottobre.

Andrea Stella

La barca sta per arrivare in Italia – commenta Andrea Stella – e sono doppiamente felice: arriveremo a La Spezia ospitati dalla Sezione Velica della Marina Militare da dove nel 2010 partimmo per la nostra seconda traversata oceanica. Era dicembre, ricordo la neve sulla coperta! Sette anni dopo rientriamo nella città ligure per questa importante missione da compiere. Sono molto emozionato per l’incontro con Papa Francesco che ci attende il 13 settembre dopo quattro mesi di navigazione. Tante persone hanno partecipato a questo viaggio e stanno ancora navigando per dar luce ai diritti delle persone con disabilità e far sì che le nostre società siano sempre più attente e rispettose dei diritti di tutti“.

IL VIAGGIO DI “WOW”

WoW” è un progetto dell’Associazione “Lo Spirito di Stella”, nata nel 2003 dal sogno di Andrea Stella di tornare a navigare nonostante la sedia a rotelle. È un viaggio lungo sei mesi, dagli Stati Uniti fino a Venezia, a bordo del catamarano “Lo Spirito di Stella”, il primo al mondo completamente accessibile. Il catamarano è salpato lo scorso 26 aprile da Miami. Il 26 maggio è iniziata la traversata oceanica di tre settimane da New York fino al Portogallo. Prima di partire, Andrea Stella ha incontrato il Segretario Generale dell’Onu Antonio Guterres per prendere in custodia la “Convenzione per i Diritti delle Persone con Disabilità”, ratificata da 166 Paesi nel mondo, che sarà consegnata a Papa Francesco a settembre quando il catamarano arriverà a Roma. La traversata atlantica si è conclusa il 25 giugno con l’arrivo del catamarano accessibile al porto di Portimão. Dopo aver navigato le coste del Portogallo, dello Spagna e della Francia, il 25 agosto arriverà in Italia per l’udienza in Vaticano, durante la quale i membri del progetto saranno insigniti del titolo di “Ambasciatori della pace nel mondo”. Da Roma il catamarano ripartirà per concludere le ultime tappe del viaggio fino al porto di Trieste, dove la barca parteciperà l’8 ottobre alla Barcolana 2017. Il viaggio si concluderà con l’arrivo a Venezia previsto per il 15 ottobre.

Queste le tappe del viaggio:

26/04-04/05: Miami (Florida)-Norfolk (Virginia) 06/05-09/05: Norfolk (Virginia)-Annapolis (Maryland) 12/05-16/05: Annapolis (Maryland)-Great Kills (New York) 17/05-18/05: Great Kills (New York)-New York (New York) 26/05-15/06: New York (New York)-Isole Azzorre (Portogallo) 17/06-30/06: Isole Azzorre (Portogallo)-Portimão (Portogallo) 13/07-18/07: Portimão (Portogallo)-Gibilterra (Regno Unito) 20/07-26/07: Gibilterra (Regno Unito)-Cartagena (Spagna) 28/07-03/08: Cartagena (Spagna)-Valencia (Spagna) 05/08-10/08: Valencia (Spagna)-Barcellona (Spagna) 12/08-20/08: Barcellona (Spagna)-Tolone (Francia)

Tappe in Italia:

21/08-25/09: Tolone-La Spezia 31/08-01/09: La Spezia-Rosignano 04/09-05/09: Rosignano-Roma 08/09-10/09: Roma-Napoli 13/09-15/09: Napoli-Messina 16/09-19/09: Messina-Crotone 20/09-25/09: Crotone-Rimini (San Marino) 30/09-02/10: Rimini-Trieste 08/10-15/10: Trieste-Venezia

ANDREA STELLA E IL CATAMARANO

“LO SPIRITO DI STELLA” Andrea Stella

Era l’agosto del 2000 quando una sera, mentre si trovava a Miami per un viaggio-premio di laurea, Andrea Stella si imbatté in tre malviventi intenti a rubare la sua auto. Uno dei tre, pur non minacciato, gli puntò una pistola e sparò due colpi che lo ferirono al fegato e ad un polmone. Dopo 45 giorni di lotta tra la vita e la morte, il risveglio dal coma fu accompagnato dalla scoperta di dover ricostruire la propria vita da una sedia a rotelle per la lesione che una delle due pallottole aveva provocato alla colonna vertebrale. Ripresosi dal tragico episodio, Andrea coltivò il sogno di tornare a navigare, ma dovette prendere atto che al mondo non esisteva un’imbarcazione in cui una persona disabile potesse essere autonoma sia per le esigenze personali che per partecipare alle manovre veliche. Con il fondamentale supporto della propria famiglia, progettò il primo catamarano al mondo completamente accessibile. Nel 2004 Andrea Stella, accompagnato anche da velisti del calibro di Giovanni Soldini e Mauro Pelaschiar, compì il viaggio in catamarano da Genova a Miami.

REPUBBLICA DI SAN MARINO, ANTICA TERRA DELLA LIBERTÀ

La Repubblica di San Marino, per tramite dell’alto patrocinio degli Eccellentissimi Capitani Reggenti, ha voluto dare il tangibile e chiaro segnale che essere identificata come “antica terra della libertà” significa, tra le altre cose, saper comprendere le reali esigenze della persona.E le persone con disabilità sono anzitutto “persone”. Per questo la repubblica del Titano è stata una delle prime nazioni a ratificare la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, trasformando un’intenzione in fatti concreti. Da qui la creazione del progetto “San Marino per tutti” e sulla scorta di questa reale esperienza, la volontà di salire a bordo de “Lo Spirito di Stella” per dimostrare che insieme si può fare molto, anche trasformare i sogni in realtà.Molte le iniziative che il governo biancazzurro ha messo in atto per il progetto “WoW”, ad iniziare dalla intensa mediazione diplomatica che aiuterà Lo Spirito di Stella ad incontrare il segretario Onu a New York e Papa Francesco in Vaticano.Grazie alla realtà sammarinese di “Special Olympics”, assieme al Comitato Olimpico Sammarinese e alla federazione vela del Titano, ragazzi con disabilità cognitive-relazionali potranno approcciare il mondo della vela e diventare velisti, pronti ad imbarcarsi sul catamarano assieme ad Andrea Stella per solcare i mari dell’adriatico quando ad inizio autunno “Lo Spirito di Stella” raggiungerà Rimini. Una nazione libera, soprattutto dai pregiudizi e dai blocchi sociali. Una nazione che con la sua esperienza potrà insegnare cosa si cela dietro al termine solidarietà.

IL PROGETTO EDUCATIVO “PINKSIE THE WHALE”

PinksieOnWow” è un’iniziativa sociale nata dall’incontro tra la balena rosa di “Pinksie the Whale” e “Wow-Wheels on Waves”, la sfida di Andrea Stella che percorre il mare facendosi portatore dei diritti delle persone con disabilità. “Pinksie the Whale” è un progetto educativo lanciato a Londra nel 2012 con la missione di insegnare ai bambini fin dai primi anni dell’apprendimento il valore della diversità e il rispetto di sé e degli altri attraverso l’arte e la creatività.Ogni anno il team di Pinksie, i cui progetti in Italia sono promossi dall’Associazione Mercurio, lavora con scuole, artisti, gallerie, musei e organizza laboratori creativi, mostre ed altri eventi che hanno il vantaggio ulteriore di raccogliere fondi per bambini in difficoltà. “Pinksie the Whale” e L’Associazione Lo Spirito di Stella sono unite dal medesimo obiettivo e condividono gli stessi valori: le due realtà hanno quindi deciso di collaborare per dimostrare come, attraverso il viaggio del catamarano, la diversità possa trasformarsi in un’opportunità, rendendo anche i bambini protagonisti di questa grande avventura. Pinksie sarà sempre a bordo durante il viaggio di “WoW”. Il progetto “WoW” si svolge con il patrocinio delle Eccellentissime Reggenze della Repubblica di San Marino, dello Stato Maggiore della Difesa, del Centro Velico Caprera e del Ministero dell’Ambiente, con la collaborazione dell’Associazione Mercurio e con la partnership di Pirelli, Rigoni di Asiago, KlaxonMobility, Montegrappa, Pirati dei Caraibi Disney, Tigotà, Estel, Innovest, Generali, Formaggio Piave Dop, Sgambaro, Acquaviva, Antica Tostatura Triestina, Acamedy, C.U.R.A, Areaseb, Prosecco TONiDORO e Amazon.

Tutte le info al sito www.wheelsonwaves.com, alla pagina Facebook @WheelsOnWaves e alla pagina Instagram #WheelsonWaves.

L’Associazione Onlus Lo Spirito di Stella

L’Associazione “lo Spirito di Stella” è stata fondata nel 2003 da Andrea Stella, in seguito alla costruzione del primo catamarano al mondo completamente accessibile che negli anni ha ospitato a bordo oltre 5.000 persone tra disabili, accompagnatori, fisioterapisti. La Onlus impegnata in una campagna di sensibilizzazione sul problema delle barriere architettoniche e in iniziative volte a favorire l’inserimento dei disabili nella società. Tra i progetti in corso: Sailing Campus, attività di scuola vela itinerante che consente a ragazzi e adulti con e senza disabilità di cimentarsi, individualmente e in squadra, nel condurre le imbarcazioni della gamma Hansa; Corsi di sci per persone disabili a Folgaria con scuola stabile in collaborazione con Scie di Passione; La casa per tutti, due unità abitative in costruzione a Bassano del Grappa completamente accessibili, ecocompatibili ed autonome dal punto di vista energetico; incontri e attività di sensibilizzazione sulla disabilità nelle scuole primarie e secondarie; seminari di progettazione sui principi del “Design for All” nelle facoltà di Architettura e Design.

(www.nauticareport.it)